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Prima segnalazione di Reticulitermes sp. (Insecta, Isoptera – Rinotermidae) per il Modenese.
viene segnalata la presenza di una colonia di termiti (Reticulitermes sp.) in località Albareto (MO). Si tratta del primo ritrovamento di questi insetti nel Modenese
Ricolonizzazione di un tratto del Torrente Scoltenna a valle della diga di Riolunato (Appennino Modenese) .
in seguito allo svuotamento del bacino idroelettrico costruito sil Torrente Scoltenna, nei pressi di Riolunato (Appennino Modenese), è stata effettuata una indagine sulla comunità a macroinvertebrati bentonici per evidenziare le conseguenze di queste operazioni ed i tempi necessari per una completa ricolonizzazione della zona immediatamente a valle della diga. A tale scopo sono state prese in considerazione tre componenti significative: Efemerotteri, Plecotteri e Tricotteri
"Cioni" il cavallo di Garibaldi
Nel 1859 Garibaldi soggiornò a Modena allo scopo di organizzare le truppe della Lega dell'Italia Centrale. del suo cavallo vennero conservati alcuni "cimeli", di cui uno conservato al Museo del risorgimento di Modena
Reperti dal Sud America dei medici Luigi Bompani (1814-1879) e Giuseppe Casari (1852- ?) nei Musei modenesi.
Vengono ricordati i medici modenesi Luigi Bompani e Giuseppe Casari, emigrati il primo a Rio de
Janeiro, in Brasile, il secondo a Bella Vista, in Argentina. Bompani, che può essere ritenuto uno tra i
più importanti donatori, tra il 1841 e il 1852, inviò all’allora Gabinetto di Zoologia una ricchissima
raccolta di Mammiferi, Uccelli, Rettili, Anfibi, Insetti e Molluschi e all’Orto Botanico frutti, semi e
piante. Anche Casari inviò, seppure in minor quantità, Mammiferi, Uccelli, Rettili, Anfibi e Insetti,
limitatamente alla sola zona di Bella Vista. Entrambi donarono inoltre pezzi al Museo di Anatomia
dell’Università di Modena. Le loro raccolte etnologiche sono conservate presso il Museo Civico Etnologico
Antropologico del Comune di Modena.South American finds preserved in the museums of Modena collected by physicians Luigi Bompani
and Giuseppe Casari. The scientific collecting activities of Modena physicians Luigi Bompani and
Giuseppe Casari are illustrated. The former emigrated to Rio de Janeiro, Brazil, and the latter to
Bella Vista, Argentina. Between 1841 and 1852, Dr. Bompani, who can be considered one of the most
important donors, sent a very rich collection of Mammals, Birds, Reptiles, Amphibians, Insects and
Molluscs to the Zoology Museum of Modena, and fruits, seeds and plants to the Botanic Gardens of the
same city. Dr. Casari also sent to Modena finds of Mammals, Birds, Reptiles, Amphibians and Insects
coming from the area of Bella Vista, although in smaller amounts. In addition, they both donated
several pieces to the Museum of Anatomy of Modena University. Their ethnological collections are
now displayed in the Civic, Ethnological and Anthropological Museum of the Municipality of Modena
Una recente segnalazione di Storno roseo (Sturnus roseus) nel Modenese .
