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    Modellazione termica del ricevitore CPC di un collettore Fresnel

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    LAUREA MAGISTRALELa tecnologia CSP (Concentrating Solar Power) basata su impianti che utilizzano specchi di Fresnel (tipo LFR, Linear Fresnel Reflector) sembra molto promettente per la produzione di calore a temperature medio-basse. Questa tecnologia conta ancora un limitato numero di impianti installati al mondo, ma è in sviluppo, anche grazie alla sua economicità rispetto agli impianti di tipo Parabolic-Trough. Negli ultimi anni sono stati sviluppati diversi modelli CFD ed a parametri concentrati con lo scopo di predire l’efficienza termica di queste tipologie di collettori, ed in particolare di quelli che utilizzano come ricevitore un singolo tubo con riflettore secondario di tipo CPC. In questo lavoro ci si è posto l’obiettivo di sviluppare un modello a parametri concentrati, in versione 1-D e 2-D (applicando al modello 1-D un bilancio di energia lungo il collettore) per predire le performance di un ricevitore con CPC simile al modello Nova-1, della Novatec Solar. Nello sviluppo del modello, particolare attenzione è stata data all’analisi della convezione nella cavità del CPC, la parte più critica della modellazione, dal momento che non esistono in letteratura delle correlazioni per geometrie di questo tipo. In maniera dettagliata viene mostrata la modellazione del CPC mediante lastre piane. Per la cover esterna del ricevitore vengono studiate la modellazione tramite lastre piane e cilindro orizzontale, portando a concludere che le differenze sono molto piccole (errore dello 0,5% sulle perdite dell’assorbitore). Viene anche analizzata la convezione all’interno del tubo assorbitore, dall’ingresso in cui il fluido termovettore è in condizioni di liquido monofase, all’uscita dove esce come vapore. Relativamente allo scambio termico radiativo esso è analizzato nel dettaglio sia all’interno del ricevitore che fuori. Per migliorare l’accuratezza del modello, dal momento che l’assorbitore è investito da un radiazione solare non uniforme (sulla parte inferiore ne arriva quasi il doppio che su quella superiore) viene valutata la possibilità di suddividerlo in più parti e studiare lo scambio termico radiativo per ogni suddivisione. Verrà mostrato come, in realtà, questa suddivisione (investigata fino a 20 parti) risulta inutile, migliorando l’accuratezza di molto poco (miglioramento nel predire le perdite termiche del 3%), rendendo, di fatto, superfluo tale complicazione. Probabilmente ciò viene spiegato con le limitazioni di un modello a parametri concentrati. Sono descritti alcuni modelli presenti in letteratura che vengono usati come confronto con il modello descritto. In particolare si fanno due tipi di confronto: il primo, in cui viene fissata la temperatura del tubo assorbitore (interna od esterna) che è la condizione in cui vengono valutate le performance del ricevitore, e l’altro che è quello con in condizioni di funzionamento reale con i flussi solari applicati al ricevitore. Un primo confronto a temperatura imposta viene fatto con le curve di perdite termiche fornite dalla Novatec Solar per il Nova-1: esse variano da 12 W/m2 (m2 di area di specchi primari) a 180 ◦C fino a 29 W/m2 a 300 ◦C. Viene mostrato che il modello termico dà una sottostima delle perdite termiche: a 300 ◦C del 22%, cioè 22,5 W/m2, a 180 ◦C del 18%, cioè 9,85 W/m2. Per questo stesso confronto, con un codice CFD si sottostimano le perdite del 37% a 300 ◦C, 18,3 W/m2 e del 38% a 180 ◦C, 7,5 W/m2. Sempre con la CFD vengono valutate le perdite termiche in condizioni reali di funzionamento, mostrando come il modello tende a sovrastimare le perdite al crescere della temperatura; alla massima temperatura investigata, 300 ◦C, il modello dà un valore di perdite termiche di 15,86 W/m2 superiore di circa il 30% il valore degli autori, 12,2 W/m2). Un altro confronto a temperatura imposta con Max Mertins mostra che il modello sottostima le perdite al massimo del 13%: esse variano tra 51 W/m a 100 ◦C e 654 W/m a 500 ◦C con il modello, mentre quelle dell’autore, per lo stesso range di temperature, variano tra 52 W/m e 750 W/m. E infine, viene fatto, in condizioni reali di funzionamento, un confronto con Veynandt mostrando come il modello tende a sovrastimare il rendimento termico del 7% circa a metà collettore (lungo 10 m): l’autore fornisce un rendimento termico del 75% e il modello dà come output 80%. Con il modello 2-D per lo stesso collettore si ottiene una temperatura di uscita di 788 K mentre quella calcolata dall’autore è di 765 K. Viene quindi presentata la modellazione ottica, tramite SolTrace, software di ray-tracing, per ottenere i flussi solari sul ricevitore, al fine di descrivere il comportamento del sistema in condizioni differenti da quelli nominali di funzionamento, ovvero per diversi valori di DNI (Direct Normal Irradiance) e angolo di incidenza della radiazione solare, presentando alcuni risultati delle simulazioni (il rendimento ottico calcolato con SolTrace è ηopt = 0,6697, quasi uguale a quello del Nova-1, 0,67). Vengono, infine, illustrati i principali risultati ottenuti utilizzando il modello termico in differenti scenari di funzionamento: a