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ll parco di Capodimonte come “core area” dell’infrastruttura verde metropolitana di Napoli
I piccoli padiglioni universitari progettati da Enrico Mandolesi a Cagliari
Between 1962 and 1964, Enrico Mandolesi designed three small pavilions for the University of Cagliari: the Great Models Pavilion for the Institute of Construction 377 377 Antonello Sanna, Giuseppina Monni, Emanuela Quaquero I PICCOLI PADIGLIONI UNIVERSITARI PROGETTATI DA ENRICO MANDOLESI A CAGLIARI Science, the Pavilion for the Institute of Hydraulics and the Institute of Genetics. In all cases, the “pictorial” dimension, placing on the same level the warm tones of the clinker and the neutral one of the reinforced concrete, shows the author’s firm belief that all the materials have the same relevance. This is a lesson that Mandolesi learns from Mario Ridolfi, precursor of the Italian realism that abolishes the hierarchy between structural elements and finishes and declares that the creative idea of architecture lies in the precision of details. In the Great Models Pavilion for the Institute of Construction Science he chose to create a new volume connected to preexisting buildings with a small building. The horizontal and vertical windows declare the non-structural nature of the envelope made of bricks. A cultured design approach that uses the paradigm of the Illinois Institute of Technology by Mies van de Rohe. The Institute of Genetics is a building composed of two small volumes articulated on two levels and hinged to an independent stairway with a square plan. In this case, on a formal level, the basic principle is the horizontality that Mandolesi pursues at every level of detail. The author applied a combined solution that includes solid brick walls and a steel structure that connects to the frames of the fixtures. Both cases represent an accurate narration of construction stories that uses the combination of different materials, classic elements and modern solutions, the rough surfaces of reinforced concrete and the smooth ones of brick strips
La riconversione delle ex aree industriali di Napoli: due destini diversi a est e a ovest della città
Una data che può segnare l’inizio dell’industrializzazione napoletana è il 20 marzo 1899 quando a Napoli s’impianta la Società meridionale di elettricità (Sme) che in breve diviene la principale produttrice di energia elettrica del Mezzogiorno. La sua costituzione avvia anche il passaggio dall’illuminazione a gas a quella elettrica, che si compie rapidamente nei primi anni del secolo.
Nel frattempo, a San Giovanni a Teduccio nel 1882 era stata costruita la Corradini, una delle maggiori industrie metallurgiche del Sud Italia; nel 1900, viene aperta la fabbrica di conserve alimentari Cirio, che diventerà un presidio di lavoro importantissimo per le donne napoletane. Ne seguono tante altre. La costa napoletana, da est ad ovest della città, diventa vocata all’industria, si accentua il carattere di congestionamento di tutta l’area costiera metropolitana, non solo quella comunale. La città si chiude al mare tanto è vero che nel 1953 la scrittrice Anna Maria Ortese scrive che “la città non bagna Napoli”
Artefatti cognitivi interattivi web-based: edutainment per il patrimonio culturale.
L’utilizzo delle tecnologie digitali per la documentazione e la valorizzazione dei Beni Culturali ha avuto
un forte impulso nell’ultimo decennio soprattutto per l’ampia diffusione di strumenti per la modella- zione e la realizzazione di immagini immersive e dei dispositivi che consentono la fruizione interattiva
a distanza attraverso l’utilizzo della rete. Sempre più numerose sono le sperimentazioni di sistemi
integrati multimediali di realtà virtuale, applicazioni immersive, realtà aumentata, Serious Games, etc.
