1,721,111 research outputs found

    Architettura degli edifici ferroviari in Umbria: progetto e conservazione della Stazione di Sant'Anna a Perugia

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    Il contributo riguarda il progetto di restauto e conservazione della Stazione di Sant'Anna a Perugia, condotto dall'arch. Francesco Cellini e dall'arch. Paolo Verducci. L'antica stazione, seconda stazione di Perugia dopo quella di Fontivegge, è stata recuperata e rifunzionalizzata attraverso nuovi servizi e spazi per la cittadinanza. Il capitolo tratta in dettaglio le fasi di progetto, mettendo in luce le strategie progettuali adottate e la medologia operativa

    Architettura delle strutture voltate in Umbria: il restauro architettonico della chiesa di Santa Maria della Pace a Massa Martana

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    Nel Quattrocento in area alto-tiberina si perpetua una tradizione di scambio tra l'Umbria "romana" e la Toscana dei Medici che in Vasari ha il suo nume tutelare e al cui genio sono da riferire numerosi interventi come la cappella Vitelli di San Francesco e altre chiese di Città di Castello. A Todi si la tradizioneattribuisce ad un'idea del Bramante il tempio di Santa Maria della Consolazione, che ritroviamo in scala minore a Spoleto con la chiesa di Santa Maria della Manna d'Oro. . Nel Cinquecento l'Umbria diventa interamente una provincia dello stato ecclesiastico di Roma: da qu in poi si condivideranno pertanto gli ideali di arte oltre che di costume della città eterna. In questo secolo si iniziano le costruzioni delle chiese di Santa Maria degli Angeli ad Assisi e per l'arredo delle navate del Duomo di Orvieto, vengono chiamati i numerosi artisti della cultura romana. Il contributo qui proposto analizza il caso della chiesa di Santa Maria della Pace a Santa Maria Martana approfondendo il tema di restauro architettonico e progetto contemporaneo tenuto conto del contesto storico-artistico di pregio in cui il manufatto si colloca

    Progetto e recupero dell'archeologia industriale: il caso di Perugia

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    Il lavoro qui esposto è il risultato di un progetto di ricerca condotto presso la facoltà di ingegneria di Perugia è cofinanziato dalla regione Umbria e dal fondo sociale europeo. Obiettivo della ricerca la formulazione di strategie di intervento per la qualità architettonica e paesaggistica con particolare riferimento al recupero e alla riqualificazione di aree industriali dismesse. Lo studio intrapreso è stato suddiviso in due macro fasi: la prima riguardante l'analisi dei processi di sviluppo urbano e periurbano in relazione alla storia dell'economia del territorio con particolare attenzione alle aree di produzione come connettivo (da città diffusa a campagna urbanizzata); in questa stessa fase si è proceduto ad una documentazione sistematica di casi studio e strategie di azioni inerenti la riqualificazione di aree dismesse archeologiche industriali. La seconda, di carattere applicativo operativo, è stata l'occasione per sviluppare un progetto di rigenerazione urbana per Ponte San Giovanni, quartiere a sud est di Perugia, a partire dalla zona industriale di Via dei Loggi è di Molinaccio. In secondo luogo, a seguito della redazione di un masterplan generale, è stato condotto uno studio di approfondimento relativo al recupero dell'area delle ex Fornaci Briziarelli con la proposta di un nuovo polo di ricerca per le biodiversità agroalimentari dell'Umbria

    Architettura monastica e conventuale in Umbria: il recupero tipologico e funzionale del complesso monumentale di San Pietro Sopra le Acque

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    Il contributo proposto sviluppa, a partire del restauro della complesso monastico di San Pietro Sopra le Acqua a Massa Martana, il tema della conservazione e del restauro architettonico del patrimonio storico, congiuntamente alla centrale necessità di valorizzazione e recupero del manufatto. Solo attraverso un nuovo utilizzo contemporaneo, le architetture tornano a vivere e vengono restitute al futuro

    Vulnerabilità dei sistemi urbani e strategie progettuali per la rigenerazione dello spazio pubblico

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    Il fenomeno dei cambiamenti climatici, unitamente al dissesto idrogeologico costituisce un tema di particolare rilevanza per la sicurezza e gli impatti sulla popolazione delle aree urbane, sulle infrastrutture lineari di comunicazione e sul tessuto economico e produttivo globale. La vulnerabilità dei sistemi urbani è emersa in alcuni episodi mediaticamente significativi che hanno posto le premesse per definire un quadro strategico di strategie di mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici. La New York dell’11 settembre, la città di New Orleans devastata dall’uragano Kathrina e ancora l’uragano Sandee che ha interessato l’area urbana nord orientale degli Stati Uniti hanno modificato l’agenda del decisore politico, imponendo all’opinione pubblica mondiale la necessità di un orizzonte olistico, specialistico, non più disciplinare, dove il ritorno alle condizioni di normalità lo si può ottenere governando i meccanismi di interazione delle cosiddette “infrastrutture critiche” dalle quali dipende la funzionalità complessiva dell’intero sistema

    La didattica del progetto tra partecipazione attiva e ricerca applicata: note sul corso di Architettura e Composizione 2

