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Terremoto e architettura storica. Prevenire l’emergenza, di Adalgisa Donatelli, Roma 2010, Gangemi
Il volume affronta, nell’ottica di una corretta impostazione metodologica del restauro, i problemi relativi alla lettura dei meccanismi di collasso e alla valutazione dell’efficacia degli interventi di miglioramento antisismico, sulla base della recente normativa e degli strumenti analitici disponibili a scala territoriale e architettonica.
Il proposito di affrontare parallelamente percorsi d’indagine tradizionalmente differenti e talora poco comunicanti tra loro, cioè l’approccio conoscitivo storico-critico, proprio del restauro architettonico, e quello strutturale, basato su valutazioni analitiche e strumentali, costituisce un importante elemento di originalità. L’intento è quello di confrontare e coniugare metodologie diverse allo scopo di giungere ad un risultato che contemperi il livello di sicurezza degli edifici storici con le istanze della tutela di tale patrimonio.
Il lavoro è articolato in tre parti:
I. La vulnerabilità sismica del patrimonio monumentale: stato dell’arte.
II. La conoscenza storico-architettonica e la valutazione della sicurezza sismica: esperienze nell’Abruzzo appenninico.
III. Vulnerabilità e rischio sismico del patrimonio monumentale sul territorio: strumenti e esemplificazioni
Abruzzo. Architetture a confronto, XIX e XX secolo, di S. CIRANNA, Gangemi ed. Roma 2005
La Basilica di Santa Maria di Collemaggio a L'Aquila: problemi di conservazione della facciata. Dal caso particolare alla proposta di una ‘cartella clinica’ per la conservazione programmata (tesi di dottorato in conservazione dei beni architettonici, Università "Sapienza" di Roma; tutors G. CARBONARA, D. FIORANI, G. TORRACA)
Una proposta di ‘cartella clinica’ per la conoscenza e la conservazione programmata del patrimonio culturale
The documentation relevant importance in Conservation has been stated in the fundamentals of the discipline, but presently
it is realised in a non homogeneous and incoherent way. Moreover building information needs is growing over the time being
because they represent an estate to be organised and stored.
A ‘checking file’ software based on GIS technology has been proposed in order to constitute a database for the programme of
conservation and maintenance of an historic building; the latter being an experienced application on the Basilica Santa Maria
di Collemaggio in L’Aquila which has been characterised by a number of scarcely planned interventions. A preliminary study
concerning the historical and constructive events has been provided coupled with the description of the restoration interventions
carried out during the last two hundreds years. Diagnostic analysis in order to integrate both historical and material
knowledge have been included into the database
Il centro storico dell’Aquila nella Lista dei siti 2014 Watch: alcune riflessioni
World Monuments Fund è la principale organizzazione indipendente dedicata a salvare i siti mondiali in pericolo. Per quasi 50 anni, lavorando in 100 paesi, esperti qualificati hanno applicato tecniche collaudate ed efficaci per la conservazione di importanti siti del patrimonio architettonico e culturale di tutto il mondo. Attraverso la collaborazione con le comunità locali, i governi e i possibili finanziatori, WMF cerca di ispirare un costante impegno nella tutela del patrimonio culturale per le generazioni future. La sede del WMF è a New York City, ma l'organizzazione ha uffici e filiali in tutto il mondo. Nell’ottobre 2013 il centro storico della città di L’Aquila è stato inserito nella “2014 Watch List” insieme ad altri 67 siti nel mondo.World Monuments Fund is the leading independent organization devoted to saving the world’s treasured places. For nearly 50 years, working in 100 countries, its skilled experts have applied proven and effective techniques to the preservation of important architectural and cultural heritage sites around the globe. Through partnerships with local communities, funders, and governments, WMF seeks to inspire an enduring commitment to stewardship for future generations. Headquartered in New York City, the organization has offices and affiliates worldwide (www.wmf.org , www.twitter.com/worldmonuments , and www.facebook.com/worldmonuments ). In October 2013, the historic center of L'Aquila has been included in the "2014 Watch List" along with 67 other sites in the world
La documentazione su base informatica per la conoscenza e la conservazione programmata del patrimonio culturale
Il problema della documentazione nel restauro è riconosciuto di fondamentale importanza già dal primo delinearsi dei principi fondamentali della disciplina, ma nella prassi tali principi vengono applicati ancora sporadicamente ed in modo estremamente vario. A partire dall’analisi sullo stato dell’arte in materia, viene proposta una ‘cartella clinica’, realizzata con software GIS, per archiviare tutte le informazioni necessarie ai fini della conservazione programmata di un bene architettonico. A differenza di esperienze analoghe di documentazione, in cui le informazioni sono per lo più di carattere tecnico (materiali e degrado), in questo caso la conoscenza storica approfondita dell’edificio, delle sue fasi costruttive e dei restauri che ha subito è integrata ai dati tecnico-scientifici sui materiali, le tecniche di lavorazione, lo stato di conservazione e le cause di degrado; inoltre l’indicazione degli interventi eseguiti, delle indagini condotte e dei controlli periodici da effettuare mirano ad evidenziare i punti critici e le zone maggiormente a rischio.
Le informazioni della cartella completano la conoscenza dell’oggetto e sono indispensabili per la sua conservazione, costituendo, dunque, un patrimonio che è esso stesso da conservare e tramandare.The importance of documentation in the restoration of architectural monuments was recognized since the beginning of the discipline but in practice its realization is still sporadic and inconsistent.
The present paper introduces the idea of the "clinical file" generated on a GIS software which should collect all information required for the "programmed conservation" of any piece of architectural property.
While in previous experiences of documentation the material stored was mainly of a technical nature (materials and decay) in this case the file includes as many data as possible on the history of the building, from all phases of construction to all restorations it has undergone in the past, in addition to the technical-scientific data concerning materials, techniques, present condition and causes of decay.
Analyses, tests, conservative operations, risk areas are mapped in the relevant position on the scaled drawings included in the file.
Such a clinical file is an open structure that should keep growing, as new information is collected or new operations are performed, to become an easily reproducible and accessible tool for the knowledge of the monument and for the planning of its conservation
Nuovi metodi per la documentazione, in G. Carbonara (diretto da), Trattato di restauro architettonico. Grandi temi di restauro. Secondo aggiornamento
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