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Recensione a K.-J. Hölkeskamp, Modelli per una Repubblica. La cultura politica dell’Antica Roma e la ricerca degli ultimi decenni, Roma, L’Erma di Bretschneider 2016
Recensione alla traduzione italiana del volume di Karl-Joachim Hölkeskamp, dedicato alla ricostruzione del modello politico in vigore nella Repubblica romana, e sua collocazione entro il moderno dibattito sulle forme della politica in età repubblicana, con particolare attenzione al ruolo delle masse nel processo decisionale
Mesoi politai e classi sociali a Roma tra Tarda Repubblica e Principato
Secondo Paul Veyne, plebs media era l’espressione con cui nel principato venivano designati i ceti medi. Tuttavia, tale formula nelle fonti latine risulta rara. Uno studio delle espressioni corrispondenti nelle fonti greche sul mondo romano consente di comprendere meglio i riferimenti etico morali di tale gruppo sociale e anche di ricostruire l’espressione latina che lo designava più precisamente. In particolare, la concettualizzazione romana sembra riposare sul modello dei mesoi descritti da Aristotele, una categoria caratterizzata da moderazione in ambito sia economico sia morale; a tale connotazione si adatta bene l’espressione homines mediocres, ricorrente in tale accezione in numerose fonti a partire da Cicerone. Plebs media ne costituirebbe un’alternativa poetica.According to Paul Veyne, plebs media was the expression used to refer to the Roman middle class under the Principate. However, such wording in Latin sources turns out to be rare. The study of matching expressions in Greek sources relating to the Roman world allows a better understanding of the moral standards sought by this social group and also fosters a reconstruction of the Latin wording that more precisely labelled it. In particular, the Roman concept seems to be modeled after the mesoi described by Aristoteles, a social category characterized by moderation in both economic and moral fields; such a connotation fits well with the expression homines mediocres, which carries this meaning in several sources from Cicero on. Plebs media would be an alternative form to be found in poetic texts
Le attività amministrative
Il capitolo di cui mi occupo si propone di offrire una panoramica il più possibile approfondita di una categoria sociale alquanto trascurata negli studi moderni, quella dei funzionari pubblici in servizio presso i magistrati romani: gli apparitores. Si dà anzitutto spazio alla storia della categoria, nei limiti entro cui è possibile ricostruirla, sottolineando come il suo ruolo istituzionale e la sua posizione sociale cambino sensibilmente nel passaggio dalla Repubblica al Principato. L’analisi si concentra in particolare sul profilo degli apparitores durante la Repubblica, lasciando ad un’apposita sezione la loro evoluzione in età imperiale. Le diverse cariche sono esaminate singolarmente (scribae, praecones, viatores, lictores) e per ciascuna sono indicate funzioni e competenze. Una sezione a parte è riservata alla descrizione dell’inquadramento istituzionale e delle modalità di arruolamento, senza tacere le problematiche sollevate da questi aspetti e offrendo qualche possibile soluzione.
