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Un’analisi del sistema finanziario e del sistema contabile nel Regno di Napoli tra il XVI e il XVIII secolo: il Monte Caracciolo di Ciarletta.
Il XVIII secolo fu un periodo caratterizzato da importanti innovazioni finanziarie, e l’espressione private
bank veniva utilizzata per definire istituzioni che svolgevano attività molto diverse come banche commerciali,
banche di investimento e gestori di patrimonio. Nel presente lavoro, viene analizzata l’attività svolta dal Monte
Caracciolo di Ciarletta, che possiamo definire una vera e propria private bank, che operava nel settore creditizio
napoletano accanto ai banchi pubblici (public banks), concedendo prestiti alla Regia Corte, oltre che alla nobiltà
napoletana e a privati cittadini. Lo studio di Monte Caracciolo offre ulteriori spunti nell’ambito della letteratura
sulle innovazioni finanziarie e l’ascesa del modern e central banking in Europa. Infatti, un contributo importante
all’innovazione finanziaria è stato fornito non solo dai banchi pubblici napoletani, ma anche da altre istituzioni
finanziarie private, come il Monte Caracciolo, che investiva principalmente in prestiti e debito pubblico. Inoltre,
lo studio del Monte Caracciolo è importante per la storia della contabilità. Infatti, le ricerche svolte presso
l’Archivio di Stato di Napoli e l’Archivio Storico del Banco di Napoli ci hanno permesso di ritrovare i documenti
contabili nei quali venivano rilevate le attività economiche e finanziarie del Monte Caracciolo. L’analisi delle
scritture contabili ha messo in evidenza che non veniva seguito il metodo della partita doppia, ma solo una sorta di
partita semplice in quanto non venivano distinti gli aspetti economici e finanziari delle singole operazioni.The eighteenth century was a period of great financial innovation, and the expression “private bank” was used to
define institutions that also performed very different activities: commercial banks, investment banks and asset
management. In the present work, we analyze the “Monte Caracciolo di Ciarletta”, which can be defined as a
private bank, which operated in the Neapolitan credit system alongside public banks, granting loans to the Royal
Court, as well as to the Neapolitan nobility and private citizens. The study of Monte Caracciolo can offer further
insights into the existing literature on financial innovations and the rise of modern and central banking in Europe.
Indeed, an important contribution to financial innovation was provided not only by Neapolitan public banks, but
also by other private financial institutions, as the Monte Caracciolo, which invested mainly in loans and public
debt. Further, the study of Monte Caracciolo is important for the history of bookkeeping. Indeed, our analysis of
State Archive of Naples and Historical Archive of the Bank of Naples, led us to find interesting accounting
records related to the economic and financial activities of Monte Caracciolo. We examined the accounting
records, concluding that Monte Caracciolo did not use the double-entry method but only single-entry bookkeeping
since there was no clear distinction between the economic and financial aspects of individual operations
A Post-Carbon Energy Economy: Implications for the Mediterranean countries
The Mediterranean region is one of the main climate change hotspots, and pushing forward the energy transition to renewable energy sources will be crucial to counter global warming and environmental degradation
La città che cambia. La trasformazione urbana della Napoli preunitaria (1815-1860)
Frutto dello studio e dell'elaborazione di una vasta documentazione inedita, il volume analizza gli investimenti in opere pubbliche nella città di Napoli durante l'Ottocento preunitario. Dimora reale e capitale del più esteso Regno della penisola italiana, Napoli era una delle citta' più popolose d'Europa e l'enorme crescita della sua popolazione richiedeva importanti trasformazioni urbane. L'Autrice esamina le risposte date dallo Stato e dall'amministrazione comunale ai problemi posti dalla crescita della citta'. Stato, municipalita' e appaltatori sono i protagonisti della politica dei lavori pubblici nella capitale. La ricostruzione in termini quantitativi della spesa per opere pubbliche e della sua ripartizione per categorie d'intervento; l'analisi degli investimenti in rapporto alle finanze statali e comunali e la verifica delle logiche che hanno determinato la trasformazione urbana della città sono i principali temi intorno ai quali si articola il volume
Energia e crescita economica nei paesi del Mediterraneo
La diversità rappresenta, al giorno d’oggi, la principale caratteristica
dell’area mediterranea, che include venticinque paesi molto diversi tra loro
per condizioni socio-economiche, livelli di sviluppo e consumi di energia.
Questo volume ha l’obiettivo di analizzare il bilancio energetico del
Mediterraneo, con riferimento a un arco temporale che si estende dalle
crisi degli anni settanta fino ai giorni nostri: soffermandosi sull’attuale
situazione di instabilità provocata dagli sconvolgimenti politici in atto
nel Mediterraneo (in nazioni come Libia, Siria, Egitto, Turchia, Tunisia,
Algeria) e, più in generale, dalle numerose tensioni esistenti a livello globale
(come la crisi tra Russia e Ucraina), il saggio offre uno studio puntuale,
al contempo economico, storico e politico, della sempre più mutevole
geografia degli approvvigionamenti energetici mediterranei
Energy and economic growth in Europe. The last two centuries
The aim of this article is to analyze the role of energy in long term
economic growth. Particular attention will be paid to
the relation between energy and GDP. Energy productivity,
that is the ratio of output to energy (Y/E), will be reconstructed
and, through a decomposition analysis, I will try to
show the relative importance both of rising consumption and
of changes in the productivity of energy in growth of per
capita output.
[JEL Classification: N130, N140, N730, N740, O130]
Energia e Ambiente in Europa (1800-2010)
The strong increase of energy consumption and CO2 emissions, the growing dependence on very politically unstable areas, the rising price of fossil fuels and their progressive depletion are problems that highlight the unsustainability of the current energy system. During the last two centuries there has been a massive and continuing increase in the consumption of non renewable energy sources. Before this important change in the energy system, all forms of energy sources used were renew-able. In this paper, after reconstructing the present energy situation, we'll try to analyze the times and the ways of the transition from renewable energy sources to non renewable energy sources. The preferred scenario will be that of Europe, but we'll also do continual reference to the situation worldwide. We'll analyze the energy consumption in Europe in a long-term perspective, ranging from the early nineteenth century to today. After examining the evolution of energy consumption both in overall and in per capita terms, we'll focus on changes in the structure of energy balance, highlighting the differences between different European countries in the transition from one energy system to another and the consequences in terms of CO2 emissions
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