1,721,058 research outputs found
Rettilineità: proprietà ed approfondimenti
Questo Rapporto Tecnico illustra le proprietà matematiche dei principali operatori (definizioni) di rettilineità in uso nella pratica, ciascuno in base ad una specifica retta di riferimento. Non s’affrontano invece gli aspetti più propriamente di misura, anche se lo sfruttamento delle proprietà descritte può guidare nella progettazione di piani di misura più insensibili agli errori e più efficienti operativamente.
Dopo un breve richiamo dei principali termini e simboli definiti nelle norme tecniche in vigore, si caratterizza formalmente l’operatore di rettilineità rispetto a diverse rette di riferimento. Si generalizza quindi un sottoinsieme di questi mediante un unico operatore lineare declinabile nei casi d’interesse, di cui vengono illustrate le proprietà
Addio vecchio SI ...
Il Système International d'unités, abbreviato con SI, regola dal 1960 il complesso delle unità di misura. Esso ha subito numerose modifiche nel corso della sua storia, per inseguire l’evoluzione delle scoperte nella fisica e approfittare dei trovati nella tecnologia. Il SI è governato dalla Convenzione del Metro, un trattato intergovernativo firmato a Parigi nel 1875 da 17 Paesi, e ora esteso a ben 55. Tale Convenzione è governata dalla CGPM (Conférence Générale des Poids et Mesures): ogni quattro anni (mediamente) essa convoca i rappresentanti dei governi degli Stati membri per prendere le decisioni più importanti relative alla Convenzione e al SI. Dal punto di vista tecnico, le decisioni, sotto forma di risoluzioni, sono prese sulla base delle proposte formulate dal CIPM (Comité International des Poids et Mesures, formato da esperti riconosciuti internazionalmente) con il sostegno operativo del BIPM (Bureau International des Poids et Mesures, struttura permanente delle Convenzione con sede e Sèvres, vicino a Parigi).
Dal 17 al 21 ottobre scorsi s’è svolta presso il BIPM la 24a riunione della CGPM. Fra le altre decisione prese, ve n’è una storica: il SI come lo conosciamo oggi va in pensione, sostituito da uno tutto appoggiato sull’uso delle costanti fisiche universali. O meglio, pensione e sostituzione avranno luogo dalla prossima riunione della CGPM (la 25a nel 2014), dopo aver verificato che tutti i requisiti tecnici siano stati soddisfatti pienamente; ma la linea è ormai tracciata
Uncertainty of measurement of calibrated test lengths realised by interferometry in ISO 10360-2 testing
The ISO 10360 2 is concerned with testing CMMs (Coordinate Measuring Machines) using alternative calibrated test lengths, realised either by material standards or by interferometry. Whatever the calibrated test lengths, the ISO 10360 2 requires the evaluation of the test value uncertainty, and hence of its several components; one of them is the uncertainty in realising the calibrated test lengths.
This technical report gives guidance on how to evaluate the uncertainty incurred in realising calibrated test lengths by interferometry, equivalent to the calibration uncertainty when the calibrated test lengths are realised by material standards.
This uncertainty, u(int), is just a component of the overall test value uncertainty. Other components – such as clamping and overall alignment – are beyond the scope of this technical report. Readers are remembered not to overlook the other uncertainty components
Il sistema tastatore a contatto: errori, cause, consigli
Le cause d’errore principali di cui sono affetti i sistemi tastatori a contatto sono l’anisotropia, cioè la risposta non uniforme in tutte le direzioni, e la deriva termica. Questo articolo esamina tali cause, e fornisce suggerimenti sul come minimizzarne e stimarne gli effetti
Mappe d'errore di CMM a corpo rigido: teoria, trasformazioni e gradi di libertà
Questo Rapporto Tecnico illustra la teoria del modello dell’errore di geometria per macchine di misura a coordinate (CMM) a corpo rigido. Dopo una breve derivazione del modello, ne viene studiata in particolare la ridondanza e i corrispondenti gradi di libertà, sui quali è possibile agire per trasformare mappe d’errore in altre equivalenti seppur diverse. Infine, vengono ricavati ed illustrati i requisiti dei vincoli da aggiungere per bloccare i gdl ridondanti senza detrimento o alterazione dell’efficacia predittiva del modello
- …