temperatura dell’assorbitore imposta, mostrando come le perdite termiche siano principalmente per radiazione (il 75% di quelle totali), e in condizioni reali di funzionamento (dominano ancora quelle per radiazione che sono il 60% di quelle totali). Quindi viene fatta un’analisi di sensitività, per illustrare come il modello si comporta quando vengono variati alcuni parametri di input come la DNI, l’angolo di incidenza, l’emissività dell’assorbitore, la pressione e portata del fluido termovettore, e quando varia la temperatura ambiente o la velocità del vento. In appendice sono presenti alcune considerazioni numeriche sulla convergenza del codice sviluppato.CSP Technology (Concentrating Solar Power) based on Fresnel mirrors (LFR, Linear Fresnel Reflector) is promising in low-medium temperature solar power plants. This technology doesn’t account many installations yet in the world, but it is growing, also thanks to its lower cost compared to Parabolic-Trough type. In latest years many CFD and lumped parameter models have been developed to predict the thermal efficency of these collectors, in particular of those that use a single absorber tube with CPC type secondary reflector. In this work a lumped parameter thermal model has been developed, in two versions, 1-D and 2-D (using a thermal balance on 1-D model for the whole length of the collector) to predict the performances of a CPC receiver similar to the Nova-1, built by Novatec Solar. In the development of the model particular caution has been used in the analysis of the convection in the CPC cavity, the most difficult part to model, as there aren’t heat transfer correlations for this type of geometry in literature. The CPC has been modelled with flat plates (horizontal and inclined). For the external cover two modelings have been proposed: the former uses again flat plates and the latter a cylinder like approach. It has been found that the error on thermal losses using these two configurations is very little (0,5% on absorber thermal losses). Convection inside the absorber tube has been investigated from the inlet, where the heat transfer fluid is in a liquid single phase state, to the end, where it exits as vapor. Radiative heat transfer has been analyzed inside and outside the receiver. As the absorber tube receives a non uniform solar flux (on the lower part it is about twice than on the upper part), to improve the thermal model accurancy, it has been split in many portions. Indeed this splitting (up to 20 portions) is useless, improving only a little the model accurancy (improvement on predicting thermal losses of 3%). Probably the reason can be found in the limitations of a lumped parameter modeling. Some existing models found in literature are described in this work, and they are used as a comparison with the model developed. Two types of comparisons are done: fixing absorber inner or outer temperature, which is the circumstance under which performances of receivers are evaluated; the other is in real operating conditions with solar fluxes on the receiver. The first comparison (fixed temperature) is with the thermal losses function given by Novatec Solar for the Nova-1: They range from 12 W/m2 (m2 of primary mirrors area) at 180 ◦C up to 29 W/m2 at 300 ◦C. The thermal model underestimates thermal losses of 22% at 300 ◦C, 22,5 W/m2, and of 18% at 180 ◦C, 9,85 W/m2. For the same comparison and the same range of temperatures a CFD code underestimates thermal losses of 37% at 300 ◦C, 18,3 W/m2 and of 38% at 180 ◦C, 7,5 W/m2. The authors of the CFD code gives also thermal losses in real operationg conditions and it is shown that the thermal model overestimates thermal losses as the temperature rises (at 300 ◦C, the maximum temperature investigated, of 30%, 15,86 W/m2 with the model, 12,2 W/m2 by the authors). Another comparison (fixed temperature) with Max Mertins shows that the thermal model underestimates thermal losses of 13%: they range from 52 W/m at 100 ◦C to 750 W/m at 500 ◦C and for the same temperature range from 52 W/m to 654 W/m with the model. In real operating conditions a comparison with Veynandt shows that the model overestimates the thermal efficency of about 7% at the middle of the collector (length of 10 m): 75% against 80% calculated with the model. The 2-D model for the same collector gives a temperature of 788 K at its exit while the author gives 765 K. Optical modeling is presented with the ray-tracing software used, SolTrace, to obtain the solar fluxes on the receiver and to understand how the system behaves when some parameters are changed, like DNI value (Direct Normal Irradiance) and incidence angle of solar radiation. Calculated optical efficiency is of ηopt = 0,6697, almost equal to Nova-1 one, 0,67. Then the results obtained using the model are presented, both with fixed temperature and in real operating conditions. At fixed temperature main losses are due to radiation (75% of total losses); in real operating conditions they are about 60%. Then a sensitivity analysis is done, to show how the thermal model behaves when DNI, incidence angle, emissivity of the absorber, pressure and flow rate of heat transfer fluid, air temperature and wind speed are changed. In appendix numerical considerations are shown about code convergence

