1,720,977 research outputs found

    Innovazioni nel settore delle tecnologie meccaniche per le produzioni agricole e forestali di qualità

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    The quality of agricultural and forest products are related to the productive process in which innovative mechanical technologies are used. The innovation should be considered at product, process and enterprise level, the last one being considered as changes into enterprise organization, included services diversification. In the field of machinery used for agricultural products, from soil tillage to harvesting and post-harvesting processes the innovation dealing with products, but also with energy use, environmental protection, work safety has been important due to the mechanical technology output. In the forest sector working systems in which operations are carried out in totally mechanized way, with small turn to semi-mechanized operations, are growing. They are innovations that should change the relationship with young generation which could consider the mechanical technologies attractive for a working activity until now evaluated not much desiderabl

    Weed management in organic maize (ZEA Mays l.). Initial evaluations on the use of biodegradable mulching sheets

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    With the aim of eliminating the use of chemical herbicides for weed control in organicallygrown maize, mechanical operations were tested based on a combination of mulching on the crop row and a mechanical intervention in the inter-row. The efficiency was also evaluated of biodegradable mulching material of organic origin. Crop plant growth and weed cover levels were measured, plus quantitative and qualitative parameters of the crop at harvesting. The initial results obtained, in terms of efficiency in the control of the weed flora, demonstrated the validity of integrated control: mulching on the row – mechanical interventions between rows. As regards an exclusively mechanical operation, the equipment currently available appears to be successful in controlling the weed flora, irrespective of any manual weeding on the row, only if associated with agronomic techniques (stale seedbed preparation, suitable rotations) that can reduce weed potential

    Analisi di immagine per il riconoscimento automatico del danneggiamento dei tuberi.

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    La ricerca ha come obiettivo l’individuazione e la misura dei danni esterni dei tuberi tramite un sistema di riconoscimento automatico delle immagini in grado di discriminare la superficie caratterizzata da lesioni rispetto a quella integra. L’immagine dei tuberi è acquisita con una videocamera monocromatica che opera nello spettro del visibile e dell’infrarosso vicino, collegata ad una scheda di acquisizione ed elaborazione immagini interfacciata ad un PC. Il software utilizzato per l’elaborazione delle immagini ha consentito la messa a punto di algoritmi per il riconoscimento automatico e la misura dell’area danneggiata. I dati ottenuti col sistema automatico di acquisizione sono confrontati con la valutazione visiva da parte di un operatore per verificare il livello di affidabilità della procedura adottata

    Sviluppo agricolo sostenibile e innovazioni della meccanizzazione.

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    Il paesaggio rurale, inteso come sintesi finale dell’attività agricola, ha da sempre mostrato l’interazione fra uomo e macchina, uno dei principali fattori di produzione. Se il vantaggio produttivo ha in passato giustificato la necessità di utilizzare, nell’agricoltura moderna, mezzi meccanici sempre più efficienti, attualmente emergono anche ulteriori esigenze. Coltivazioni biologiche, agricoltura sostenibile, salvaguardia del territorio rappresentano oramai realtà concrete con cui l’agricoltore deve confrontarsi e interagire affinché la propria attività possa trovare un adeguato sviluppo, in uno scenario dove accanto alla primaria necessità alimentare sono sempre più evidenti esigenze differenti da soddisfare. In questo contesto la ricerca istituzionale accompagna il forte sviluppo tecnologico dei mezzi meccanici, basti pensare alla crescita del settore biologico con una sempre più evidente attenzione agli aspetti sanitari dei prodotti e dell’ambiente, con l’introduzione di innovazioni meccaniche specifiche. In particolare, la ricerca condotta dalla sezione di Ingegneria Agraria del DEIAgra ha sviluppato soluzioni di meccanizzazione innovative, per favorire uno sviluppo agricolo sostenibile, compatibile con la tutela territoriale. Si riportano, in sintesi le esperienze condotte nell’impiego di materiale pacciamante biodegradabile nel controllo delle infestanti in coltura biologica e sullo sviluppo di sistemi meccanici per la distribuzione di insetti ausiliari in colture protetta

    Dalla ricerca un prototipo per gli insetti utili

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    L’uso di entomofagi (predatori o parassiti) per contenere le popolazioni degli organismi dannosi è una pratica utilizzata da oltre un secolo, quando per combattere insetti esotici importati venivano impiegati, sulle nuove colture infestate, gli entomofagi risultati più attivi nell’area d ́origine. Il lancio degli “insetti utili” ha comunque registrato la sua piena affermazione nel corso degli ultimi 15-20 anni come una fase importante nella difesa di alcune colture, ed è interessante sottolineare come la sua applicazione non sia di esclusivo interesse dell’agricoltura biologica.Occorre infatti ricordare che la maggiore richiesta di ausiliari proviene tuttora da aziende che applicano un metodo di difesa integrata, definizione che comprende pratiche ed obiettivi a volte diversi, accomunati da una maggiore apertura e predisposizione per prodotti a basso impatto ambientale, pur con qualche compromesso con alcuni interventi chimici specifici. Il ricorso agli ausiliari, oltre ad essere riconducibile agli obblighi previsti da alcuni disciplinari pubblici o privati, consente di superare i limiti imposti dall’impiego di prodotti chimici per quanto riguarda i tempi di carenza; tale tecnica può così costituire la soluzione ottimale per una produzione agricola integrata con prodotti di pregio e caratterizzata da raccolte scalari e molto ravvicinate. Inoltre, in coltura protetta, dove maggiore è il ricorso ai trattamenti, è possibile controllare fitofagi divenuti ormai resistenti ai prodotti chimici tradizionali, senza provocare fenomeni di fitotossicità nei confronti degli organismi viventi non bersaglio e dell’uomo