che hanno come obiettivo la digitalizzazione eo la ricostruzione virtuale, di manufatti e contesti,
e la definizione di strategie in grado di coinvolgere gli utenti stimolando comportamenti attivi. Il
contributo si colloca in questo ambito e mostra gli avanzamenti di una ricerca in progress finalizzata
allo sviluppo di artefatti cognitivi interattivi web-based, fruibili in situ e/o in remoto, con l’obiettivo di
trasferire contenuti culturali e stimolare la fruizione partecipata del patrimonio utilizzando modalità
‘pseudo-ludiche’ (gamification). A scopo esemplificativo, si riportano alcune applicazioni realizzate
per la Torre del Partito Nazionale Fascista di Luigi Cosenza (progetto mai realizzato) e per l’Arena
Flegrea di Giulio De Luca (edificio demolito e ricostruito), che hanno consentito di affrontare tematiche relative alle diverse possibili esigenze comunicative, di valutare le potenzialità degli strumenti e
di sperimentarne la flessibilità
Ancient food habits in a Bronze Age population living in Southern Italy
Questo studio mira ad indagare il comportamento alimentare delle comunità che vivevano in Italia meridionale durante l’età del Bronzo (2300-950 a. C.). Abbiamo scelto questo periodo per le implicazioni che i cambiamenti sociali e le innovazioni delle strategie di sussistenza hanno avuto sulle scelte alimentari: la specializzazione dell'agricoltura e dell’allevamento raggiungono, proprio in questo momento, il loro massimo sviluppo. I contesti archeologici indagati sono stati selezionati sulla base della posizione geografica al fine di evidenziare le differenze nella dieta dipendenti dalla disponibilità delle risorse e dall'ambiente: Gruppo 1, siti dell’entroterra montuoso-collinare della Calabria; Gruppo 2, siti dell'entroterra collinare della Basilicata; Gruppo 3, siti dell’entroterra pianeggiante della Puglia. La ricostruzione delle abitudini alimentari degli individui in oggetto è stata effettuata utilizzando sia analisi antropologiche tradizionali, che metodi innovativi: 1) l'analisi degli isotopi stabili (13C e 15N) su collagene osseo; 2) l’analisi degli indicatori dentari microscopici (microusura); 3) l’analisi dei marker macroscopici dentari legati all'alimentazione.
I nostri risultati indicano una dieta mista - basata sul consumo di risorse terrestri: vegetali C3 (cereali e legumi) e prodotti di origine animale (carne, latte e derivati) - per tutti i contesti analizzati, caratterizzata da un importante apporto di risorse agricole. Le analisi mostrano un andamento simile nei tre gruppi, con una maggiore presenza di proteine animali nella dieta delle comunità della Basilicata rispetto agli altri contesti. Anche se alcuni siti sono vicini al mare o ad un fiume, non è stato registrato il consumo regolare di risorse marine o dulciacquicole nella dieta umana. Questo risultato potrebbe dipendere da implicazioni culturali che trovano origine nel comportamento alimentare delle comunità coeve dell'Europa meridionale e del Mediterraneo. A causa del cattivo stato di conservazione degli scheletri, le differenze sociali (sesso ed età-correlate), in termini di dieta, si sono potute verificare solo per gli individui dell’Ipogeo dei Bronzi (Puglia); tuttavia non possiamo escludere una situazione simile anche per gli altri siti, in cui i corredi funerari mostrano chiare evidenze di differenze sociali.This research aims at describe the nutritional behavior of Southern Italian communities dating back to the Bronze Age using stable isotope analyses. Stable carbon and nitrogen isotopes were useful to investigate the feeding habits of ancient communities, focusing on the protein intake of the diet. In particular, they allowed to define the ecosystem of origin of consumed foods (marine or terrestrial) and the type of diet (vegetarian or carnivorous): 13C ratios specified the type of vegetables consumed (C3 plants or C4 plants) and 15N ratios were appropriate to understand the animal intake (herbivores or carnivores). We analyzed nine archaeological sites in South Italy: Grotta della Monaca, Grotta di Donna Marsilia, Grotta dell’Antenato, Grotta di Sant’Angelo, Grotta du’ Scuru (Calabria); Murgia Timone, Grotta Funeraria and Toppo d’Aguzzo (Basilicata) and Ipogeo dei Bronzi (Puglia). The analyses were carried out on 33 human collagen extracts and 12 faunal extracts using the mass spectrometry (IRMS). Results pointed out a mixed diet, relied on the consumption of terrestrial resources: C3 crops (cereals and legumes) and animal products (meat and dairy foodstuffs).The agricultural crops looked mostly consumed by individuals, while animal protein intake was moderate for all the sites examined. A slight difference in animal feeding was pointed out among the communities, showing that the individuals from Basilicata had a diet richer in animal products than those from Calabria and Apulia. Our research showed that many dietary changes occurred during the period examined in South Italy since the introduction of agriculture and livestock. This study was useful to explore the subsistence strategies, environmental changes and social relationships of examined population, which have been little investigated until now in Italy using stable isotopes analyses
Simulare per RI_Connettere. VR per i disturbi dello spettro autistico. Simulation for Re_Connecting. VR for Autism Spectrum Disorders.