    Copyright, contratto e accesso alla conoscenza: un’analisi comparata = Copyright, contract and access to knowledge: a comparative analysis.

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    Il processo di digitalizzazione e lo sviluppo dei media, stravolgendo il paradigma tradizionale del copyright/diritto d’autore conducono a reazioni opposte. Da un lato, estendendo in vario modo l’ampiezza dell’esclusiva autorale favoriscono l’adozione di regole restrittive di accesso e uso dei contenuti; dall’altro, alimentano le logiche di condivisione, specie in alcune aree di produzione del sapere. Il contratto, pur mutata la propria natura nella dimensione digitale, rappresenta la prima leva per l’affermazione di tali divergenti dinamiche, che, in entrambe le direzioni, riguardano anche la circolazione della conoscenza scientifica. Nel senso dell’apertura, lo strumento negoziale consente di perseguire i principi affermati dal movimento dell’Open Access (OA), abbattendo le barriere economiche e giuridiche all’accesso e utilizzo dei contenuti. Dal deposito e pubblicazione su archivi istituzionali e disciplinari di opere transitate già attraverso i canali editoriali convenzionali, comunemente definita green road, alla pubblicazione su riviste ad accesso aperto, gold road, il fenomeno si sviluppa dal basso verso l’alto grazie alle dichiarazioni di principio e alle norme informali che hanno sin ora guidato le comunità accademiche nell’affermazione dell’OA. Di recente, tuttavia, i principi dell’OA sono oggetto di attenzione da parte del decisore pubblico che, pur timidamente, ne “impone” l’attuazione a tutte le comunità accademiche. Eppure, il diritto formale non sembra da solo sufficiente: è soltanto il primo tassello di una disciplina organica tesa a definire regole e incentivi per la produzione e la disseminazione della conoscenza scientifica, allo scopo di bilanciare la libertà “accademica” con il diritto di accesso alla conoscenza. = ENGLISH VERSION = Along with a comparative perspective that takes account of the U.S. and Italian law, this work aims to explore the interface between copyright and contract lae in publishing process. In the current publishing environment, contracts and technology play a dominant role in the exploitation of copyrighted works. Publishers are granted by assignment of all copyright rights to reproduce and publish the work, but also to exercise control over its contents through technological protection measures. At the same time, mass digitization allows libraries and other organizations to make contents available online, which it entails a redefinition of the traditional publishing process and introduces new players to the scene (e.g., Google Books). Hence, technology proves to be a powerful instrument for the spread of knowledge and it is on this pattern that Open Access (OA) is rapidly gaining ground. Mostly based on a bottom-up approach that is on soft law, institutional policies and contracts, OA designs a new legal environment targeting the objectives of free accessibility, further distribution, and proper archiving of publications. These aims can be achieved through the creation of new open access business models to publish on OA journals (gold road) or to self-archive in institutional or disciplinary repositories works that have been originally published in conventional journals (green road). However, in order for OA to be fully developed it is necessary to devise a principled and feasible approach to the dissemination of scholarly works against the current social, economic and legal background. Indeed, the importance of OA is steadily recognized by legislators who integrate OA provisions into their legal system. This is an innovation of great significance, which was first fostered in the USA, and then extended in some European countries such as Italy and Germany in the European framework. Nevertheless, considering the different law systems, the formal law need to be combined with national strategies and institutional policies providing adequate incentives to the authors, while also promoting academic freedom and the right to knowledge access

