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    sj-docx-1-slr-10.1177_02676583221132198 – Supplemental material for Null-Prep as a systematic interlanguage phenomenon: Evidence from relative clauses, interrogatives, and sluicing constructions

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    Supplemental material, sj-docx-1-slr-10.1177_02676583221132198 for Null-Prep as a systematic interlanguage phenomenon: Evidence from relative clauses, interrogatives, and sluicing constructions by Sílvia Perpiñán and Anna Cardinaletti in Second Language Research</p

    Test linguistici accessibili per studenti sordi e con DSA. Pari opportunità per l'accesso all'Università

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    Il volume si occupa dell’elaborazione di test di valutazione delle competenze linguistiche, in particolare dell’italiano e dell’inglese, che siano accessibili agli studenti sordi e con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) e che permettano pertanto di superare le loro difficoltà specifiche pur mirando a preservare i livelli di norma richiesti. Il progetto si sviluppa in particolare nell’ambito dei servizi offerti dalle Università agli studenti sordi e con DSA e intende promuovere una riflessione tra i docenti di Linguistica teorica e applicata, Lingua e Linguistica italiana, Lingua e Linguistica inglese, i collaboratori ed esperti linguistici (CEL) e i docenti dei Centri Linguistici di Ateneo, coinvolgendo anche gli esperti esterni a cui viene spesso commissionata la produzione dei test universitari. Per le possibili ricadute nella Scuola, il volume è rivolto anche a docenti e studenti delle Scuole Secondarie Superiori. Lo studio intende contribuire a sviluppare una cultura dell’accessibilità e dell’inclusione e una sensibilizzazione alle particolari esigenze delle persone sorde e con DSA, anche ai fini dell’inserimento lavorativo

    Insegnare la LIS e la LISt all’università: uno sguardo d’insieme

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    la LIS è stata riconosciuta come disciplina scientifica afferente al gruppo di Glottologia e linguistica (L-LIN/01, ora GLOT-01/A) grazie al decreto ministeriale del 23 giugno 1997 (G.U. 27/07/1997). Da allora è stata inserita in percorsi di studio di vario tipo in diversi atenei italiani. I tempi sono ora maturi per proporre riflessioni sull’insegnamento della LIS e della LISt all’università, discutere buone pratiche e inquadrare possibili sviluppi futuri in questo campo. Con questo volume si intende favorire la condivisione di esperienze didattiche consolidate e l’approfondimento di metodologie e strumenti innovativi in grado di incentivare lo sviluppo delle competenze linguistiche in LIS e in LISt degli studenti e delle studentesse universitarie

    Introduzione: verso test linguistici accessibili

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    La Legge 104/1992 garantisce l’accesso all’istruzione agli studenti con disabilità certificate. La Legge 170/2010 estende la tutela del diritto allo stu-dio agli alunni e studenti con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA). Negli ultimi anni, un numero crescente di studenti con disabilità e con DSA proseguono gli studi a livello universitario. La ricerca qui presentata affronta uno dei più importanti punti critici derivanti dall’aumento degli studenti con disabilità sensoriali e deficit linguistici, inclusi gli studenti con DSA, nella compagine della popolazione universitaria: la valutazione delle competenze linguistiche, sia nella lingua materna sia nelle lingue straniere

    Linee guida per test linguistici accessibili e prospettive future

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    Vengono presentate alcune linee guida utili alla costruzione di test linguistici d’accesso non penalizzanti per gli studenti con disabilità e con DSA, ma al contempo validi ed affidabili, e che valutassero l’effettiva competenza linguistica raggiunta. Vengono inoltre presentati percorsi di formazione linguistica che possono essere sviluppati in preparazione ai test di ammissione all’Università o come interventi di supporto proposti dalle Università in seguito ai test di ammissione, nel caso si evidenziassero difficoltà in particolari aree della lingua

    L'influsso dell'inglese sul lessico e la morfologia dell'italiano: osservazioni teoriche

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    Viene discusso il problema dell'interferenza tra italiano e inglese a livello lessicale e morfologico. Nello specifico si è affrontato il problema del modo in cui le parole inglesi vengono accolte nel lessico dell'italiano e quali sono le conseguenze per la morfologia della nostra lingua. Un problema particolare, a questo riguardo, è la formazione dei composti. Come è noto i composti dell'italiano hanno testa a sinistra, mentre quelli dell'inglese hanno testa a destra. In anni recenti l'italiano ha assorbito, almeno in parte e soprattutto in certi settori, la struttura inglese delle parole composte e ha arricchito il lessico con formazioni che hanno la testa a destra, come calcio mercato, tossico-dipendente, ecc. La composizione inglese ha cioè funzionato da modello per la costruzione di nuove parole

    La LIS all’Università: opportunità di crescita sociale, culturale e professionale per sordi e non-sordi

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    In questo contributo, verrà presentato il programma di Deaf Studies, unico in Italia, attivo presso l’Università Ca’ Foscari Venezia, che prevede lo studio delle problematiche legate all’acquisizione della lingua in caso di sordità, lo studio della cultura della comunità sorda e lo studio degli aspetti grammaticali della LIS, in prospettiva comparativa con altre lingue dei segni e con le lingue vocali, all’interno di un progetto più ampio sulla facoltà del linguaggio come caratteristica innata della specie umana

    La grammatica dello spazio nella LIS.

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    Gli studi condotti finora sulla LIS hanno definito lo spazio antistante al segnante come “spazio neutro”2. Da un punto di vista fonologico si è osser- vato che non è necessario specificare ulteriori punti dello spazio neutro per- ché non esistono coppie minime di segni che, identiche negli altri parametri, si differenziano per un diverso luogo di esecuzione nello spazio (Verdirosi 1987). In morfologia e in sintassi, però, la distinzione si rende necessaria per due motivi: in primo luogo perché il senso di specificità e di definitezza è legato all’individuazione di un punto dello spazio distinguibile rispetto agli altri punti indistinti, in secondo luogo perché i punti specifici dello spazio equivalgono ai morfemi che consentono ai predicati di concordare con il nome. Per questo motivo occorre distinguere tra “spazio non definito”, in- teso come spazio neutro, e “spazio definito”, inteso come punto già citato nell’ambito di un discorso e che viene specificato attraverso un’indicazione o la concordanza di luogo, vale a dire che una forma di accordo tra i segni è data dalla concordanza del parametro3 del luogo di articolazione
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