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    Opera Chorus; Angelo Falzarano

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    Headshot of Angelo Falzarano while singing. He is part of the Opera Chorus. Fort Worth Star-Telegram Evening edition March 4, 1968.https://mavmatrix.uta.edu/specialcollections_startelegram1960s/3916/thumbnail.jp

    Genetica e mutamento sociale

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    La rivoluzione genetica minaccia di amplificare le disuguaglianze. Quali interventi si rendono necessari per ridurre dette conseguenz

    Una rivisitazione della relazione rischio/pericolo nella genomica

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    Nella medicina genomico-predittiva è necessario rivedere le categorie del rischio e del pericolo. La conoscenza di un probabile futuro ci pone in una situazione di rischio o, in funzione delle enormi contraddizioni della genomica, sempre più in pericolo

    La complessa percezione della libertà

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    Si è veramente liberi conoscendo la probabilità di incorrere in determinate malatti

    L'ambizione di sopra(v)vivere a noi stessi

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    Siamo diventati soggetti assemblabili. Cambiamo pezzi scegliamo e selezioniamo secondo le regole della genomica non è forse questa l'epoca storica che più di altre ha l'ambizione del post-uman

    Protagonisti o predestinati. Riflessioni sociologiche sulla medicina genomico-predittiva

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    Il sequenziamento del genoma ha dimostrato che il rischio patologia è insito nel nostro DNA e ne ha fornito anche la soluzione: la terapia genica permetterebbe di guarire da malattie prima ancora del loro sorgere ma, soprattutto, offrirebbe la possibilità di migliorare la specie umana intervenendo proprio nella manipolazione dei geni. Parallelamente, la convergenza tra le tecnologie agisce da effetto moltiplicatore di tali entusiastiche istanze. Difficile resistere ad un’offerta simile in una società sempre più improntata alla velocità e alla performance ove il mantenersi in salute è diventato più di tutto un dovere. Difficile anche stabilire chi beneficerà di tali innovazioni. Intanto il contenuto dell’informazione genetica già genera interessi per le compagnie assicurative e per i datori di lavoro alla ricerca di gente sana e non di chi si ritrova un cattivo genoma. Nuovi e più complessi problemi sociali sembrano prospettarsi all’orizzonte. Ad essere in gioco è proprio il futuro della specie umana così come da sempre siamo stati abituati a concepirla. Per alcuni questa concezione non è che il primo stadio di una lunga evoluzione non più lasciata nelle mani della lotteria genetica bensì nella capacità dell’uomo di agire sulla vita. È chiaro che l’impiego della tecnologia merita una più puntuale attenzione circa le opportunità e i rischi. Affascinati dalle nuove invenzioni e presi dalla cultura performante contemporanea, ognuno ricerca la soluzione del problema in fretta, nessuno vuole porsi domande o semplicemente le rinvia al domani, continuando a ritenere che non è mai troppo tardi

    Intelligenza Artificiale e insegnamento-apprendimento: prospettive future tra innovazione e preoccupazione

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    L’intelligenza artificiale si basa su algoritmi che consentono alle macchine di imitare una forma di intelligenza reale. L’innovazione di questa tecnologia punta a migliorare l’esperienza dell’utente in vari campi. Nel campo dell’istruzione è possibile automatizzare alcune attività, in termini di correzioni di valutazione, permettendo, inoltre, di personalizzare l’apprendimento in base agli stili di assimilazione di ciascun individuo. Ad esempio, offrendo agli studenti esercizi adatti al loro livello di apprendimento; consentendo agli insegnanti di identificare gli allievi in situazioni difficili nelle classi, ma anche aiutandoli a personalizzare e ad approfondire i propri metodi di insegnamento. Tra aspettative e preoccupazioni si dispiega una vera rivoluzione nel mondo dell’istruzione con conseguenze ancora inesplorate, che necessita di un confronto a tutti i livelli

    LA COSTRUZIONE DI UNA RETE ISTITUZIONALE PER PREVENIRE LA VIOLENZA DI GENERE: IL CASO DELLO SPORTELLO ANTIVIOLENZA NELLA REALTA’ PUTEOLANA.

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    Parallelamente ai retaggi culturali tradizionali che modellano un’immagine di uomo forte, potente, dominante, da un lato e di donna dipendente economicamente e psicologicamente dall’altro, oggi emergono nuove dinamiche tipiche della società ipermoderna. Siamo di fronte alla crisi di un sistema gerarchico tra i generi e di una visione orientata alla complementarietà. Il risultato è una maggiore emancipazione dai tradizionali ruoli sessuali oltre che un’importanza crescente della sessualità come elemento di definizione del sé con indubbie conseguenze sui criteri di significazione e valorizzazione della relazione, ancora intrisi di stereotipi e aspettative di ruolo. La violenza non si insidia esclusivamente in un “quadro povero”, ma trova terreno fertile in ogni tipo di cultura, di famiglia, di condizione economica. Il lavoro in corso nell’ambito dei Comuni di Pozzuoli, di Monte di Procida e di Quarto, realtà recentemente interessate da fenomeni di violenza sulle donne si pone come obiettivo di verificare le diverse percezioni dei singoli soggetti istituzionali relativamente alla problematica in oggetto in modo da costruire una metodologia operativa al fine di rendere omogeneo il lessico e porre in essere una rete permanente istituzionale. L’analisi qualitativa ha come obiettivo la verifica delle diverse modalità di interpretare ed affrontare il tema nelle sue diverse dimensioni da parte dei soggetti istituzionali (forze dell’ordine, magistratura, scuola, Enti Locali, Volontariato) per consentire la realizzazione di una rete permanente ed integrata in modo da superare l’attuale frammentazione nelle risposte istituzionali

    Apprendimento e memorizzazione nella digital society. La preferenza del cervello.

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    La tecnologia sta sostituendo i tradizionali metodi di apprendimento con risvolti non indifferenti sul funzionamento neurale del nostro cervello. Tuttavia, l’atteso miglioramento ricercato nell’avvento del digitale non ha dato gli effetti sperati. In termini di apprendi-mento e di memorizzazione, le neuroscienze hanno dimostrato che la lettura sul libro di carta e la scrittura a mano con penna sono preferibili rispetto al digitale in quanto modificano positivamente il modo di ragionare e di funzionare del nostro cervello. Chi legge il libro cartaceo ricorda meglio la trama e riesce con più facilità a mettere gli eventi nella giusta sequenza e chi scrive a mano mette in moto la connessione fra occhio, mano e cervello, in una perfetta sincronizzazione di intelligenza, nervi e movimenti, diversamente dallo spingere un tasto
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