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Sereni e Lugano. Una poesia e una prosa
Articolato su due fronti il saggio “Sereni e Lugano. Una poesia e una prosa” di Laura Barile, in cui la studiosa vuole celebrare il poeta di Lugano, proprio rifacendosi a due suoi testi, che rievocano la sua realtà più prossima, la città frontaliera, la duplicità delle lingue, delle genti e delle culture, che in lui si fondono e diventano emozione e conoscenza, passato e presente, memoria e storia. Storia più privata e personale quella ricostruita nella poesia “Addio Lugano bella” del 1970, che richiama il titolo della celebre canzone anarchica di Pietro Gori, in cui il poeta percorre una strada, frastornato dal ricordo di una donna, che gli si è negata, dall’improvvisa nevicata notturna, che richiama la primavera di là da venire, da certe reminiscenze misteriose, le figure di un dipinto amato e mai più ritrovato; storia più propriamente tale quella che, nel discorso sul Petrarca pronunciato presso la Biblioteca di Lugano nel 1974, ricostruisce il rapporto amoroso, da amor de lonh, tra Francesco e Laura, presso le sorgenti del Sorga, luogo che richiama altri luoghi, altri scrittori ed artisti, come Cezanne, Char, Heidegger, in un rimando costante ed incessante
Se il nudo è un effetto del vestito. La critica di Giudo Gugliemi
esposizione e commento delle modalità e della metodologia del grande critico Guido Guglielm
Il passato che non passa: le poetiche provvisorie di Vittorio Sereni
Sono sei saggi che analizzano alcuni fra i testi di Sereni più belli e complessi, come Appuntamento a ora insolita o Un posto di vacanza. I saggi studiano alcuni concetti centrali nelle poetiche mobili e continuamente in progress di Sereni: il pianto e le radici delle piante; la gioia e l'audacia; l'amore e il rimorso; la luce trascolorante e il mare; Petrarca, Char e l' “aura” della cose; e infine la storia e la memoria, in uno stretto nesso con il pensiero benjaminiano
La 0 di Klee e la 0 di Giotto. Walacek di Giovanni Orelli
recensione sul blog Nazione indian
Per non restare stupida, un romanzo di formazione di Luciana Castellina
recensione sul blog Nazione indian
Due parole-tema in "Sleep" di Amelia Rosselli
Il saggio colloca la scrittura di Amelia Rosselli nell'ambito del Modernismo inglese, e analizza alcune poesie della zona finale della raccolta di poesie inglesi di Rosselli, dal titolo Sleep. L'analisi è condotta sul lessico giocosamente violentato (vedi Lautréamont e Joyce), sulle strutture legate alle regole della musica contemporanea e all'invenzione metrica della forma-cubo. Ma si tenta anche una ipotesi sui possibili significati dei testi, proponendo talvolta soluzioni di traduzione divergenti da quelle della bravissima Tandello, il cui lavoro peraltro si svolse con la collaborazione dell'autrice. Le due parole-tema sono: belly e mind
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