I disturbi ASD sono sindromi neuro comportamentali complessi; viaggiare, stare in posti affollati,
fare una visita medica, approcciare un coetaneo, andare all’Università, sono solo alcuni esempi che
possono generare condizioni di ansia e che, spesso, dis_connettono il soggetto dalla vita reale. L’obiettivo della ricerca è quello di sperimentare l’utilizzo di tecnologie innovative per favorire gli scambi
relazionali e funzionali tra persone con autismo e persone neuro tipiche, per favorire l’autonomia
individuale delle persone con autismo, nella gestione del quotidiano e nella comunicazione sociale,
soprattutto nell’età evolutiva e adulta. Nell’ambito di un progetto di ricerca è in corso di sperimentazione la realizzazione di un’app che sarà realizzata da un team multidisciplinare composto da esperti,
neuropsichiatri, psicologi clinici, informatici e architetti. L’app simula spazi e situazioni, ‘semplifica’ la
visualizzazione degli ambienti e ‘personalizza’, con diversi livelli di complessità e interattività, adattandosi ad utenti con differenti livelli di abilità intellettiva e linguistica. Nell’ambito delle nostre specifiche
competenze sono oggetto di studio le diverse modalità di semplificazione dello spazio simulato e le
diverse modalità di interazione, dal semplice video (livello 0), alle panoramiche 360° (livelli 1 e 2), fino
alla sperimentazione dell’utilizzo della VR e l’utilizzo di wearable technology
“She Looks at Him with the Eyes of a Camera”: Female Visual Pleasures and the Polemic with Fetishism in Sally Potter’s Tango Lesson
Author accepted manuscript version of an article published by Taylor & Francis in
Emanuela Guano (2004) She looks at him with the eyes of a camera: female visual pleasures and the polemic with fetishism in Sally Potter's Tango Lesson,Third Text, 18:5, 461-474, https://doi.org/10.1080/0952882042000251732.</p
Il sepolcreto protostorico di Grotta della Monaca in Calabria. Aspetti antropologici
Il sito di Grotta della Monaca (Calabria), frequentato sin dalle epoche più remote della Preistoria, è
divenuto sede di un esteso sepolcreto durante l’età del Bronzo. Sui reperti scheletrici umani rinvenuti
sono state condotte indagini antropologiche che hanno permesso di stimare il numero minimo di
individui, l’età di morte, il sesso e la statura. L’analisi paleopatologica ha evidenziato la presenza di
indicatori di stress soprattutto nella popolazione infantile esaminata
ITALIA : TERRITORIO MISCELLANEA. LOGICHE DISPOSITIVE COME NUOVI REGISTRI D’INTEPRETAZIONE E AZIONE
Il territorio italiano si presenta oggi come un caleidoscopico, articolato e complesso sistema di scenari dai contorni spesso indefiniti le cui geografie si compenetrano, sovrappongono e sfumano a tal punto che darne una definizione secondo le tradizionali categorie, artificio-natura, e modalità, secondo la tradizionale individuazione di limiti precisi e di differenti livelli di urbanizzazione, appare arduo se non addirittura fuorviante.
All’esigenza di rendere il territorio in grado di rispondere alle necessità del vivere odierno, sempre più veloce e mutevole, conservando, al contempo, ricchezza e peculiarità storiche, si è sommata una rinnovata attenzione ai temi ecologici con una crescente spinta alla rinaturalizzazione anche dei contesti più urbanizzati per cui l’idea stessa di paesaggio, in questi ultimi anni, come si evince con particolare evidenza in relazione al caso italiano, ha assunto l’accezione di sistema integrato alla cui definizione concorrono molteplici dispositivi.
Meccanismi sociali, politici, culturali, economici ... configurano, infatti, il territorio oggi prima di tutto come un campo di sollecitazioni che agiscono a vari livelli, con differenti velocità ed ampiezze.
La lettura del paesaggio attraverso le logiche che regolano l’interazione tra i differenti dispositivi apre nuove prospettive d’interpretazione ed azione per il futuro dei paesaggi italiani che si configurano, in quest’ottica, come una composita e variabile miscellanea la cui comprensione e gestione operativa va ricercata non più nella perimetrazione di registri e contesti formali, ma nell’individuazione di regole e tattiche logiche capaci di guidare e prevedere gli esiti e le evoluzioni delle differenti dinamiche e istanze
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