    Nuove dimensioni della città contemporanea e forme dell'agricoltura sostenibile nelle aree periurbane tra città e campagna

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    Il tema del periurbano e della dimensione della città contemporanea è stato declinato nella presente ricerca in una visione di progetto inteso come “frontiera individuale e collettiva” nella quale richiamare trame, figure e modelli necessari a rigenerare spazi marginali interpretando l’agricoltura come mezzo attuativo. (Secchi B, 1987) L’interpretazione degli approcci teorici tra funzione, organizzazione spaziale e processi contemporanei, ha individuato in diversi casi indagati una dimensione dinamica nei quali riconoscere caratteri e forme necessari a guardare le città e i territori nella loro dimensione allargata di paesaggio e nei quali l’espansione urbana e il sistema degli spazi aperti costituisce una risorsa indispensabile per delineare una nuova visione contemporanea del periurbano. La periurbanità diventa il campo di pratiche nel quale indagare sulla questione urbana e sulla questione rurale, ricostruendo le visioni della campagna periurbana delle diverse scuole europee che hanno espresso una stagione di studi (riflessioni sull’urbanistica e sulla dimensione del paesaggio) e aperto un dibattito culturale della città contemporanea. Il tema del periurbano, al centro di questa ricerca, diventa in una visione territoriale una nuova forma autonoma di città, uno spazio senza autore investito dall’agricoltura, inteso come laboratorio di pratiche legato a nuovi stili di vita e di consumo, un luogo nel quale ricostruire quel legame perduto tra città, agricoltura e paesaggio. L’occasione per riflettere sulle tematiche agrourbane compiute in diverse esperienze di piani, progetti e best pratice diventa un’occasione concreta, per la presente ricerca, di conoscenza della spazialità, di approfondimento e comparazione per elaborare azioni specifiche e opportunità da cogliere nel valorizzare i caratteri e interpretare, in chiave contemporanea, le forme agricole nel contesto territoriale di studio. Nel periurbano del contesto metropolitano di Bari, questo lavoro ha voluto misurarsi e confrontarsi con la complessità dello spazio marginale, sulla dimensione della natura/agricoltura cercando di definire una nuova regolamentazione pubblica di gestione sostenibile per la definizione integrata di un landscape planning metropolitano che sappia richiamare analisi, conoscenza, valutazione e produzione di nuove idee. L’urbanistica diventa allora uno strumento per formulare una nuova proposta di abitabilità della città e della campagna, aprendosi a questioni contemporanee che accettano l’ibridazione tra agricoltura e natura. La sfida futura emersa dalla ricerca osserva come la periurbanità può avviare forme di collaborazione e di regolamentazione tra funzioni urbane e rurali, delineando Linee Guida per uno sviluppo agroambientale. Un’agricoltura urbana diventa la risposta che le città contemporanee attendono per rendere i loro servizi ecosistemici costruendo una vision indispensabile per integrare decision making e costruire politiche ed azioni efficaci per un’Agenda sostenibile con un approccio bottom up.The theme of the peri-urban and the dimension of the contemporary city has been declined in this research in a project vision understood as an "individual and collective frontier" in which to recall plots, figures and models necessary to regenerate marginal spaces by interpreting agriculture as a means of implementation. (Secchi B, 1987) The interpretation of the theoretical approaches between function, spatial organization and contemporary processes, has identified in several investigated cases, a dynamic dimension in which to recognize characters and forms necessary to look at cities and territories in their enlarged landscape dimension and in which urban expansion and the system of open spaces constitutes an indispensable resource for outlining a new contemporary vision of the peri-urban. Periurbanity becomes the field of practices in which to investigate the urban question and the rural question, reconstructing the visions of the periurban countryside of the various European schools that have expressed a season of studies (reflections on urban planning and the dimension of the landscape) and opened a debate cultural heritage of the contemporary city. The theme of the peri-urban, at the center of this research, becomes in a territorial vision a new autonomous form of city, a space without an author invested by agriculture, intended as a laboratory of practices linked to new lifestyles and consumption, a place in the which one to reconstruct that lost link between city, agriculture and landscape. An opportunity to reflect on agro-urban issues carried out in different experiences of plans, projects and bests practice becomes a concrete opportunity, for this research, of knowledge of spatiality, of in-depth analysis and comparison to develop specific actions and opportunities to be seized in enhancing the characteristics and interpreting, in a contemporary key, agricultural forms in the territorial context of study. In the peri-urban area of the metropolitan context of Bari, this work wanted to measure and confront the complexity of the marginal space, on the dimension of nature / agriculture, trying to define a new public regulation of sustainable management for the integrated definition of a metropolitan landscape planning that knows how to recall analysis, knowledge, evaluation and production of new ideas. Urban planning then becomes a tool for formulating a new proposal for the habitability of the city and the countryside, opening up to contemporary issues that accept the hybridization between agriculture and nature. The future challenge that emerged from the research observes how periurbanity can initiate forms of collaboration and regulation between urban and rural functions, outlining guidelines for agri-environmental development. Urban agriculture becomes the answer that contemporary cities are waiting for to render their ecosystem services by building an indispensable vision for integrating decision making and building effective policies and actions for a sustainable agenda with a bottom up approach

