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Equipping non-utilitarian automata with unnatural morality: a review of Joshua Greene’s Moral tribes
In this paper I discuss Greene's passionate defence of Utilitarianism, which constitutes his attempt of defending what he believes is a suitable
unnatural way to face moral dilemmas, a candidate to innervate a higher-level moral system that 'adjudicates among competing tribal moralities'.
Contrary to Greene, I argue that there is no objective, decisive argument in favor of a given perspective in many morally relevant cases, and this holds true even if the Utilitarian calculus is accepted as a means to settle conflict among competing moral values. The attempt of setting on indisputable grounds an unchanging and objective (meta) morality proves illusory. As it is illusory to think that it is possible to get rid of the subjective elements that inevitably impinge on any cost-benefit calculus
On the economic relevance of the principle of gratuitousness
In this paper, the principle of gratuitousness and its relationships with other principles which motivate behaviour, such as those inspired by reciprocity, is analysed. The basic premise is that gratuitousness is a feature acquired by an action by virtue of the intentions that inspire the action itself. In this respect, the search for gratuitousness may require to discriminate among aestetically equivalent actions on the basis of the psychological disposition of the actor. The main claim of the paper is that in economically relevant situations gratuituousness is to be conceived as a modality of cooperation, emerging as the outcome of a team reasoning perspective and motivating such a perspective without any need for reciprocity. This claim is analysed with regard to blood donations and, more generally, with regard to the voluntary provision of goods
Fornitura pubblica di beni privati e teoria della tassazione ottimale
L’obiettivo del lavoro è di analizzare quella parte di letteratura economica che si è interrogata circa l’opportunità di attuare restrizioni di tipo quantitativo in presenza di tassazione distorsiva. L’attenzione è diretta, principalmente, ad analizzare i contributi che hanno considerato la possibilità di utilizzare questo tipo di restrizioni per indebolire i vincoli di natura informativa che limitano la scelta dell’imposta sul reddito (vincoli di autoselezione)
Fiducia, comportamento strategico, efficienza economica
In questo lavoro viene chiarito in quali termini gli atti di accordare fiducia e ripagare la fiducia concessa siano riconducibili all'esercizio di una razionalità di tipo strumentale, orientata all'acquisizione del massimo vantaggio personale. Si discute l'evidenza empirica disponibile che attribuisce alla fiducia un ruolo determinante nel favorire un'ordinata espansione degli scambi. Si pone in evidenza il ruolo della struttura istituzionale nel favorire relazioni improntate alla fiducia, discutendo la tesi, al centro del dibattito recente, che vede nel mercato un meccanismo in grado di generarla
The evolution of cooperation
I offer a new and robust model of the emergence and persistence of
cooperation. In the model, interactions are anonymous, the population is well-mixed, and the
evolutionary process selects strategies according to material payoffs. The cooperation problem
is modelled as a game similar to Prisoner’s Dilemma, but there is an outside option of nonparticipation
and the payoff to mutual cooperation is stochastic; with positive probability, this
payoff exceeds that from cheating against a cooperator. Under mild conditions, mutually
beneficial cooperation occurs in equilibrium. This is possible because the non-participation
option holds down the equilibrium frequency of cheating
E. Brancaccio, Anti-Blanchard. Un approccio comparato allo studio della macroeconomia
In questo scritto discuto alcune caratteristiche del dibattito macroeconomico in corso partendo dalla lettura del libro di Emiliano Brancaccio, "Anti-Blanchard".
In particolare discuto l'idea di Brancaccio, secondo cui le modalità di realizzazione della produzione e anche la sua distribuzione tra salari e profitti dipendono dai rapporti di forza tra le classi sociali, e quindi possono modificarsi al mutare di quei rapporti, sottolineando che essa non è necessariamente in contrasto con la prospettiva mainstream offerta da Olivier Blanchard. Come chiarisco nell'articolo, questi si limita semplicemente a lasciare il conflitto fuori la porta. In sostanza, non è che nell’orizzonte teorico di Blanchard non sia contemplato il conflitto, è che quel conflitto si è già risolto (e il segno più evidente di ciò è il complesso delle istituzioni che regolano le relazioni tra i soggetti), prima che le scaramucce (contrattazione) che si osservano tra lavoratori e imprese, o tra imprese, abbiano luogo
Per l'applicazione degli indicatori AQL: un esercizio di simulazione
L'esercizio di simulazione è volto ad indagare le modalità di erogazione di incentivi volti a stimolare l'assunzione di persone rientranti in determinate classi di rischio
Fiducia e razionalità economica
In questo lavoro viene analizzata la recente evidenza sperimentale che ha posto in luce come la concessione di fiducia, ed il ripagare la fiducia concessa, siano azioni razionali anche in contesti strategici in cui l'interazione è non ripetuta e gli effetti di reputazione sono assenti
Do differences in IQ predict Italian North-South differences in Income? A methodological critique to Lynn
Lynn (2010) suggests that differences in average intelligence explain many of the differences observed across the Italian regions. This paper puts forward a methodological critique to his study, coupling it with an empirical test showing that Lynn’s analysis is not sufficiently robust to support its conclusions
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