47,402 research outputs found

    COLLEGIUM ANTROPOLOGICUM

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    In this volume the results of the research program “Evolution of the Human peopling in Italy:paleobiology, behaviour and substistence strategies” financed by the MIUR (Ministry of Education, Universities and Research) and coordinated by Prof. F. Facchini were published

    Su un caso di leiomiosarcoma del tenue - Considerazioni cliniche ed anatomopatologiche.

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    [A case of leiomyosarcoma of the small intestine. Clinical and anatomopathologic considerations]. Minerva Chir. 1990 Sep 15;45(17):1107-15. Fornaro R, Nahum M, Parodi G, Antoniotti GV, Belcastro E, Lapertosa G, Ferraris R. Istituto di Clinica Chirurgica I, Università degli Studi di Genova. Leiomyosarcoma of the small intestine is a malignant mesenchymal tumour composed of smooth muscle cells from the muscular coat or, rarely, from muscularis mucosae, which in the majority of cases is characterised by a clinically silent development and by an unfavorable prognosis. The considerable difficulty of obtaining a histological definition of the degree of malignancy of the leiomyosarcoma is also typical. The paper reports a clinical case and summarises its main clinical and anatomopathological aspects. In particular, the difficulties of clinical and histological diagnosis of the degree of malignancy are underlined, together with the fact that these have a considerable influence on the possibilities and results of surgical therapy and survival rates

    All’origine dei mestieri: attività professionali e strutture sociali in comunità alto-medievali in Italia. Un’indagine bioarcheologica applicata a due necropoli di cultura longobarda

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    Nel periodo dell’Alto Medioevo e, nello specifico per le popolazioni barbariche, le aree funerarie rappresentano una delle maggiori fonti di conoscenza. I dati ricavati dalla contestualizzazione bioarcheologica dei due siti oggetto di studio di questa tesi di dottorato sono descritti nelle pagine seguenti con lo scopo di rispondere ad alcune domane principali: quali sono i possibili limiti e le eventuali risorse offerte dall’indagine bioarcheologica? Quali informazioni si possono aggiungere in merito ai rapporti sociali inter- e intra-popolazionistici? In quali casi e come è possibile indagare le attività occupazionali delle popolazioni umane antiche? La rappresentazione del defunto e il suo ruolo sociale è comune in altri contesti coevi? È possibile, infine, ricreare un modello di ricerca che risponda a queste domande e che possa essere usato anche per altri contesti funerari? Punto di partenza dell’indagine presentata in questo progetto di dottorato sono le collezioni scheletriche. Il singolo individuo inumato e, quindi, scheletrizzato costituisce il principale e più diretto indicatore della comunità di appartenenza. Le tematiche affrontate partono, quindi, dalla contestualizzazione sociale e dalle attività professionali presenti nelle fonti scritte e nei rinvenimenti archeologici nel periodo post-classico e alto medievale (Capitolo 1). Nel Capitolo 2 vengono presentati i siti in esame: la necropoli di Povegliano Veronese (datata tra la fine VI e gli inizi dell’VIII secolo) e quella di Selvicciola (metà IV – inizi VIII secolo). Nella parte dedicata a questo ultimo sito, la sistemazione della documentazione archeologica e il riesame della collezione scheletrica hanno permesso di dare una lettura aggiornata delle datazioni dell’area funeraria e dei corredi. L’indagine bioarcheologica di questo lavoro parte dallo studio delle due collezioni cimiteriali per un totale di 155 individui. Attraverso l’indagine antropologica si approfondiscono tematiche legate allo stress occupazionale e ai suoi effetti. Il Capitolo 3 ha lo scopo di illustrare gli scopi della metodologia bioarcheologica soffermandosi sulle possibili domande che possono essere poste al fine di indagare le attività occupazionali nelle popolazioni umane antiche, introducendo la metodologia di studio. Quindi, nel Capitolo 4 i risultati delle indagini antropologiche vengono presentati e contestualizzati. Al fine di valutare possibili differenze intra- e inter-popolazionistiche è, quindi, l’integrazione dei dati numerici derivati dalle misurazioni e dalle eventuali paleopatologie con le informazioni archeologiche ed etnografiche. Il primo aspetto ha lo scopo di indagare eventuali differenze negli stili di vita da una popolazione alloctona e una autoctona all’interno della comunità sepolta a Povegliano Veronese. Ugualmente a Selvicciola verranno indagate le differenze sociali tra le sepolture che permettono di identificare una differenza etnico-culturale. È necessario specificare che le differenze tra individui maschili e femminili si concerteranno tra le sepolture identificate sotto l’aspetto cronologico e culturale e che, quindi, possono essere inseriti all’interno di un gruppo verosimilmente distinto da un altro presente nella stessa comunità. Infine, possibili confronti si concentreranno tra le due popolazioni