    Effect of stiffness on the phase behavior of cubic lattice chains

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    Gran canonica Monte Carlo (GCMC) simulazioni assistite da tecniche di riponderazione istogramma sono stati utilizzati per studiare l'effetto della flessibilità catena sul comportamento di soluzione fase di cubi catene reticolari corti con 4-32 segmenti. Ciò è stato fatto variando un parametro di rigidità gradualmente fino alla media calcolata end-to-end distanza avvicinato la lunghezza totale. Per entrambe le catene flessibili e rigide si è riscontrato che la temperatura critica, ottenuta tramite mista analisi dei campi di dimensioni finite, aumentata lunghezza della catena e la densità critica trasferisce a valori più bassi, in accordo con le osservazioni sperimentali. Il estrapolato lunghezza della catena infinita di temperatura critica è stata maggiore per le catene rigide. Ciò è stato attribuito il numero maggiore di favorevoli contatti intermolecolari tra le catene polimeriche più lunghe e / o rigidi. Temperature critiche ottenute in questo lavoro sono in eccellente accordo con le simulazioni al computer precedenti e le previsioni teoriche. E 'stato inoltre accertato che le buste fase di catene flessibili scesa al di sotto ed entro le controparti rigide. Ad alte densità, lungo ( r = 16 e R = 32) e catene rigidi mostrato una tendenza a formare strutture ordinate densi che non sono stati osservati in catene completamente flessibili o corto. Confrontando i valori di Flory x 1 ed x 2 parametri, ottenuti da attacchi dei diagrammi di fase calcolate a diversi gradi di rigidezza catena, si è concluso che, quando la separazione di fase si verifica, imballaggio aste rigide porta ad un cambiamento minore entropia e meno processo endotermico. Questi risultati supportano l'idea che, in sistemi polimerici, un aumento della rigidità della catena dorsale è equivalente ad un aumento della lunghezza della catena

    Book review: The Problem of Invented Religions; Steven J. Sutcliffe and Carole M. Cusack (eds.)

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    Recensione del testo The Problem of Invented Religions Steven J. Sutcliffe and Carole M. Cusack (eds.

