1,623 research outputs found

    XVIII campagna di scavo archeologico nell'area delle terme romane di Tifernum Mataurense (Sant'Angelo in Vado - PU) - Area Sud (quadrante II)

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    La XVIII campagna di scavo archeologico ha continuato lo studio del complesso termale romano di Tifernum Mataurense (Sant'Angelo in Vado - PU), già intrapreso a partire dal 2003 ad opera dell'Ateneo maceratese. L'indagine in particolare ha inteso continuare lo scavo del quadrante II di circa 11 m. di lato nell'Area Sud delle terme romane, dove già negli scorsi anni erano venuti alla luce resti di grandi ambienti riscaldati col noto sistema dell'ipocausto. Le operazioni del 2018 hanno consentito di acquisire maggiori informazioni sulle diverse fasi di costruzione, ampliamento, rifunzionalizzazione e abbandono del monumento dall'età tardo-repubblicana al tardo Impero, così come l'organizzazione planimetrica, che prevede una probabile palaestra con sviluppo nella metà meridionale ed il canonico percorso frigidarium-tepidarium-calidarium, quest'ultimo con abside più a Nord. Scoperta in contesto stratigrafico un frammento di epigrafe probabilmente onoraria di un appartenente all'esercito romano

    sj-docx-1-tam-10.1177_17588359231173181 – Supplemental material for Oxaliplatin prior to PARP inhibitor in BRCA-mutated ovarian cancer

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    Supplemental material, sj-docx-1-tam-10.1177_17588359231173181 for Oxaliplatin prior to PARP inhibitor in BRCA-mutated ovarian cancer by Maria Ornella Nicoletto, Alessandra Baldoni, Francesco Cavallin, Andrea Grego, Cristina Falci, Margherita Nardin, Enzo Mammano, Eleonora Lai and Valter Torri in Therapeutic Advances in Medical Oncology</p

    Il corpo solitario. L'autoscatto nella fotografia contemporanea

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    Il volume è il catalogo della mostra (Perugia, Palazzo della Penna-Centro di Cultura Contemporanea 7 settembre-27 ottobre 2013) che presentava attraverso sette sezioni tematiche l'uso dell'autoscatto nella fotografia contemporanea. Prima sezione "Il corpo come identità", opere di Maria Mulas, Aldo Tagliaferro, Brigitte Tast, Rosy Martin, Simona Palmieri, Roya Amini, Silvia Reichenbach, Natascia Becchetti. Seconda sezione "Il travestimento del corpo", opere di: Myriam Laplante, Francesco Impellizzeri, Marco Circhirillo, Virginia Panichi Donati. Terza sezione "Le narrazioni del corpo", opere di Alessandra Baldoni, Stefania Beretta, Agnese Purgatorio, Mariani/Merzi, #casaluce/geiger. Quarta sezione "Il corpo messo a nudo, anche", opere di Franco Fontana, Andreina Polo, Giada Rochira, Mona Lisa Tina, Stefano Scheda, Miriam Colognesi. Quinta sezione "Il corpo assente", opere di Maria Bruni, Tea Giobbio, Francesca Della Toffola, Lucia Gangheri, Marina Buratti. Sesta sezione "Il corpo come denuncia e come scandalo", opere di Edorado Romagnoli, Werther Germondari, Stella Pellegrini, Isabella Bona, Libera Mazzoleni. Settima sezione "Il corpo come sperimentazione", opere di Luigi di Sarro, Alessio Larocchi, Glenda Boriani, Roberto Pisanelli, Benedetta Galli, Isobel Blank, Alessandra Tescione

    Lettera di Alessandra

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    Un ritratto critico dell'opera di Alessandra Carnaroli, autrice fra le più apprezzate delle ultime generazioni della poesia di ricerca. La sezione a lei dedicata, nel numero della rivista, contiene inoltre saggi di Cecilia Bello Minciacchi, Andrea Cortellessa, e Ivan Schiavone; e vari inediti dell'autrice. Il saggio è pubblicato con lo pseudonimo di Tommaso Ottonieri.A critical portrait of the work of Alessandra Carnaroli, author of the most appreciated in the latest generations of italian research poetry. Published under the pseudonym Tommaso Ottonieri