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    L’esperienza del corso di Architettura e Composizione ha permesso di sperimentare un valido modello didattico, radicato sul territorio, e nello stesso tempo, di sviluppare un utile contributo di indagine progettuale per il Comune di Foligno. L’attività didattica infatti si è concentrata sulla redazione di un masterplan per il centro storico della città in cui l’attività di ricerca, condotta per gruppi di lavoro coordinati, si è affiancata alla formulazione di progetti urbani su alcune aree critiche e strategiche. Ciò che fa di questo laboratorio un episodio singolare è stata la compartecipazione all’iter progettuale tanto delle istituzioni pubbliche, quanto dell’associazionismo privato della cittadinanza, che hanno potuto costantemente interfacciarsi con gli studenti e i docenti in un confronto partecipato. Ciò è stato possibile anche grazie all’istituzione dell’I_Lab smartcitiesdesign presso il Centro Studi di Foligno e alla felice collaborazione degli uffici comunali preposti, della Regione Umbria, di INU Umbria, della Protezione Civile e di vari enti locali coinvolti, che hanno supportato e collaborato attivamente all’iniziativa. L’I_Lab nasce infatti dall’obiettivo di creare un centro di ricerca e al contempo un luogo di incontro sui temi dello spazio urbano, ma anche della promozione e valorizzazione delle risorse territoriali proprio a partire dalla centrale emergenza di ricostruzione post-terremoto e di messa in sicurezza delle zone ad altro rischio sismico. La presenza della sede della Protezione Civile congiuntamente a quella del Centro Studi, vede in Foligno il luogo strategico per la creazione di uno spazio dedicato alle tematiche della città, con attenzione ai concetti di Smart City e Smart Land, ma anche di Safeland e Resilient Design

    Cappella a Valleaceron = Chapel in Valleaceron

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    Il testo si colloca all’interno del numero 08/2020 di Metamorfosi “Percorsi del Sacro” riguardante lo studio di micro-architetture spirituali inserite nel paesaggio naturale. Sia che si tratti di luoghi di culto religioso, o di spazi meditativi, tutte le opere analizzate forniscono lo spunto per un’indagine sul simbiotico rapporto tra certe spazialità dell’architettura e il paesaggio e come, a partire da tale struttura relazionale, si sviluppi l’istintiva attitudine umana di ricongiungersi al divino attraverso la Natura. Il numero è suddiviso in sei sezioni tematiche: - Itinerari - Landmark - Capanna - Recinto - Caverna - Diaframma Il contributo di Angela Fiorelli è un’analisi critico-descrittiva e morfologico-spaziale dell’opera architettonica in oggetto

    Tavole del Masterplan. Viterbo, cuore della Tuscia. Viterbo, i tre paesaggi

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    Il contributo espone la ricerca condotta dal Dipartimento di Architettura e Progetto di Sapienza, coordinata dal prof. Orazio Carpanzeno, per il Masterplan per il Centro Storico di Viterbo, documento operativo per il Comune ai fini della riqualificazione e valorizzazione della città antica e del suo territorio. Angela fiorelli è autrice delle prime due tavole di carattere territoriale e paesaggistico. All'interno del programma scientifico è stato svolto un workshop-concorso internazionale per mettere a verifica le premesse della pianificazione urbana proposta. L'autrice si è occupata del coordinamento del gruppo " Piazza del Sacrario- Valle di Faul"

    Cappella a Valleaceron / Chapel in Valleaceron

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    Il testo si colloca all’interno del numero 08/2020 di Metamorfosi “Percorsi del Sacro” riguardante lo studio di micro-architetture spirituali inserite nel paesaggio naturale. Sia che si tratti di luoghi di culto religioso, o di spazi meditativi, tutte le opere analizzate forniscono lo spunto per un’indagine sul simbiotico rapporto tra certe spazialità dell’architettura e il paesaggio e come, a partire da tale struttura relazionale, si sviluppi l’istintiva attitudine umana di ricongiungersi al divino attraverso la Natura. Il numero è suddiviso in sei sezioni tematiche: - Itinerari - Landmark - Capanna - Recinto - Caverna - Diaframma Il contributo di Angela Fiorelli è un’analisi critico-descrittiva e morfologico-spaziale dell’opera architettonica in oggetto

    Cappella del silenzio. Chapel of silence

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    Il testo si colloca all’interno del numero 08/2020 di Metamorfosi “Percorsi del Sacro”, curato da Guendalina Salimei, coordinatrice del Master di II livello “Progettazione degli Edifici per il Culto” di Sapienza, riguardante lo studio di micro-architetture spirituali inserite nel paesaggio naturale. Sia che si tratti di luoghi di culto religioso, o di spazi meditativi, tutte le opere analizzate forniscono lo spunto per un’indagine sul simbiotico rapporto tra certe spazialità dell’architettura e il paesaggio e come, a partire da tale struttura relazionale, si sviluppi l’istintiva attitudine umana di ricongiungersi al divino attraverso la Natura. Il numero è suddiviso in sei sezioni tematiche: - Itinerari - Landmark - Capanna - Recinto - Caverna - Diaframma Il contributo di Angela Fiorelli è un’analisi critico-descrittiva e morfologico-spaziale dell’opera architettonica in oggetto
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