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Angioni, Giulio
La voce enciclopedica intende riportare alcune significative informazioni biografiche e bibliografiche dell’antropologo e scrittore Giulio Angioni, dei suoi principali interessi, dei premi ricevuti e delle iniziative intrapreseThis encyclopaedia entry aims to provide some important biographical and bibliographical information on the anthropologist and writer Giulio Angioni, his main interests, the awards he has received and the initiatives he has take
Tra il dire e il fare c'è di mezzo il sentire: le emozioni nella letteratura e nell’etnografia di Giulio Angioni
In questo scritto mi propongo di indagare sul rapporto tra la saggistica antropologica e la scrittura letteraria, prendendo spunto dalla figura di Giulio Angioni, uno fra i primi in Italia ad aver affiancato ai testi antropologici la scrittura di racconti, romanzi e poesie.
La sua produzione scientifica, cominciata nella seconda metà degli anni Sessanta, assorbe l’impegno dell’autore sino alla fine degli anni Ottanta, quando la letteratura diviene il suo principale mezzo espressivo e riflessivo.
Il campo letterario sembra raccogliere e rilanciare non solo le conoscenze antropologiche e la riflessione teorica dell’autore, ma anche alcuni atteggiamenti e approcci che si sono rivelati particolarmente produttivi nell’esperienza etnografica, quali la sensibilità, le emozioni, i sentimenti, l’empatia, tradizionalmente esclusi sino ad allora dalla cassetta degli attrezzi del metodo antropologico, almeno in Italia.
Angioni, che in virtù di tale postura era riuscito a documentare efficacemente le autorappresentazioni, gli stili di vita e il lavoro delle genti delle aree rurali sarde, a un certo punto pare avere l’esigenza di andare oltre la sistematizzazione descrittiva e di proiettare tali esperienze collettive in traiettorie più specifiche, in storie paradossalmente più “vere”.
L’orizzonte delle storie letterarie, infatti, pur garantito da uno sfondo antropologico, permette l’emergere non solo di voci, corpi e sentimenti, ma anche di quei fenomeni che difficilmente trovano spazio nell’ordine delle rappresentazioni etnografiche: le incoerenze le provvisorietà, le contraddizioni, le incertezze, i ripensamenti.The objective of this paper is to examine the interrelationship between anthropological essays and literary writing, with Giulio Angioni, one of the pioneering figures in Italy who integrated anthropological texts with the composition of short stories, novels, and poems, serving as a point of reference.
His scientific production, which began in the second half of the 1960s, absorbed the author's commitment until the end of the 1980s, when literature became his main means of expression and reflection.
The literary field seems to collect and revive not only the author's anthropological knowledge and theoretical reflection, but also certain attitudes and approaches that have proved particularly productive in the ethnographic experience, such as sensitivity, emotions, feelings, empathy, traditionally excluded until then from the toolbox of the anthropological method, at least in Italy.
Angioni, who, thanks to this attitude, had succeeded in effectively documenting the self-representations, lifestyles and work of the people of rural Sardinia, seemed at a certain point to need to go beyond descriptive systematisation and project these collective experiences into more specific trajectories, paradoxically into more 'true' stories.
The horizon of literary histories, in fact, while guaranteed by an anthropological background, allows the emergence not only of voices, bodies and feelings, but also of those phenomena that hardly find space in the order of ethnographic representations: the inconsistencies, the provisionalities, the contradictions, the uncertainties, the afterthoughts
La metafisica dello sprofondo nella narrativa di Giulio Angioni
Il lavoro esplora alcuni elementi paesaggistici nella produzione narrativa di Giulio Angioni. In particolare, lo studio intende valorizzare la dimensione dello “sprofondo”, variamente declinato, come cifra peculiare della percezione e rappresentazione del paesaggio, nella sua stratificazione storicoculturale, onirica ed etimologica. Infatti, dall’analisi dei testi narrativi di Angioni pare affiorare una tensione “speleologica” ne «le molte età perdute a strati sotto i piedi», che permangono in un dialogo serrato, anche drammatico, con il presente.The work explores some landscape elements in the narrative production of Giulio Angioni. In particular, the study aims to enhance the dimension of “sprofondo”, variously declined, as a peculiar figure of the perception and representation of the landscape, in its historical-cultural, oneiric and etymological stratification. In fact, from the analysis of the narrative texts of Angioni seems to emerge a “speleological” tension in ‘the many ages lost in layers underfoot’, which remain in a close dialogue,
even dramatic, with the present
<em>Assandira</em> di Giulio Angioni: tra i solchi dello scrivere
Il lavoro di Giulio Angioni si è mosso costantemente tra antropologia e letteratura. I due campi permettono di cogliere livelli elevati di complessità e di profondità su tematiche talvolta comuni. È il caso di Assandira e dei testi scientifici dedicati al lavoro agropastorale. Nel romanzo l’antropologo mette in scena aspetti particolari della cultura, con una forte presenza delle emozioni, evanescenti e contradditorie. L’ammirevole risultato è debitore dell’impegno che l’antropologo-nativo ha dedicato all’etnografia ma anche alla riflessività rispetto alla propria origine culturale
l'attività libero - professionale intramuraria "allargata" del dirigente sanitario: alcune riflessioni medico legali in tema di copertura assicurativa dell'evento avverso
Il dirigente sanitario, in assenza delle strutture idonee in seno all’Azienda da cui dipende, può, ai sensi della normativa vigente in materia, esercitare l’attività libero-professionale intramuraria (ALPI) anche presso studi professionali e case di cura privati, purché non accreditati (nemmeno parzialmente) con il Servizio sanitario nazionale (SSN) e preventivamente convenzionati con l’Azienda stessa. Poiché i contratti in uso prevedono l’estensione della copertura assicurativa all’attività intramoenia «allargata», ciò pone una serie di problematiche circa la gestione dei sinistri derivanti da errori di natura professionale
problematiche medico legali in tema di rapporto causale tra complicanze epatiche post - trasfusionali e decesso da neoplasia pancreatica
Gli Autori, attraverso lo studio della documentazione sanitaria e delle fonti bibliografiche in materia affrontano in maniera analitica la vicenda clinica di una donna, affetta da epatopatia HCV-relata e da diabete mellito di tipo 2, deceduta per le complicanze di una neoplasia pancreatica. Nonostante i limiti insiti in una indagine consimile, riescono a individuare – sia pure in termini probabilistici – un nesso di causalità materiale tra un’emotrasfusione e il decesso della donna avvenuto circa 20 anni dopo. Il tutto in ottemperanza alla metodologia propria della medicina legale
l'interazione specialistica nell'ambito di struttura pubblica in particolare nel rapporto radiologo e ortopedico: tre casi paradigmatci
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