    Participation in sports, body composition, and fitness characteristics in children according to ethnic background

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    Participation in sports has important implications, being associated with health and social features. The objectives of this study were to verify whether there were any differences in sport participation between immigrant and Italian children and whether there was any relation with their body composition and fitness characteristics. A survey was conducted on 1432 children attending primary school in the Emilia-Romagna (northern Italy). Anthropometric measurements, fitness characteristics, and data about participation in sports were considered. Italian children were more likely to participate in sports than immigrants and boys than girls. Among immigrants, the lowest values were observed in Asians. Eastern European males and Latin American females displayed the widest dimensions. Eastern Europeans generally showed the highest values of strength, while Latin Americans had the highest values of flexibility. Asian children showed the highest values of centripetal fat, and a high percentage of them exceeded the %F reference. These aspects, together with the low frequency of practicing sports, place Asians at greater risks for health. Sex and ethnic group are the most informative variables associated with participation in sports by children. Interventions including health education lessons and promoting the participation in sports for immigrant children attending schools need to be encouraged

    Rituali funerari in epoca altomedievale: il caso dell'inumato della tomba 57 di Vicenne Campochiaro (VII s.)

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    La necropoli altomedievale (VII secolo) di Vicenne-Campochiaro è riferibile ad un gruppo nomade eurasiatico, probabilmente identificato con gli Avari. Dei 130 scheletri riesumati a partire dal 1987, il presente studio prende in considerazione l’indagine antropologica relativa all’inumato della tomba 57. Tale scelta è dovuta alle particolarità della sepoltura emerse già dalle prime rilevazioni in situ, come la posizione marginale della tomba nella necropoli, la superficialità della sepoltura e l’assenza di alcuni distretti scheletrici (cranio, patelle e parte dei piedi), che nel complesso rendono la sepoltura anomala. L’individuo si riferisce a un giovane adulto maschio. I resti scheletrici presentano alcune patologie come la scoliosi e la sublussazione dell’anca che hanno causato all’individuo un deficit deambulatorio. Sono inoltre presenti fratture a carico degli arti superiori, di cui una sull’ulna sinistra riconducibile a violenza interpersonale (frattura da parata). La posizione marginale in cui era collocata la sepoltura, l’assenza di alcuni distretti scheletrici unitamente alle patologie riscontrate e alla violenza interpersonale subita evidenziano un quadro presumibilmente riconducibile ad una forma di emarginazione sociale dell’individuo. Lo stato di conservazione dello scheletro e le condizioni di sepoltura vengono esaminati in relazione a quanto emerge per gli altri inumati della necropoli

    Estimation of adult age-at-death from entheseal robusticity: A test using an identified Italian skeletal collection

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    Objectives: The present study tests the effectiveness of entheseal robusticity (ER) as a potential predictor of adult age-at-death by applying multiple regression models to a large contemporary identified skeletal sample. Materials and Methods: ER was recorded for 23 bilateral postcranial entheses on 481 adult individuals (271 females and 210 males) from the Frassetto identified skeletal collection of Sassari (Italy), following the method of Mariotti et al. 2007. ER scores were used as predictors in multiple regression analyses with age as the dependent variable; the performance of the resulting models was tested through standard error of estimate, the correlation coefficient between predicted and documented age, and the percentage of correctly classified individuals. Results: ER show a higher correlation with age in females, resulting in more accurate estimates when compared with those obtained for males. Age-at-death is overestimated for male individuals under 45 years old and underestimated for older individuals. Regression models including a reduced set of ER sites result in better estimates compared with those using the complete set of variables. Discussion: Results suggest the potential usefulness of ER for the estimation of age, especially for female skeletal remains. If used with caution, ER may be a valid complement to existing methods for the reconstruction of the biological profile of skeletal remains of archaeological and forensic interest
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