100 research outputs found
Profilo di Enrico Greppi
Enrico Greppi creò nel 1954, presso la Clinica medica di Firenze il primo Centro Cefalee in Italia. La scuola di Greppi affrontava lo studio dei meccanismi patogenetici delle cefalee focalizzando la ricerca sulla serotonina e questi studi portarono all'introduzione di primi farmaci per la profilassi dell'emicrania metisergide e pizotifene. Sempre Greppi e Marinetti nel 1934 segnalarono l'azione ipotensiva liquorale della caffeina
Per una storia materiale di un’icona del XX secolo: la costruzione del Novocomum di Giuseppe Terragni
Famous icon of Italian rationalism, the Novocomum (1927-1930) by Giuseppe Terragni also represents an emblematic case in the material history of twentieth century architecture from the planning and constructive process made of rethinking and continuous updates. The reconstruction of the building process is an essential procedure of the construction history, studied in subsequent modifications, transformations, restorations. The reading and comparison of the materials conserved in the Terragni’s archive - in addition to the iconographic documents repeatedly published, many unpublished: correspondence, notes, technical drawings, reports, calculations, photographs of the building process, etc. - and in many other public and private archives has clarified the reasons and conditions that led to the current conditions. To systematize the complexity of heterogeneous data, was born the idea of returning through the graphic representation of the construction of this architecture, giving an innovative dimension to the knowledge that comes from archival and bibliographic research, reflecting in depth on the times and methods of construction of structures and transformation of finishes. Starting from the analysis and redesigning of the project documentation, compared with the direct survey, it had been possible to elaborate drawings, together with conceptual schemes and a digital model, favoring the axonometric restitution, which allowed to investigate and show the parts of which they are composed, their reciprocal connections, the original characters and the current complexity of the Novocomum: a 'represented' materiality that should favor the safeguarding and maintenance process
Fonti e metodi per lo studio dei paesaggi storici. Dieci anni di attività del Laboratorio di Geografia del Dipartimento di Storia
Cartografia e paesaggi storici. L'attività del Laboratorio di Geografia del Dipartimento di Storia dell'Università di Siena
Imago Tusciae: A digital archive of historical maps of Tuscany (Italy)
Il progetto Imago Tusciae, realizzato presso il Laboratorio di Geografia del Dipartimento di Storia dell'Università di Siena (gruppo di lavoro: Cinzia Bartoli, Luca Deravignone, Barbara Gelli, Claudio Greppi, Giuseppe Lauricella, Fortunato Lepore, Giancarlo Macchi Janica, Giulio Tarchi), è un archivio digitale on line della cartografia storica della Toscana. Al momento, l’archivio comprende circa 2000 documenti appartenenti a diversi fondi dell’Archivio di Stato di Siena, ai quali si aggiungeranno presto le mappe dell'Archivio di Stato di Grosseto. L'obiettivo è quello di accogliere progressivamente nell’archivio la documentazione cartografica delle diverse conservatorie della Toscana (archivi e biblioteche pubblici e privati), oltre a quella relativa alla Toscana ma conservata altrove (in Italia e all’estero). Oltre che presentarsi come mezzo di consultazione dei dati e di ricerca di informazioni, l’applicazione permette la visualizzazione delle riproduzioni delle mappe e di altri documenti correlati ad alta risoluzione ed offre strumenti di studio e di riflessione: schede informative sui documenti, elenchi di autori con relative notizie biografiche, riferimenti bibliografici, elenchi di fondi archivistici e atlanti di mappe con loro descrizione e una cronologia interattiva e localizzata sulla mappa della Toscana odierna.
Sfruttando le tecniche caratteristiche di Web 2.0 (grazie alla navigazione tabbed) e utilizzando un’architettura di interfaccia lineare e intuitiva, l’applicazione cerca di offrire all’utente una user experience il più possibile simile a quella che si vive sul tavolo di uno studioso in archivio con documenti di provenienza diversa e spunti suscitati dal vaglio incrociato delle fonti.The Imago Tusciae project, developed at the Geography Workshop of the Department of History at the University of Siena (working group: Cinzia Bartoli, Luca Deravignone, Barbara Gelli, Claudio Greppi, Giuseppe Lauricella, Fortunato Lepore, Giancarlo Macchi Janica and Giulio Tarchi), is an online digital archive of the historic cartography of Tuscany. At present the archive comprises around 2,000 documents belonging to different fonds of the Siena State Archives, soon to be joined by the maps from the Grosseto State Archives. The objective is that of progressively gathering within the archive the cartographic documentation from the various registries in Tuscany (archives and both public and private libraries) as well as that concerning Tuscany but conserved elsewhere (in Italy and abroad).
