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Efficacia di spirotetramat verso gli afidi del melo
Nelle prove condotte nel biennio 2016-2017
in Trentino è stato evidenziato un significativo contenimento
dell’afide lanigero con la miscela di spirotetramat
e olio minerale. Nell’ottica di una gestione
integrata degli afidi del melo, si richiede al trattamento
eseguito in post-fioritura un’azione di completamento del controllo
di afide grigio e un effetto abbattente e persistente per
E. lanigerum. I timing applicativi però non coincidono: per
D. plantaginea bisogna intervenire a colatura fiori per colpire
eventuali colonie non controllate, mentre per il lanigero bisognerebbe
spostarsi più avanti affiancandosi alla migrazione delle neanidi
dalle radici alla parte aere
Emergenza colpo di fuoco: aspetti tecnici, sperimentali e normativi: San Michele all’Adige, 2 marzo 2021
Afidi e neonicotinoidi: soluzioni a confronto: Cantina sociale di Trento, Trento, 14 novembre 2018
Strategie innovative di difesa dagli afidi del melo
Nel biennio 2018-2019 sono state condotte 5
differenti prove per valutare diverse strategie nella
gestione dell’afide grigio (Dysaphis plantaginea) e
dell’afide lanigero (Eriosoma lanigerum) del melo.
I risultati delle prove hanno evidenziato la buona attività di flupyradifurone (Sivanto Prime) e sulfoxaflor (Closer), prodotti di recente
introduzione applicati in fase pre o post-fiorale, nei confronti di
D. plantaginea, mentre i migliori risultati verso E. lanigerum sono
stati ottenuti dalle strategie che prevedevano l’inserimento di spirotetramat soprattutto se addizionato con olio minerale
Ulteriori indagini sull'efficacia di spirotetramat nei confronti degli afidi del melo
Scopo di questa sperimentazione biennale (2016 e 2017) è stata la valutazione dell'efficacia di
spirotetramat (Movento®) nel contenimento dell'afide cenerognolo Dysaphis plantaginea e
dell'afide lanigero Eriosoma lanigerum. Sono state condotte due prove di pieno campo in
parcelle di grandi dimensioni. E’ stata valutata l’azione coadiuvante di olio minerale (Oliocin)
in miscela con spirotetramat, in termini di aumento di efficacia d’azione e persistenza. Sono
stati considerati due timing di applicazione postfiorale, uno classico a completa colatura fiori
(BBCH 69) e uno ritardato di circa due settimane (BBCH 72), quest’ultimo in funzione del
picco di migrazione di neanidi di afide lanigero. A confronto vi erano dei referenti
tradizionalmente adottati nella gestione fitosanitaria dell’afide lanigero quali clorpirifos 75
WG e pirimicarb. I risultati hanno messo in evidenza una ottima attività di spirotetramat se
applicato in postfioritura in abbinamento con olio minerale, con valori di efficacia
paragonabili o migliori agli standard di riferimento. Non sono emersi fenomeni di fitotossicità
a carico delle foglie e dei frutti nell’utilizzo di olio minerale in miscela con spirotetrama
Attività di un nuovo bagnante: azione sinergizzante e selettività
Nel corso del biennio 2018-2019 è stata condotta una sperimentazione per valutare l’azione coadiuvante del sorbitan mono oleato etossilato
(Mago) quando miscelato con diversi agrofarmaci
impiegati nella gestione del diradamento chimico del melo e del
controllo dell’afide lanigero.
Dalle esperienze sperimentali emerge come il coadiuvante riesca
a migliorare l’azione della sostanza attiva a cui è associato, aumentandone la persistenza di azione grazie alla maggiore adesività e resistenza al dilavamento
Difesa del melo più sostenibile nonostante le emergenze
La difesa fitosanitaria del melo negli ultimi anni si è trovata ad affrontare nuove sfide a seguito degli effetti dei cambiamenti climatici, che hanno favorito modifiche del ciclo biologico di specie già presenti e l’introduzione di organismi alieni, e delle limitazioni normative che hanno imposto strategie a più basso impatto non sempre però sufficienti a gestire le diverse avversita
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