Specifica attenzione è inoltre riservata alla sfera di competenze e alla formazione degli apparitores, e degli scribae in particolare. C si sofferma peraltro sull’estrazione sociale dei funzionari, sulla considerazione di cui godevano, sull’influenza esercitata e sulle opportunità di ascesa sociale che la professione offriva. Ciò dà modo, da una parte, di indagare il ruolo delle liaison clientelari nella costituzione del gruppo cui i funzionari afferivano e, dall’altra, di osservare come essi siano tra i membri più cospicui di quella sezione della società dotata di dignità, autocoscienza, e un buon livello culturale che Paul Veyne paragonava ad una middle class ante litteram
Pubblico assembleare tra contiones e comitia
The contribution seeks to investigate the relationship between the audience attending to late Republican contiones and the people participating to voting comitia, with the aim of assessing the impact of public discourse onto popular vote. In the first part of the paper, the focus is the social composition of contional assemblies: the problem is addressed from a fresh perspective, showing that some social groups and professional categories generally neglected by scholars concerned with the matter prove to be particularly relevant to the structure of average contional audiences. In the second part, a completely new way of interpreting the evidence available is put forward: all the discourses produced before contional audiences kept circulating after the assemblies were over, , thanks to the agency of popular opinion leaders, reaching a much wider public than the one attending in person: such circumstance, on the one hand, makes the matching rate of the audiences of contiones and comitia scarcely relevant for determining the relation between political discourse and popular vote; on the other, reveals the importance of popular networks in the moulding of public opinion and the setting of political agendas
Democrazia e demagogia: forme della recitatività tra antico e moderno
La trasfigurazione della partecipazione popolare in passiva condiscendenza alla volontà di un leader, efficacemente definita ‘recitatività’ da E. Gentile, è un rischio che grava su tutti i sistemi politici che presuppongano un coinvolgimento delle masse nel processo decisionale. Il caso della Repubblica romana sembra confermare che tale fenomeno non è proprio dei soli ordinamenti democratici e allo stesso tempo consente di riflettere sulle condizioni che ne determinano lo sviluppo. In particolare, una diffusa conoscenza dei processi istituzionali e la familiarità dei cittadini con le forme della comunicazione politica sembrano agire da anticorpi contro la manipolazione dell’opinione pubblica. Il declino di queste competenze tra i cittadini delle democrazie moderne potrebbe essere scongiurato da politiche scolastiche più avvedute.The shape-shifting of popular participation into passive compliance to a leader’s will is a risk lying on any political system in which there is involvement of the masses in decision making. The case of the Roman Republic seems to confirm that this phenomenon is not exclusively observable within democracies and moreover it helps to identify the conditions in which it best develops. In particular, widespread knowledge of institutional processes and familiarity with the characters of political communication appear to strengthen public opinion when facing manipulation. The decline of these competences among citizens of modern democracies might be prevented by a wiser school policy
Democrazia e demagogia tra antico e moderno
La trasfigurazione della partecipazione popolare in passiva condiscendenza alla volontà di un leader, efficacemente definita ‘recitatività’ da E. Gentile, è un rischio che grava su tutti i sistemi politici che presuppongano un coinvolgimento delle masse nel processo decisionale. Il caso della Repubblica romana sembra confermare che tale fenomeno non è proprio dei soli ordinamenti democratici e allo stesso tempo consente di riflettere sulle condizioni che ne determinano lo sviluppo. In particolare, una diffusa conoscenza dei processi istituzionali e la familiarità dei cittadini con le forme della comunicazione politica sembrano agire da anticorpi contro la manipolazione dell’opinione pubblica. Il declino di queste competenze tra i cittadini delle democrazie moderne potrebbe essere scongiurato da politiche scolastiche più avvedute
Democrazia e demagogia tra antico e moderno
La trasfigurazione della partecipazione popolare in passiva condiscendenza alla volontà di un leader, efficacemente definita ‘recitatività’ da E. Gentile, è un rischio che grava su tutti i sistemi politici che presuppongano un coinvolgimento delle masse nel processo decisionale. Il caso della Repubblica romana sembra confermare che tale fenomeno non è proprio dei soli ordinamenti democratici e allo stesso tempo consente di riflettere sulle condizioni che ne determinano lo sviluppo. In particolare, una diffusa conoscenza dei processi istituzionali e la familiarità dei cittadini con le forme della comunicazione politica sembrano agire da anticorpi contro la manipolazione dell’opinione pubblica. Il declino di queste competenze tra i cittadini delle democrazie moderne potrebbe essere scongiurato da politiche scolastiche più avveduteThe shape-shifting of popular participation into passive compliance to a leader’s will is a risk lying on any political system in which there is involvement of the masses in decision making. The case of the Roman Republic seems to confirm that this phenomenon is not exclusively observable within democracies and moreover it helps to identify the conditions in which it best develops. In particular, widespread knowledge of institutional processes and familiarity with the characters of political communication appear to strengthen public opinion when facing manipulation. The decline of these competences among citizens of modern democracies might be prevented by a wiser school polic
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