1,322 research outputs found

    'Andrea Cesalpino and the Rejection of the Celestial Spheres in Seventeenth-Century University of Edinburgh'

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    This is a case study on the reception of the work of Italian natural philosopher Andrea Cesalpino in early modern tertiary education. It explores the ways in which Cesalpino's views were characterised in relation to significant intellectual developments in the early modern period. It presents an original examination of contemporary sources and offers insight into how his ideas were presented and conceptualized by a network of European scholars operating within formal education at the University of Edinburgh

    Il global sourcing come opportunità di innovazione: un’analisi evolutiva

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    Purpose of the study. This paper aims at providing some conceptual insights and an evolutionary interpretation of global sourcing management, starting from a literature review, mainly on international basis. Methodology. The paper is fundamentally theoretical and propose a systemic review of the extant literature on the proposed subject; it presents a few MNC case histories and a couple of conceptual frameworks that allow an easier comprehension of the strategic evolution-process of global sourcing . Findings. The main result is to demonstrate how innovation is becoming a more and more important motive instead of the mere low-cost research for inputs. Research limits. The paper is only the first step of a further research, aimed at surveying companies, investigating on their global sourcing decision process. The paper is mainly theoretical and literature review oriented. Practical implications. The paper allows managers and consultants to give an interpretation of the state-of-the-art of their purchasing function understanding it with more clear awareness in its strategic and innovative perspective. Originality of the study. The paper provides the reader with a six-stage evolutionary paradigm of the supply management function, allowing an interesting interpretation of global sourcing

    Global Sourcing. Opportunità e sfide gestionali.

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    Negli ultimi decenni la gestione degli acquisti, al pari di altre attività aziendali, ha subito una serie di cambiamenti che possono far pensare ad una vera e propria rivoluzione. Alla base di questi mutamenti vi sono fenomeni ben noti, come la globalizzazione dei mercati, l’accresciuta competizione fra aziende e la necessità da parte delle imprese di utilizzare tutte le risorse disponibili a livello mondiale. Ne risulta che la localizzazione dei fornitori e l’individuazione delle opportunità più vantaggiose deve avvenire su scala globale, pena l’esclusione dell’impresa dai mercati internazionali, ma in molti casi anche dallo scenario competitivo nazionale. Il global sourcing rappresenta una grande spinta innovativa per le imprese, sia sul piano organizzativo sia su quello operativo poiché impone il confronto con realtà diverse e offre la possibilità di scoprire nuovi paradigmi gestionali e culturali. Naturalmente non vi sono solo vantaggi: questo processo comporta una più ampia complessità e maggiori rischi, legati all’aumento di attori, di operazioni, alla difficoltà di controllare e di gestire fornitori localizzati in aree geografiche anche molto distanti. Il volume, alternando casi di studio concreti e considerazioni teoriche, intende dunque fornire – a chi opera nelle imprese e agli studiosi – una riflessione sulle prassi gestionali impiegate nel governo degli acquisti su scala mondiale, nei diversi contesti industriali, affrontando l’analisi dei differenti processi operativi e mettendo in luce gli elementi di maggior rilevanza per il global sourcing che intenda sfruttare le proprie potenzialità

    Supply Management. Analisi strategica e processi gestionali

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    La gestione degli acquisti è un aspetto del governo d’impresa che per lungo tempo è stato poco considerato, dal punto di vista sia teorico che pratico. Peraltro, da quando Peter Kraljic (1983) affermò che «purchasing must become supply management», ricercatori, manager e consulenti discutono e reclamano la necessità di una transizione dalla visione tradizionale della funzione acquisti – considerata un puro centro di costo dalle responsabilità prevalentemente amministrative – ad un approccio strategico al supply management. La funzione acquisti ha consolidato un profilo più elevato durante l’ultima recessione globale iniziata nel 2008, quando il top management ha cominciato a preoccuparsi di quanto valore e risparmio fossero nascosti nei materiali e nelle forniture che le imprese devono acquistare per svolgere la propria attività. In effetti, diversi studi empirici hanno dimostrato che per un’azienda-tipo, gli acquisti possono incidere dal 50% all’80% sul fatturato annuo, quindi è intuibile come anche modeste riduzioni in una tale base di costi possano avere un impatto molto consistente. Il supply management, pensato non più solo come valvola di controllo dell’afflusso ottimale di beni e servizi, ma anche come mezzo per la distribuzione di valore organizzativo – ente di integrazione tra le varie parti dell’azienda, in grado di creare nuove sinergie – può veramente guidare la direzione strategica e supportare le decisioni di business più appropriate. L’adozione di logiche e soluzioni che migliorino la gestione degli acquisti in una prospettiva di supply management è divenuta, pertanto, necessità strategica urgente per ogni impresa. Il volume, alternando casi di studio concreti e considerazioni teoriche, intende dunque fornire – a chi opera nella funzione acquisti e agli studiosi –una riflessione sulle prassi gestionali impiegate nel governo degli acquisti di materiali diretti, indiretti e servizi, nei diversi contesti industriali, affrontando l’analisi dei differenti processi operativi e mettendo in luce gli elementi di maggior rilevanza per il supply management che intenda sfruttare le potenzialità della funzione

    Il museo: organizzazione, gestione, marketing

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    Nell'attuale contesto di costante riduzione di risorse e di crescente consapevolezza di visitatori e stakeholder, per i musei appare sempre più difficile perseguire la propria mission. Nel volume vengono esaminati in modo critico i percorsi di diffusione della cultura manageriale al fine di accrescere l'efficacia e l'efficienza delle funzioni dei musei, partendo da un'analisi dello scenario museale italiano e internazionale, non disgiunta da riferimenti alla normativa e ai vincoli di natura legislativa. Il volume propone un'analisi comparativa dei possibili orientamenti strategici e sviluppa in modo significativo la propria indagine traendo utili spunti dall'osservazione di realtà museali italiane e straniere. L'autore analizza, quindi, le problematiche di specifiche funzioni gestionali e direzionali (organizzazione e gestione delle risorse umane, marketing, finanza, pianificazione strategica e controllo) rendendo l'opera di particolare interesse nell'ottica del graduale ampliamento degli studi economico-gestionali e ponendosi all'attenzione di coloro, studiosi e practitioners, che desiderassero conoscere meglio la complessità gestionale dei musei. La nuova cultura gestionale nei musei, alla quale ci si riferisce nel libro, dovrebbe essere in grado di interpretare nella maniera più corretta l'equilibrio fra funzione sociale, finalità culturali ed obiettivi di economicità, anche alla luce delle nuove prospettive offerte dal web
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