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Tossicodipendenze e prevenzione: un approccio comunicazionale
Il saggio propone di considerare la comunicazione come oggetto primario nell'intervento di prevenzione delle tossicodipendenze. La prevenzione è un sistema di comunicazioni che opera sulla comunicazione, ad esempio in famiglie, scuole, gruppi informali. La tossicpdipendenza, per parte sua è una costruzione psichica che però deve abbinarsi a particolari costruzioni sociali realizzate nella comunicazione
Comprensione, empowerment e narrazoione nella mediazione sanitaria
Nell’ampia letteratura internazionale, superato in larga parte un approccio semplicistico del tipo “problem-solving”, il concetto di mediazione si accompagna prevalentemente ad tre altri concetti importanti: 1) la facilitazione della comunicazione tra le parti; 2) la promozione di una co-costruzione condivisa di narrazioni (narrative mediation); 3) il riconoscimento e l’empowerment delle parti (transformative mediation). Questi tre aspetti della mediazione sono spesso proposti in alternativa tra loro, e comunque non sono osservati in una prospettiva unitaria, in quanto derivano da approcci diversi. Attraverso la ricerca sulla mediazione interculturale, è possibile invece osservarne l’integrazione. L’analisi qui proposta prende avvio dal significato della mediazione nella comunicazione, per: 1) descrivere e connettere i diversi aspetti della facilitazione, in particolare facilitazione linguistica, facilitazione delle relazioni interculturali e facilitazione della relazione tra i ruoli nell’istituzione; 2) osservare come questa facilitazione abbia importanti conseguenze sia sulla costruzione di narrazioni che coinvolgono i migranti, sia sul riconoscimento e sull’empowerment dei migranti. L’analisi riguarda alcuni servizi sanitari ed è basata sulla trascrizione di interazioni triadiche audioregistrate, che coinvolgono personale sanitario, pazienti migranti e mediatrici. L’analisi evidenzia come il tipo di azioni della mediatrice influenzi la facilitazione della comunicazione, la costruzione delle narrazioni e il riconoscimento/empowerment dei pazienti migranti
Cities with Children. Child Friendly cities in Italy
The book deals with the most important activities in favour of children that have been implementd in Italian towns in the Nineties and the first years of the twentyfirst century, following the approval of the UN Convention on the Rights of the Child (1989). After an introduction regarding the new culture and politics of childhood and the city, the book deals with innovation and efforts in building Italian cities that are friendly to children, analysing the good practices which encourage participation and education, observing their types, their meanings, their methods and their results. Finally it provides an assessment of the overall effectiveness of these practices and some guidelines for encouraging children's participation in urban environments
Cultura della prevaricazione e gestione del conflitto
Il dibattito sul cosiddetto "bullismo" si concentra sui problemi psicologici di autori e vittime, mentre sottovaluta la rilevanza del contesto sociale e culturale, in particolare della comunicazione che coinvolge i bambini e gli adolescenti. Il saggio tratta della cultura della prevaricazione nei suoi vari aspetti, inerenti alle relazioni tra pari, tra minori e genitori, tra minori e insegnanti, per giungere ad alcune conclusioni che riguardano la prevenzione ed il trattamento delle violenze e delle prevaricazioni
La facilitazione della comunicazione in classi scolastiche: le azioni di formulazione
This paper presents a research on facilitation of students’ participation in classroom interactions, focusing on formulations. The paper uses the concept of formulation for the purpose of analysing promotion of a dialogic form of facilitation, in which students’ rights and responsibilities for access to and production of knowledge (i.e. epistemic authority) are enhanced by adult facilitators. Videotaped and transcribed interactions show that facilitators use formulations to enhance students’ epistemic authority in two situations. Formulations enhance epistemic authority in dialogue between facilitators and students as they are focused on students’ narratives, they are completed with questions that invite students to produce new narratives, they are produced in series and combined with other types of actions. Formulations enhance epistemic authority in dialogue among students if they stress diversity of contributions, if they are short and easily abandoned when they do not enhance students’ narratives, and are combined with facilitators’ minimal actions
Il significato della mediazione interculturale nell'interazione.
L'analisi della mediazione interculturale implica un'analisi del processo di mediazione nell'interazione, in particolare dell'intreccio tra azioni del mediatore e azioni degli altri partecipanti. Le azioni del mediatore possono essere osservate per i loro effetti nella comunicazione interculturale, che riguardano l'empowerment di azioni dei partecipanti. A questo scopo, si possono identificare alcune tipologie di azione del mediatore che definiscono una mediazione che ha forma dialogica
Interpenetrazione e complessità
Il saggio presenta una teoria sistemica del rapporto tra sistemi sociali e sistemi psichici, basata sul concetto di interpenetrazione tra sistemi diversi, e spiega in questo modo la complessità. Su queste basi, la spiegazione della complessità discende da variabili diverse: la doppia contingenza nell'interazione tra individui, le interdipendenze tra sistemi sociali e l'interprenetrazione. Infine, il saggio si pone il problema della complessificazione dei sistemi che si interpenetrano
La comunicazione interculturale nel turismo avventuroso
La sociologia del turismo si occupa di numerosi aspetti sociali legati all'esperienza turistica, al modo in cui il turismo viene offerto e organizzato. Il saggio presenta una teoria del turismo come sistema di comunicazioni, legando dunque l'esperienza e l'offerta alla comunicazione tra turista e residente. In bae a ciò, vengono proposte diverse forme di turismo e in particolare viene analizzata un'importante esperienza di turismo internazionale, nel quale ha rilievo primario la comunicazione interculturale, analizzando le rappresentazioni dei turisti, in particolare per gli aspetti di autenticità e compatibilità delle culture, per la comparazione tra le culture. Il saggio infine si interroga sulla forma di questo turismo, trra etnocentrismo, modernismo e cosmopolitismo
Forms of decision-making: gatekeeping and dialogic coordination in CISV organizational meetings
The present article deals with decision making as a communicative process taking place in organizations as social systems. We will investigate the process whereby decisions are produced, before being announced, by looking at turn design and sequence organization in the interaction, and by considering cultural presuppositions, which are specific patterns of expectations about interlocutors’ expectations. In so doing, we will try to combine theories and methodologies deriving from Conversation Analysis and Social Systems Theory. The article deals with interactionally achieved patterns of expectations concerning participants’ positioning in decision making and analyzes two different forms of decision making, namely, gatekeeping and coordination of participative decision making. These are analyzed within the framework of
organizational meetings in which educational activities for children’s camps are planned. The analysis of videotaped and transcribed interactions taking place during these meetings highlights the ways in which different forms of decision making are socially constructed
Formulations in dialogic facilitation of classroom interactions
Formulations are turns of talk that address both interlocutors’ perspectives (in previous turns) and participation (in subsequent turns). This paper examines formulations in interactions, taking place during classroom workshops held with children aged 10-13 and coordinated by facilitators. The analysis shows the ways in which facilitators’ formulations combine reference to the children’s previous statements with the projection of children’s positioning, thus creating different opportunities for children’s active participation and dialogic forms of communication. In the context taken into consideration, formulations can have five different functions: revoicing; promoting assessments of children’s performances; promoting diverging opinions about controversial issues; supporting children’s expressions of emotional experiences and rapport; concluding interactions by asserting shared values (upshot formulations). The analysis reveals that, in achieving different functions, formulations can take different forms, displaying and enhancing different forms of expectations and positioning, with different consequences on dialogic forms of communication
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