Viene segnalato il rinvenimento di uno storno roseo (sturnus roseus) in località Casette di Nonantola (MO). Si tratta della prima segnalazione accertata di questa specie nel modenese dopo quelle storiche della seconda metà dell'Ottocento, l'ultima delle quali risale all'ottobre 1887
Vincenzo Ragazzi (1856-1929) medico eslporatore. le sue collezioni naturalistiche nei musei modenesi
Viene ricordato il modenese Vincenzo Ragazzi, medico della R. Marina Miliatare Italiana. Si Imbarcò sulla pirocorvetta Archimede nel 1879-82 per un viaggio di esplorazione nel Sudamerica e successivamente sulla nave Cariddi, ospedale galleggiante ad Assab. In fine sulla nave Scilla adibita a studi idrografici nel mar Rosso. Per quattro anni (1884-1889) diresse per conto della Società Geografica Italiana la stazione di Let-Marefià nello Scioa (Etiopia). Appassionato naturalista ha raccolto nei suoi diversi viaggi importanti collezioni donate principalmente al Museo di Zoologia e Anatomia Comparata dell’Università di Modena e al Museo Civico di Storia Naturale di Genova (oggi Giacomo Doria)
Notula: 97. Chara canescens Desvauxet Loiseleur 1810 (Charophyceae)
+EMR: Fonti di Poiano (Loc. Poiano, comune di Villa Minozzo, Reggio Emilia). All'interno dello stagno artificiale presente nei pressi delle fonti. - Nuova segnalazione per l'Emilia-Romagna
Notula: 103. Chara polyacantha A. Braun (Charophyceae)
+EMR: Villa Sorra, loc. Gaggio di Piano (comune di Castelfranco Emilia, Modena). All’interno della peschiera artificiale presente nel giardino della villa. – Nuova segnalazione per l’Emilia-Romagna
La Scuola e il Museo di Veterinaria a Modena
The Veterinary School and Museum of Modena. The Veterinary School of Modena (Italy) was one of the first to be opened in Italy. Duke Francesco III – who enterprised the reformation of Modena University in 1772 – wished to established also a Veterinary School, which was eventually founded by his son Ercole III. For this purpose, he sent two of his physicians (Vincenzo Veratti and Luigi Maria Mislej) to study veterinary medicine in Ferrara for two years. Afterwards, the two doctors were sent for another two years to Lyon to get a specialization. Lessons began in Modena in 1791 and a small Veterinary Museum was also set up. During the French occupation, the School became autonomous from the University but in 1807 was closed. Under the rule of Francesco IV, from 1814 to 1826, there were four private schools of veterinary, which in 1827 merged in a single school attached to Modena University. Thanks to professors Antonio Riccardi, Lodovico Gibellini and, later on, Antonio Ghiselli, a Veterinary Museum was set up with a collection that in 1862 reached 1547 pieces. After the unity of Italy, the Veterinary School of Modena lost progressively importance, until in 1923 it was definitely abolished. In 1925, the Experimental Institute of Zootechnics was founded in its place. In 1964, the Museum bequeathed most of its specimens to Parma University. Eventually, in 1998, the Experimental Institute was moved to the nearby village of San Cesario with the few specimens left in the Museum
Antonio Boccolari (1855-1931), Paolo Parenti (1863-?), Francesco Testi (1858-1948): tre militari modenesi e le loro collezioni nei musei cittadini
Vengono ricordati tre modenesi: Antonio Boccolari e Francesco Testi, medici militari, e Paolo Parenti
ufficiale della Regia Marina Militare Italiana. Boccolari e Parenti si trovarono insieme sulla pirocorvetta
“Vettor Pisani” nel viaggio di circumnavigazione dal 26 marzo 1882 al 21 aprile 1885 ed
ebbero modo di raccogliere importanti reperti naturalistici ed etno-archeologici che donarono al
Museo di Zoologia e Anatomia Comparata dell’Università e al Museo Civico di Modena. Nel 1891-92
Parenti e il medico militare modenese Vincenzo Ragazzi, imbarcati sulla nave Scilla impegnata in una
campagna idrografica nel Mar Rosso, continuarono la raccolta di campioni. Testi prese parte alla campagna
in Eritrea nel 1887-88 e per tre anni (1913-1916) fu direttore dei servizi sanitari militari in Cirenaica
(Libia). Donò le sue collezioni naturalistiche raccolte nelle colonie (molti i reperti di erpetologia)
al Museo di Zoologia e Anatomia Comparata dell’Università di Moden
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