    PERAN KONTEKS SOSIAL DIGITAL TERHADAP PEMROSESAN BAHASA M: KAJIAN PSIKOLINGUISTIK

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    ABSTRAKAbstrak Bahasa M merupakan fenomena linguistik digital yang berkembang di TikTok Indonesia melalui pola penambahan fonem /m/ pada setiap vokal sehingga menghasilkan bentuk ujaran yang menyimpang dari kaidah kebahasaan secara sintaksis dan fonologis. Meskipun bentuk-bentuk tersebut secara fonologis dan sintaktis menyimpang dari bahasa baku, penutur Gen Z mampu memproses dan memahami maknanya dengan cepat. Penelitian ini bertujuan menganalisis bagaimana konteks sosial digital berperan dalam mempermudah pemrosesan mental Bahasa M. Metode yang digunakan adalah deskriptif-psikolinguistik, dengan data berupa tuturan Bahasa M dari akun TikTok @ojildanhanoy. Hasil penelitian menunjukkan bahwa konteks digital membantu terjadinya top-down processing, memperkuat akses leksikal, dan mempermudah decoding fonologis sehingga bahasa M tetap dapat dipahami. Penelitian ini membuktikan bahwa pemrosesan Bahasa M didukung oleh mekanisme kognitif yang fleksibel dan bergantung kuat pada lingkungan digital

    REPORT NOTIFICHE MALATTIE INFETTIVE

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    PERIODICO DI DIVULGAZIONE IN TEMA DI "IGIENE E PROFILASSI DELLE MALATTIE INFETTIVE" - AZ.<USL 2 LUCC

    NILAI-NILAI EDUKATIF KUMPULAN CERPEN ANAK PIALA UNTUK SISI KARYA M. ARMAN AZ. DAN IMPLIKASINYA SEBAGAI BAHAN AJAR BAHASA INDONESIA DI SEKOLAH DASAR

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    Tujuan penelitian ini adalah (1) Memaparkan nilai-nilai edukatif yang terkandung dalam kumpulan cerpen anak Piala Untuk Sisi karya M. Arman AZ.; (2) Mendeskripsikan implikasi nilai edukatif kumpulan cerpen anak Piala Untuk Sisi karya M. Arman AZ. sebagai materi pembelajaran Bahasa dan Sastra Indonesia di Sekolah Dasar. Penelitian ini menggunakan metode kualitatif deskriptif. Objek Penelitian ini adalah nilai edukatif yang terdapat dalam kumpulan cerpen anak Piala Untuk Sisi karya M. Arman AZ. dan implikasinya sebagai materi pembelajaran Bahasa dan Sastra Indonesia di Sekolah Dasar. Teknik pengumpulan data dengan studi kepustakaan, analisis data dengan pembacaan heuristik dan pembacaan hermeneutik. Berdasarkan analisis semiotik kumpulan cerpen anak Piala Untuk Sisi karya M. Arman AZ. sarat dengan muatan nilai edukatif. Nilai-nilai edukatif tersebut adalah beriman dan bertakwa kepada Tuhan Yang Maha Esa, tanggung jawab, cinta dan kasih sayang, kesabaran (mampu mengendalikan diri), kebahagiaan (Kedamaian di dalam hati), sikap toleransi, serta kerja sama. Implikasi nilai edukatif dalam kumpulan cerpen anak Piala Untuk Sisi karya M. Arman AZ. sebagai materi pembelajaran Bahasa Indonesia di Sekolah Dasar adalah (1) Kumpulan cerpen anak Piala Untuk Sisi karya M. Arman AZ. sarat dengan muatan nilai edukatif, sehingga relevan dengan kurikulum 2006 jenjang Sekolah Dasar; (2) Nilai-nilai edukatif yang terdapat di dalamnya, relevan dengan Tujuan Sekolah Dasar; (3) Nilai-nilai edukatif dalam kumpulan cerpen anak Piala Untuk Sisi karya M. Arman AZ. dapat berperan dalam pembentukan kepribadian (character building) dalam diri peserta didik

    Classification of the Singularity Loci of m-n Fully-Parallel Manipulators

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    Singularity analysis of fully-parallel manipulators (FPMs) produced a wide literature that tried to overcome the difficulty of algebraically calculating the determinant of general FPM’s Jacobian. An early work of this author addressed this problem by using Laplace expansion, and proposed an analytic expression of general FPM’s singularity locus which contains ten terms easy to compute and geometrically interpret. Such an expression is exploited here to classify the singu-larity loci of all the m-n FPM architectures
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