In addition to operating as a means for consulting the data and seeking information, the application also makes it possible to view the maps and other related documents in high resolution and offers a range of tools for study and reflection: informative factsheets on the documents, lists of authors with respective biographical details, bibliographic references, lists of archive fonds and atlases of maps complete with descriptions and an interactive chronology localised on the map of modern-day Tuscany. By exploiting the technical features of Web 2.0 (through tabbed browsing) and using a linear and intuitive interface architecture, the application seeks to offer a user experience as similar as possible to that of a scholar at a desk in an archive, with documents of diverse provenance and suggestions generated by the cross-referenced examination of the sources
RESIDENTIAL BUILDINGS BY GIUSEPPE TERRAGNI IN COMO: PROPOSALS FOR INTEGRATION BETWEEN RESEARCH, COMMUNICATION AND VALORISATION OF HERITAGE
This essay presents a proposal concerning the residential buildings of Giuseppe Terragni in the urban area of Como, based on the research activity which has been ongoing in the last few years and the related experiences which have been elaborated up to now to manage, represent and communicate the studies carried out. A new method of integration between research, communication and enhancement is presented with the aim to obtain a synthetic and immersive representation. Two case studies, in particular, are presented: the building for apartments Novocomum and “Case Popolari” in Via Anzani. The paper describes the methodology used, and its purpose, to create a virtual tour of the atrium of Novocomum and common areas of Case Popolari which allows the user to visit the spaces moving inside high definition full spherical immersive images and to consult punctual information referring to heterogeneous historical documents, providing a useful tool in order to study these architectures and contributing to the knowledge and enhancement of this architectural heritage
Dal paesaggio ai paesaggi regionali: la delimitazione degli "ambiti"
L'articolazione del Piano paesaggistico in ambiti territoriali è prevista dal Codice dei beni culturali e del paesaggio (art. 135), che tuttavia non fornisce indicazioni e criteri per la definizione di tali ripartizioni territoriali. Nel caso della Toscana questi criteri non possono prescindere dalla ricca produzione di proposte e di interpretazioni che hanno accompagnato – a partire dalla metà del XVIII sec. – l'approfondimento della conoscenza del territorio e le riforme territoriali del governo granducale. Il Piano paesaggistico della Toscana si fonda su una pluralità di criteri e di approcci: morfologia e bacini idrografici; riconoscimento di regioni storiche; figure territoriali e sistemi insediativi; il criterio bioregionale. Il saggio illustra i quattro filoni interpretativi e le interrelazioni che hanno guidato la ripartizione regionale nel Piano
Metamorphosis as Ordinary Process of Change. Identity, Authenticity and Surviving Materials in the Case Study of Giuseppe Terragni‘s Novocomum
Istruzioni di viaggio e politica del territorio. Visite e inchieste amministrative nel Senese e nelle Maremme (secoli XVI-XVIII)
Con la conquista medicea dello Stato Senese (1555), il governo granducale ebbe la necessità di conoscere un territorio – quello della Toscana meridionale corrispondente grosso modo alle attuali Province di Siena e Grosseto – fino ad allora decisamente poco noto. Fu così che – a partire dal 1572 e per tutto il XVIII secolo, con continuità tra il principato dei Medici e quello dei Lorena – vennero organizzate innumerevoli visite di alti dirigenti dello Stato presso le tante amministrazioni e presso le popolazioni locali, al fine di raccogliere dati ed informazioni da strutturare secondo un questionario redatto secondo una griglia descrittiva alquanto rigida, come previsto da specifiche istruzioni scritte fornite ai visitatori. Queste inchieste, pur nella loro diversità, si configurano in gran parte come rilevamenti di carattere geo-politico e statistico, con organizzazione dei materiali secondo lo schema organico della monografia a base corografica: ne emergono solidi spaccati sulle organizzazioni territoriali (paesistiche, insediative, viarie, demografiche, economiche e sociali) delle comunità indagate, con i problemi e le criticità in atto, e con pertinenti istanze e suggerimenti raccolti o elaborati dai visitatori per l’assunzione da parte governativa di provvedimenti finalizzati alla loro risoluzione
Depicting the Urban Landscape. Enhancing the Cultural Heritage of Fragile Areas with Participatory Mapping Processes
The contribution suggests reflecting upon participatory mapping of cultural values processes contained in everyday landscapes, particularly fragile environments such as peripheral urban areas. The theme is addressed starting from the reexamination of Politecnico di Milano research experience which focused on the involvement of younger generations in landscape education and enhancement of the widespread cultural heritage processes. From this experimental project, we developed tools and methodologies to support institutions in standardising local heritage education. Within this framework, the participatory mapping tradition becomes an important reference for its subjective and interdisciplinary aspect and ability to represent the community’s spatial knowledge, because it offers cues for technological integration in processes for inexperienced users. Mapping used here is a reading, interpreting, communicating and sharing process which involves multiple players and educational frameworks. Drafting such maps combines traditional methodologies and innovative technologies and allows the development of different activities and products including learning tours, visual storytelling, sketches, mind maps, interactive digital maps, Geographic Information Systems, virtual reality environments, interactive digital tourist tours and gamification apps. The availability of these tools allows young citizens to become active players in the knowledge and communication processes, to strengthen their sense of belonging to places, to develop active citizenship, to foster intergenerational and intercultural dialogues, and to protect the cultural landscape as a common good
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