    Selected letters of Alessandra Strozzi

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    The letters of Alessandra Strozzi provide a vivid and spirited portrayal of life in fifteenth-century Florence. Among the richest autobiographical materials to survive from the Italian Renaissance, the letters reveal a woman who fought stubbornly to preserve her family's property and position in adverse circumstances, and who was an acute observer of Medicean society. Her letters speak of political and social status, of the concept of honor, and of the harshness of life, including the plague and the loss of children. They are also a guide to Alessandra's inner life over a period of twenty-three years, revealing the pain and sorrow, and, more rarely, the joy and triumph, with which she responded to the events unfolding around her.This edition includes translations, in full or in part, of 35 of the 73 extant letters. The selections carry forward the story of Alessandra's life and illustrate the range of attitudes, concerns, and activities which were characteristic of their author

    Challenging the author: Gavin Douglas's Eneados

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    Gavin Douglas’s Eneados, a translation into the “Scottis” tongue of Virgil’s Aeneid, completed in 1513 and first published in London in 1553, presents, as well as the translation of the additional thirteenth book by Maphaeus Vegius, original prologues and marginal notes to the text, rubrics and articulate conclusive material. The present paper analyses this complex paratext as evidence of Douglas’s almost philological attention to the original and his preoccupation with a faithful reproduction; it is also suggested that the models for his organization of the commentary might be both medieval (i.e., manuscripts such as Petrarch’s Virgilius Ambrosianus) and early modern, as in the case of editions of classical works: the most apt example being Jodocus Badius Ascensius’ edition of the Aeneid, printed in 1501. The Eneados thus stands on the threshold between manuscript and print, and might have indicated new possibilities of use of the printing medium in Scotland, and of the value of the translation of a classical text, had history not intervened with the Scottish defeat at Flodden Fields in 1513, which put a temporary stop both to the circulation of the Eneados and to the development of Scottish printing

    Progetto di attività archeologiche nell'area di Tifernum Mataurense (Sant'Angelo in Vado - PU)

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    Il Progetto, finanziato dal Comune di Sant'Angelo in Vado, in accordo con la Soprintendenza Archeologia e Belle arti delle Marche, mirava ad effettuare nell’estate 2019 attività archeologiche nell’area di Tifernum Mataurense (Sant’Angelo in Vado – PU), svolte con i seguenti obiettivi: 1. Restauro consolidativo delle strutture più compromesse e/o a rischio delle terme romane. 2. Tirocinio estivo per laureandi su Lineamenti di restauro con lezioni laboratoriali sulle strutture delle terme romane e su alcuni beni mobili di Tifernum Mataurense. 3. Operazioni di ricomposizione preliminare a fini di studio di reperti archeologici rinvenuti in precedenti campagne di scavo. 4. Trasferimento e sistemazione del deposito archeologico comunale di Sant’Angelo in Vado. 5. Studio di fattibilità per un progetto di riscopritura del Vano 2 della Domus con mosaici a Campo della Pieve. 6. Operazioni di inventario di alcune cassette di materiali archeologici rimaste in sospeso nelle precedenti campagne di scavo 2017-2018. 7. Organizzazione di un incontro con la cittadinanza su Recenti ritrovamenti e nuovi studi dell’Università di Macerata nell’Area delle terme romane di Tifernum Mataurense (Sant’Angelo in Vado) a cura della scrivente e su Archeologia nel centro storico di Sant’Angelo in Vado: lavori in corso in via del Pozzo a cura del Dott. Voltolini, Funzionario Archeologo della Soprintendenza

    Terzi molari ed ortodonzia: estrazione meditata o sistematica?

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    Gli autori in seguito ad una revisione sistematica della letteratura, si propongono di dare all’ortodontista come al chirurgo orale e maxillo – facciale delle indicazioni sulla necessità o meno di effettuare l’avulsione dei terzi molari in relazione alla terapia ortodontica

    Terzi molari ed ortodonzia: estrazione meditata o sistematica?

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    Gli autori in seguito ad una revisione sistematica della letteratura, si propongono di dare all’ortodontista come al chirurgo orale e maxillo – facciale delle indicazioni sulla necessità o meno di effettuare l’avulsione dei terzi molari in relazione alla terapia ortodontica
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