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I musei e la pace. Utopia e riconciliazione
La categoria di “museo della pace” rappresenta per molti aspetti una questione
culturale e politica controversa. Finalità e allestimenti di questi spazi espositivi risultano sfuggenti e si confondono spesso con l’impostazione degli stessi musei “della guerra” e dei memoriali, divenuti da qualche decennio vera e propria “ossessione” dell’età moderna. Il contributo affronta il terreno complesso di una museologia della pace, individuandone le origini storiche e le incongruenze con la natura del museo occidentale – per lo più espressione del colonialismo europeo – fino a proporne un’articolazione concreta, compatibile con la declinazione flessibile e partecipativa che le democrazie moderne richiedono agli spazi della cultura.The category of “peace museums” is in many respects a debated cultural and
political issue. Purposes and exhibition criteria of these exhibition spaces are elusive and are often confused with the approach of “war museums” and memorials, which have become a real “obsession” of the modern age. The contribution tackles the controversial field of a “museology of peace”, identifying its historical origins and its implicit contradictions towards the nature of the Western museum, mostly an expression of colonialist culture. In her conclusions, the author proposes a possible model of “peace museum”, in coherence with the flexible and participatory declination that modern democracies require from the spaces of culture
Natura immaginata, natura illustrata. Erbari miniati e trattati botanici come laboratori della complessità (Essay Review)
Long subordinated to medicine and pharmacology, studies on the properties and behaviour of plants only gained a separate epistemological space at the end of the 16th century. Of this arduous and controversial path, illustrated herbaria offer a rich and fascinating documentation on which the exhibition Rara Herbaria (2023) suggested interesting insights. The quality of the specimens on display, partly from Peter Goop’s collection and partly selected from the Lincean collection of the Biblioteca Corsiniana, highlighted the relevance of these ‘complex devices’ in terms of cultural history for understanding the relationship between man and nature in early modern Europe
Nuovi scenari per la cittadinanza del XXI secolo: le competenze di consapevolezza culturale e la digital sustainability. Didattica museale ed educazione al patrimonio per la scuola dell’innovazione
L'articolo propone una chiave di interpretazione digitale della fruizione del patrimonio culturale, alla luce della recente raccomandazione europea sulle competenze chiave di cittadinanza
Oltre i Generic learning outcomes. Verso un nuovo modello di azione educativa dei musei
Considering the growing process of the political and social engagement of museums, the essay stresses the need to adopt new cultural and organizing perspectives to museum education. The overcoming of the post-modern era urges to invert the basic approach of the Generic Learning Outcomes (glo), by reaffirming the importance of an ex-ante definition of learning goals from the part of museums, with a main focus on life skills and citizenship competences. International documents are discussed in order to analyse the new challenges museums are asked to take up, coherently with a context of multicultural society. On these premises, the contribution presents for the first time the structure of life-m (Learning Impact Framework for the Engagement of Museums), a brand-new tool for the quality measurement of learning experiences of adults and school groups
Orietta Lanzarini, The Living Museums. Franco Albini – BBPR – Lina Bo Bardi – Carlo Scarpa
Recensione del volume di Orietta Lanzarini, The Living Museums.
Il testo viene presentato in modo analitico, contestualizzandone le principali novità alla luce degli studi più recenti
"Il museo in azione: gli obiettivi di empowerment e di impegno sociale nella missione educativa"
Il contributo analizza il ruolo propositivo che il museo può assumere nella società contemporanea, con particolare riferimento alla elaborazione del discorso pubblico e al rapporto tra comunità, identità e memoria. Attraverso alcuni casi di studio, viene illustrato il modo in cui l'accesso al patrimonio culturale possa attivare processi di empowerment sociale
La metafora della caccia nella filosofia della natura nella prima età moderna
The essay considers some aspects of the complex philosophical issue of the 'quest for knowledge' represented, especially during the early modern age, through the metaphor of the hunt. The topic has been considered in the past by scholars especially from the perspective of the epistemological elaboration of philosophical enquiry. Taking inspiration from the Libraria of Francesco II della Rovere, the present contribution addresses the subject above all from the point of view of the imaginary, drawing on both the classical tradition and the iconographic sources that - from the Middle Ages to the early 17th century - represented the theme of knowledge as progressive advancement and as a method of reasoning. Central to the proposed discussion is the process of the syllogism in the context of naturalistic studies in the early modern age, also in relation to the spread of neo-stoic thought
Patrimonio plurale. Border studies e nuova museologia
Il contributo propone un collegamento tra l'approccio metodologico dei cosiddetti Border Studies e la Nuova Museologia, analizzando esempi concreti e considerando le riflessioni di Henry A. Giroux rispetto alla pedagogia del confine. L'articolo è frutto di esperienze di ricerca e di sperimentazioni sviluppate dall'autrice nella cornice di un progetto di Terza Missione di Sapienza Università di Roma, di cui è coordinatrice
Histoire de l’art et étique publique. Mémoire, identité et citoyenneté
L'articolo affronta la questione del rapporto tra educazione al patrimonio culturale e responsabilità civica, in una prospettiva che considera il ruolo della storia dell'arte in chiave di politica dei beni culturali.
Il contributo è la rielaborazione dell'intervento al convegno internazionale "Pourquoi transmettre la connaissance des arts? La contribution des Musées”", Firenze, Galleria degli Uffizi, 19-20 marzo 2015, curato dall'autrice Irene Baldriga e da Jean-Miguel Pire
Van Loon et l’Accademia dei Lincei
Il contributo fa parte del catalogo della prima mostra dedicata al pittore fiammingo Theodoor van Loon. Vengono presi in esame aspetti inediti dei rapporti dell'artista con l'ambiente culturale e artistico italiano del primo Seicento, particolarmente con la cerchia di Federico Cesi e dell'Accademia dei Lincei
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