    Meccanizzazione per la difesa biologica

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    L’impiego di macchine operatrici nelle coltivazioni biologiche è prevalentemente orientato allo studio di sistemi fisici e meccanici per il controllo delle malerbe con l’impiego del pirodiserbo, di sistemi pacciamanti con materiali di origine organica biodegradabili e di nuove sarchiatrici. Nel campo specifico degli interventi fitosanitari, le applicazioni più frequenti prevedono la distribuzione di bacillus thuringiensis, effettuabile in soluzione liquida anche con irroratrici convenzionali. Pochi invece sono gli esempi di applicazioni meccaniche nella distribuzione di organismi utili, che rappresentano l’aspetto più caratterizzante della difesa biologica. In questo ambito si è inserito il progetto “Distribuzione meccanica di artropodi nella lotta biologica in colture protette”, che vede la partecipazione di unità operative delle Università di Bologna e Catania, con l’obiettivo di fornire un contributo allo sviluppo della meccanizzazione in questo settore

    Sviluppo di un prototipo per la distribuzione meccanica di ausiliari in coltura protetta.

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    Il lavoro illustra lo sviluppo di un prototipo per la distribuzione meccanica di entomofagi in coltura protetta. La funzionalità del dispositivo è stata verificata in laboratorio con banchi prova, per la caratterizzazione dei diagrammi di distribuzione, variando le principali regolazioni dei parametri operativi della macchina (portata del materiale e velocità dell’aria). Sono stati effettuati lanci del fitoseide Phytoseiulus persimilis Athias-Henriot per il controllo dell’acaro Tetranychus urticae Koch su melanzana in serra. Sia i diagrammi di distribuzione che le risposte biologiche in serra (vitalità del fitoseide, controllo del patogeno, resa della coltura) hanno dimostrato la stessa efficacia della macchina rispetto alla distribuzione manuale di confronto, consentendo inoltre di ridurre i tempi effettivi di lavoro del 90%

    Distribuzione meccanica di artropodi nella lotta biologica in colture protette

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    L’incremento della domanda di prodotti ottenuti con metodi di controllo biologico, unitamente all’insorgenza di fenomeni di resistenza di alcuni patogeni ai più comuni agrofarmaci hanno indotto lo sviluppo di tecniche di difesa basate sull’utilizzo di organismi utili. La distribuzione degli ausiliari, attualmente prevalentemente manuale, potrebbe essere migliorata in termini di efficienza tecnica ed economica introducendo sistemi meccanici di distribuzione. Il presente lavoro si propone di contribuire a tale obiettivo illustrando lo sviluppo e l’impiego di un prototipo per la distribuzione meccanica di entomofagi.. La funzionalità del dispositivo è stata verificata in laboratorio con banchi prova, per la caratterizzazione dei diagrammi di distribuzione, variando le principali regolazioni dei parametri operativi della macchina (portata del materiale e velocità dell’aria). Sono stati effettuati lanci, in coltura protetta, del fitoseide Phytoseiulus persimilis Athias-Henriot per il controllo dell’acaro Tetranychus urticae Koch su melanzana e di Orius laevigatus per il controllo di Frankliniella occidentalis su cetriolo. Sia i diagrammi di distribuzione che le risposte biologiche in serra (vitalità del fitoseide, resa della coltura) hanno dimostrato la stessa efficacia della macchina rispetto alla distribuzione manuale di confronto, consentendo inoltre di ridurre i tempi effettivi di lavoro

    Evaluation of the Influence of Carbonatation Lime Distribution on Soil Characteristics

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    Carbonatation lime is a sugar industry by-product obtained during purification of the raw juice after the addition of milk of lime and carbon dioxide and subsequent decanting, fermenting and elimination of the water. The end-product can be used by farmers as it has an alkaline pH and contains a varying percentage of organic matter that makes it suitable for distribution on soils as an amendment or fertilizer. The aims of this study were to verify the effects of the distribution of increasing rates of carbonatation lime on typical crops and clay-loam soils in the province of Bologna (Italy) and provide indications on the efficiency of its mechanical distribution by spreader carts commonly used for organic manures from livestock. The research was conducted for four years on three plots, differentiated by the rates of lime distributed over the years and the total amount present at the end of the trials. The plots were cultivated on the basis of a four-year rotation (wheat, sugarbeet, sorghum, tickbean), using both organic and conventional farming methods. The work quality and performances were evaluated of a manure-spreading cart used to distribute the carbonatation lime. The influence of the different rates of lime distributed on the soils was evaluated through determination of the penetrometer index and soil moisture content measured at different depths
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