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Compte rendu : Esthétique et science du vivant, de Annamaria Contini
Annamaria Contini, Esthétique et science du vivant : De l’École de Montpellier à Henri Bergson, Paris, L’Harmattan, 2016, 290 p. L’ouvrage de Annamaria Contini qui vient d’être traduit de l’italien[1] permet pour la première fois d’insérer l’esthétique française des deux siècles précédant Bergson dans un cadre nouveau, enrichi par la considération des échanges avec la science du vivant. L’originalité de cette étude tient en grand partie à son ouverture : elle ne se borne pas aux auteurs conn..
Compte rendu : Esthétique et science du vivant, de Annamaria Contini
Annamaria Contini, Esthétique et science du vivant : De l’École de Montpellier à Henri Bergson, Paris, L’Harmattan, 2016, 290 p. L’ouvrage de Annamaria Contini qui vient d’être traduit de l’italien[1] permet pour la première fois d’insérer l’esthétique française des deux siècles précédant Bergson dans un cadre nouveau, enrichi par la considération des échanges avec la science du vivant. L’originalité de cette étude tient en grand partie à son ouverture : elle ne se borne pas aux auteurs conn..
Annamaria Contini, Jean-Marie Guyau. Una filosofia della vita e l'estetica
Thouard Denis. Annamaria Contini, Jean-Marie Guyau. Una filosofia della vita e l'estetica. In: Romantisme, 1998, n°101. Heine le médiateur. pp. 124-125
Annamaria Contini, Jean-Marie Guyau. Una filosofia della vita e l'estetica
Thouard Denis. Annamaria Contini, Jean-Marie Guyau. Una filosofia della vita e l'estetica. In: Romantisme, 1998, n°101. Heine le médiateur. pp. 124-125
“I know but I can’t explain it”: a starting point for the development of argumentation abilities in prospective primary teacher education
Argumentation is a complex ability both from the cognitive and from the linguistic-communicative point of view and the development of argumentation abilities is a very important part of teaching programs in the Italian school system. Argumentation is also a crucial topic in mathematics education research from kindergarten to university level. This paper considers the topic of argumentation from the perspective of teacher education and presents the first results of a research involving the collaboration between mathematicians and linguists with the common objective of promoting the development of argumentation skills in students attending the university course in Sciences of Primary Education. After introducing the issue of argumentation in language and mathematics education, we recall Toulmin’s model for the analysis of arguments and discuss the specific approaches to argumentation in linguistics and in mathematics education. Then, we present the first data derived from our analysis of prospective primary teachers’ argumentation skills in written and oral presentations. What emerges is that our students tend to describe rather than argue, as testified also by a limited presence of linguistic markers of argumentation; moreover, also when they produce claims, they do not seem aware of the necessity to support their claims with data and warrants. These preliminary data show that both written and oral argumentation abilities need to be developed and trained in the students in Sciences of Primary Education and that Toulmin’s model and its adaptation by Lo Cascio can be an adequate basis for this development
The Paradox of Emotions in the Theatre of Jean-Paul Sartre
The aim of this essay is to illustrate Jean-Paul Sartre's solution to
Diderot's Paradox of the Actor. The first object of the analysis is the explicit
response that Sartre offered to the Paradox: that is, the one provided through
the theory of “unrealization” in L’imaginaire and L’idiot de la famille. In this
case, Sartre shows how the paradox is actually based on a false alternative.
Secondly, the essay examines the problem of emotions in the Esquisse d'une
théorie des émotions and in the Kean drama. Responding to Diderot through
a dramatization of his philosophy, Sartre radicalizes the paradox itself,
including in expressive success – thanks to the “depersonalizing” process of
unrealisation – that very emotion which for Diderot was incompatible with
judgement. Finally, the essay examines the Sartrian theory of “counter-
mystification”, and shows how it was inspired by a comparison with Brecht
and Artaud.
Keywords: Paradox of Acting; Emotions; Theatre; Phenomenological
psychology; counter-mystificatio
Introduzione: la metafora tra pensiero e linguaggio
Si tratta dell’articolo introduttivo al numero monografico (a cura di Annamaria Contini) della rivista “Estetica. Studi e ricerche” sul tema “Metafora e conoscenza”. Nell’articolo, ci si interroga sul significato che ha assunto – nella seconda metà del Novecento – la rivalutazione filosofica della metafora iniziata dal filosofo analitico Max Black e poi proseguita con autori come Nelson Goodman e Paul Ricœur, mostrando che le loro concezioni sono accomunate dalla forza cognitiva attribuita ai processi metaforici e dalla convinzione che la metafora sia un fenomeno tanto del pensiero quanto del linguaggio. In tal modo, queste concezioni anticipano le linee guida che animeranno, a partire dai lavori di Lakoff e Johnson, la generazione di teorie sulla metafora a base concettuale. Tuttavia, tra le une e le altre esistono anche importanti elementi di discontinuità: mentre la teoria della metafora concettuale rischia di ridurre le espressioni linguistiche a semplici epifenomeni, le teorie di matrice filosofica insistono sul ruolo svolto dalla dimensione linguistica nei processi di innovazione semantica. A conclusione dell’articolo, emerge così la rilevanza di uno sguardo filosofico sulla metafora, anche in un’epoca – come la nostra – nella quale lo studio della metafora ha assunto un carattere fortemente multidisciplinare
Metafora e conoscenza
Si tratta del numero monografico 1, 2017, della rivista "Estetica. Studi e ricerche". Al numero, curato da Annamaria Contini, hanno contribuito studiosi specialisti della questione della metafora come strumento euristico e cognitivo: Annalisa Baicchi, Enikő Bollobás, Eleonora Caramelli, Alessandro Cavazzana, Simona Cresti, Giulia Frezza, Alice Giuliani, Elisabetta Gola, Zoltán Kövecses, Alberto Martinengo, Rita Messori, Michele Prandi, Francesco Valagussa. Dagli anni Novanta fino a oggi, il dibattito sulla metafora è stato dominato dalla linguistica e dalla psicologia cognitiva; agli studi sull’embodiement e sui rapporti mente-cervello si sono aggiunti quelli di neurolinguistica, di pragmatica sperimentale e di neuropragmatica. Un tema classico dell’estetica è diventato così un tema multi- e trans-disciplinare. Oggi, la forza cognitiva della metafora non viene più messa in discussione, costituendo anzi un campo di indagine fiorente e trasversale alle discipline. Non sempre, tuttavia, vi è stata un’effettiva comunicazione tra questi settori. Inoltre, non sempre il ruolo dell'estetica e delle altre discipline filosofiche è stato pienamente valorizzato. Con il presente numero di “Estetica. Studi e ricerche”, la curatrice cerca di restituire all'estetica un ruolo importante, sia per rimettere al centro il carattere innovativo della metafora, sia per porre in relazione diverse prospettive di ricerca. Facendo dialogare l’estetica con altre discipline filosofiche e con altre discipline tout court, questo numero monografico si propone di rendere più interdisciplinare l’odierna riflessione sulla metafora, nella convinzione che solo una visione non settoriale del problema consenta di far avanzare realmente la discussione. I contributi qui raccolti si focalizzano pertanto su diversi aspetti del nesso metafora-conoscenza, offrendo un quadro ricco e variegato delle ricerche italiane e internazionali sull’argomento
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