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    Sustainable management of debris from the L’Aquila earthquake: environmental strategies and impact assessment

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    This text deals with the management of construction rubble, in particular the de-bris generated by earthquakes and the relative environmental impacts of different choices. The contribution begins with a careful consideration of the cultural, legal and practical context, before presenting the results of an experience developed by the author following the L’Aquila earthquake of April 2009, involving a homogeneous area home to different municipalities. Differentiated handling and treatment options (centralised rather than localised) were evaluated in terms of their environmental impact, using an LCA methodology, and their technical feasibility. The study focused on identifying the potentialities and limits of various management strategies for the collection and reuse of debris caused by building collapses and demolition works. The results of the study make it possible to affirmthat the criterion of the shortest distance appears to represent the better choice for the collection and treatment the demolition debris when an efficiet network of inert material collection, treatment and recycling companies is in place. When this condition is met, this strategy offers various advantages by reducing distances and climate-altering emissions in addition to fostering new employment opportunities for the local community and businesses, in particular linked to the notion of the circular economy

    Prefazione

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    Progetto e valutazione ambientale

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    Il prodotto costituisce il contributo metodologico fornito dell’autore nell'ambito dell'attività di ricerca interuniversitaria sul tema della valutazione del ciclo di vita applicato al settore edilizio. L'obiettivo perseguito è quello di progettare, costruire e ristrutturare edifici con un basso impatto ambientale nel loro intero ciclo di vita, ovvero con un controllo attento e costante delle ricadute sull'ambiente derivate dalle fasi di costruzione, di gestione e uso, fino alla fase finale, quella dello scenario di demolizione/smaltimento dell'edificio, da valutare fin dall'atto progettuale, Un approccio life cycle permette di indagare complessivamente tutti i fattori che entrano in gioco nel processo edilizio, dai materiali da costruzione, ai sistemi costruttivi, alle tecnologie impiantistiche, ai sistemi di demolizione, mirando ad una visione sistemica dell'eco-compatibilità: dalla scala del singolo prodotto a quella dell'intero edificio. Più di un centinaio di casi di studio, valutati ed approfonditi per mezzo di un'attività di sperimentazione svolta da laureandi, dottorandi e giovani ricercatori, hanno consentito di acquisire le giuste competenze, permettendo di attivare una collaborazione tra alcuni dipartimenti delle Facoltà di Architettura e Ingegneria, l'ENEA e il CNR delle sedi di Bologna, con l'intento di costituire una rete di ricerca a carattere nazionale sulla tematica. Partendo dallo stato dell'arte, vengono trattati sia i vantaggi che i limiti riscontrati, vengono poi valutati gli ostacoli principali alla diffusione dei bilanci ambientali basati sull'analisi del ciclo di vita all'interno dei processi di progettazione degli edifici, ed infine si suggeriscono delle indicazioni procedurali operative, delle linee guida per l'applicazione puntuale di tale metodologia al processo edilizio. Un altro obiettivo perseguito è stato quello di integrare le banche dati disponibili con voci e processi meglio corrispondenti al contesto italiano. Il lavoro di ricerca ha reso disponibili le risultanti linee guida e un data base per l'edilizia, contenuto in forma di CD, nella forma più completa oggi possibile, come strumenti operativi, oltre che per gli specialisti di valutazioni ambientali, anche per i progettisti e le pubbliche amministrazioni sensibili alla questione ambientale, che hanno il compito di pianificare e gestire il settore delle costruzioni, tutelando l'ambiente
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