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    LA SCRITTURA CRITICA DI ANNA MARIA FUNDARÒ: RADICI E IDENTITÀ DEL DISEGNO INDUSTRIALE IN SICILIA

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    Questa microstoria prende in analisi gli scritti di Anna Maria Fundarò, architetto e professore di disegno industriale a Palermo dal 1972 al 1999. Custodita nello studio-archivio Damiani-Fundarò di Palermo, la sua ampia produzione scientifica permette di ricostruire il pensiero dell’autrice, maturato nel ventennio 1970-90, sui temi del progetto e del suo ruolo nel contesto siciliano anomalo, perché arretrato e periferico rispetto ai centri della produzione industriale e del dibattito sulla contemporaneità. L’articolo presenta la figura della Fundarò, abbozzandone una prima biografia intellettuale e ricompone in quattro diverse tipologie di scritti la sua ricca produzione. Dall’analisi dei testi emerge una scrittura critica che costituisce il manifesto della sua azione quotidiana di docente di progetto e il suo impegno sui temi della politica urbana a Palermo. Al contempo, si evidenzia come il suo pensiero sul design, finora molto poco studiato, costituisca un contributo rilevante a livello nazionale e una pietra miliare nel contesto siciliano

    [Descrizioni bibliografiche nel catalogo della mostra 'Natura naturata. Capolavori librari dell'Università degli Studi di Ferrara']

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    Catalogo dell'omonima mostra tenuta presso la Biblioteca chimico-biologica S. Maria delle Grazie dell'Università di Ferrara (19 aprile -1 maggio 2019)

    Anna Maria Fundarò. Protagonista della didattica per lo sviluppo dei contesti meridionali e mediterranei (1970-1990)

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    Questo contributo concerne il ruolo intellettuale della componente femminile nella disciplina del design tra vincoli e opportunità di contesto. Si prefigge in particolare di arricchire la ricerca storica con la ricostruzione dell’opera intellettuale di Anna Maria Fundarò (1936- 1999), prima donna professore ordinario di Disegno Industriale in Italia (1977) e primo docente di disegno industriale all'Università degli studi di Palermo (1971). La riflessione critica di Anna Maria Fundarò sul progetto, svolta di pari passo con l’attività di formazione, è centrata sul ruolo del design nel suo specifico contesto di applicazione, Palermo e la Sicilia, e sugli effetti che la pratica del design può determinare per la valorizzazione del territorio e della società. Oggi il suo apporto al tema, che ha avuto il merito di rivedere in modo innovativo, personale e situato, risulta di grande interesse perché costituisce un primo nucleo di riflessione su due temi attuali nell’ambito della disciplina: il design per il territorio e l’artigianato evoluto. Inoltre, nel pensiero e nell’attività svolta da Anna Maria Fundarò è possibile rintracciare alcuni elementi che si sono rivelati essere delle costanti del lavoro delle donne progettiste a partire dalla modernità

    [Descrizioni bibliografiche nel catalogo della mostra 'Natura naturata. Capolavori librari dell'Università degli Studi di Ferrara']

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    Catalogo dell'omonima mostra tenuta presso la Biblioteca chimico-biologica S. Maria delle Grazie dell'Università di Ferrara (19 aprile -1 maggio 2019)

    Anna Maria Fundaro's 'Design for Development'

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    In this essay, we introduce Anna Maria Fundarò (1936-1999), one of the first woman appointed as full professor of Industrial Design at the Italian University. From the 70’ to 90’, her intellectual work made a significant contribution to the debate on the new design discipline with the concept of “Design for development”. This paper analyzes Fundarò’s role in the mediation of design culture. Working in Sicily, a backward and underdeveloped region, her commitment has been focused on the “need” of design as a means of a systemic development between production and social innovation to shape the future of a territory. The reading of her work is completed with information about her relationship with designer and intellectuals from different cultural realities to import new ideas at the University of Palermo. Her design vision still represents an original point of view on the role of design discipline in relation to the context of application, in a perspective of exchange and comparison between the periphery and the centre

    L'attività vetraria del XV secolo a Ferrara: indagini petroarcheometriche

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    Oggetto di questo lavoro è lo studio petrochimico I di 48 campioni di reperti vitrei, rinvenuti a Ferrara ne-Igli scavi di Palazzo Schifanoia, Palazzo Paradiso e in pn'ala dell'ex convento di San Paolo. I numerosissimi reperti vitrei rinvenuti unitamente I al materiale ceramico, a Palazzo Schifanoia proven-jgono dalla vasca sotterranea, denominata E6, e sono attribuibili alla seconda metà del XV secolo; proven-Igono inoltre dalla vasca (35/2) e risultano di poco an-priori ai precedenti. Parte dei campioni di Palazzo Paradiso proviene da Bia vasca manomessa (stanza 11 - vasca 11/4), risaliente all'incirca alla metà del XV secolo, contenente anche materiale residuo del XVI, e dalla vasca C/13, I che presentava manufatti in legno, vetro e, soprattutto, I molta ceramica, quest'ultima risalente circa alla metà 111 XV secolo. Spostandoci all'interno dell'ex convento di San aolo, i reperti analizzati provengono dal riempimento •ella vasca (US 13) in cui era presente materiale cera-Bico di varia tipologia, i cui reperti più recenti sono ri-I conducibili alla fine del XV secolo1. I vetri studiati sono campioni rappresentativi delle lane tipologie riscontrate negli scavi oggetto del prelente lavoro; in particolare, si tratta di vetri di uso co-Bune, selezionati seguendo i criteri di "colore" (dal-•ncolore a varie tonalità di giallo e verde) e di "desti-•zione d'uso" (22 bottiglie, 13 orinali, 8 bicchieri, 3 •nestre, 1 ciotola e 1 fiala)

    Carte d'Archivio per una storia delle cure nei luoghi di ricovero militari durante il Periodo Napoleonico a Ferrara

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    Documents concerning the hospitalization of French soldiers stationed in Ferrara (Bataillon de la Place et de la Citadelle de Ferrare) are safeguarded in the Municipal Historical Archive of Ferrara. The research follows two directives with different competences: the identification of branch hospitals of the Venerabile Arcispedale S. Anna and the analysis of remedies in use and of pathologies treated which is the subject of this study. The expense notes (months of fiorile e pratile of 9° Anno Repubblicano) are useful for framing the galenics: it is possible a focus on remedies prepared in the S. Anna dispensary under the prescription of French doctors and surgeons. A huge number of specialities emerges for the treatment of fevers, syphilis and scabies, common diseases among the military

    L’attività vetraria nel XV secolo a Ferrara: indagini petroarcheometriche, in Il vetro nell’Alto Adriatico

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    Numerosi reperti vitrei rinvenuti unitamente a materiale ceramico da una vasca sotterranea di Palazzo Schifanoia hanno consentito di caratterizzare il ruolo che Ferrara aveva seconda metà del XV sec. nella produzione dei vetri. Le analisi chimiche hanno consentito di ricostruire le tecnologie di produzione e definire le caratteristiche delle materie prime utilizzaat

    Rosario Ferrara. Scritti scelti

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    Il volume contiene una raccolta dei più significativi scritti del Prof. Rosario Ferrara, Emerito nell'Università degli Studi di Torin
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