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Posthumanism or transhumanism? Gender and science as marker of divergence
The aim of this contribution is twofold: to show how Neo-materialist Posthumanist Philosophy deal with scientific innovation adopting a gender perspective, and to attempt a critique of transhumanism as a gender-neutral perspective. The final purpose is to clarify how Posthumanism, when adopting a feminist and a gender sensitive perspective, diverges by transhumanism for its understanding of bodies and matter, its approach to science, its objectives
Adele Clarke, Donna Haraway, Making kin. Fare parentele, non popolazioni, edizione italiana e traduzione a cura di Angela Balzano, Antonia Ferrante, Federica Timeto, Roma, DeriveApprodi, 2022, pp. 234
Book review of Adele Clarke, Donna Haraway, Making kin. Fare parentele, non popolazioni, edizione italiana e traduzione a cura di Angela Balzano, Antonia Ferrante, Federica Timeto, Roma, DeriveApprodi, 2022, pp. 234.Recensione di Adele Clarke, Donna Haraway, Making kin. Fare parentele, non popolazioni, edizione italiana e traduzione a cura di Angela Balzano, Antonia Ferrante, Federica Timeto, Roma, DeriveApprodi, 2022, pp. 234
The Italian case: reproductive medicine and conscientious objection
The subject of this article is the Italian law in European context, regulating abortion and the conscientious objection by medical staff. The methodology is one developed by Jasanoff in Designs of Nature.
After describing the historical, cultural and national policy, the article proceeds with the analysis of art. 9 of Law May 22, 1978 \ 194, which regulates conscientious objection on the part of medical personnel to the voluntary interruption of pregnancy.
The issue of conscientious objection is framed also in the European context. In this regard, the analysis focuses on the document that the Social Health and Family Issues Committee presented to the European Parliamentary Assembly, entitled "Women's access to lawful medical care: the problem of unregulated use of conscientious objection."
In this document , Italy is seen as an emblematic case of the problematic legal institution of conscientious objection, as confirmed by Table 28 of the Report 2012 of the Ministry of Health on the implementation of Law 194, according to which the percentage of objection exceeds 69%.
There is a big focus on the comparison between the levels of involvement and action of different political, institutional, social and cultural entities: the role of the Italian State in producing standards and knowledge in terms of human reproductive medicine, as well as the role of ethics committees and epistemic national communities. The analysis focuses on the development of European and international law, on the contributions of the categories of professionals, on the opinions of bioethicists about the issue of conscientious objection to medical techniques relevant for bioethics and moral philosophy, such as the interruption of pregnancy. For this purpose, the article analysed the different perspectives expressed by professional associations, such as the League of not-objector gynecologists called LAIGA, and the committee of bioethicists, such as the National Bioethics Committee, which, in the document of 30 July 2012, entitled "Conscientious Objection and bioethics" declared to be favour of it
OLTRE WESTWORLD: LE PROMESSE DI CYBORG, GHOST E MOSTRI
Dallo scambio di (pre)visioni di serie TV e futuri vivibili, dall’esigenza condivisa di capire&cambiare il presente, dal desiderio di riscrivere la trama delle nostre vite al tempo delle nuove tecnologie: ecco da dove viene questo saggio, modesto tentativo di rispondere alla domanda «perché la fantascienza rappresenta per noi un nodo così importante, nel nostro quotidiano»?
In bilico tra mercificazione del biologico e autodeterminazione delle donne: oltre il divieto di surrogacy
Biology Commodification and Women Self-determination. Beyond the Surrogacy Ban
Abstract: Starting with the analysis of the recent European Parliament’s stands on
surrogacy, in the frame of the wider bioethical debate on reproductive rights, the aim
of this essay is twofold. Considering the low number of States that allow surrogacy on
a commercial basis and the relatively low percentage of live births from surrogacy
itself, this paper aims firstly to trace and problematize the recurring arguments against
surrogacy, involving in the analysis not only appeals and campaigns promoted against
it, but also the interventions of the European Court for Human Rights and of the
Committee on Social Affairs. Secondly, examining the bioethical perspectives not
against surrogacy, from the neoliberal to the feminist and materialist approaches, the
essay aims at presenting some of the possible thesis in favour of the recourse to new
reproductive technologies
Le promesse dei mostri. Una politica rigeneratrice per l’alterità inappropriata
"Le promesse dei mostri" è un libro dai molti scopi, tra cui vi è quello di rendere più ibridi i Science and Technologies Studies, contaminandoli con i Cultural, i Gender e i Postcolonial Studies. La direzione presa è quella della transdisciplinarietà, per una maggiore comprensione del reale, magari una possibilità di produrre teorie che lo trasformino. Haraway organizza il viaggio orientandosi con il quadrato semiotico di Greimas e, muovendosi in senso orario, a ogni quadrante farà corrispondere un «mondo collettivo» popolato da particolari figurazioni di natura e scienza, figurazioni solo apparentemente innocue e scontate, foriere di promesse tanto preoccupanti quanto favolose. Questi mondi collettivi sono scossi da lotte, caratterizzati dall’irrompere dell’alterità inappropriata/bile. In ogni quadrante si svolgono due movimenti di fondo, quello della territorializzazione e della deterritorializzazione, meglio ancora diremo che Haraway tratteggia sia i tentativi di espropriazione, esclusione, normazione dell’alterità inappropriata sia le lotte per la sua autodeterminazione
Shared Knowledge and Affirmative Subjectivities : Re-reading Spinoza with Lloyd, Braidotti and Deleuze
In which way can we support, theoretically and practically, a dynamic and nomadic ethics that favours affirmative processes of subjectification? Who can help us, from a genealogical point of view, to overcome the concept of the rational subject, self-reliant and self- sufficient? To what extent can we think and practice a materialist ethic that enhances the
affirmative subjectivities, as well as new models of participation and shared responsibility?
To address those questions, this essay traces the rediscovery of Spinoza’s thought in many contemporary thinkers: Genevieve Lloyd, Rosi Braidotti, and Gilles Deleuze. The reason why those thinkers return to Spinoza lies in the affirmative power of his philosophy. Spinoza innovates materialism not only because he brings it back to monism, but mostly because he connects, in the Ethics, the cognitive, imaginative and affective human powers to the power of the whole subjectivity. In conclusion the essay focuses on the political ontology provided by Braidotti and Deleuze, as a perspective that enables us to be
affirmative starting from our bodies
Per farla finita con la famiglia. Dall’aborto alle parentele postumane
Il binomio “biologia e capitalismo” ha condizionato la riproduzione della vita sul pianeta in modo devastante. I danni che la riproduzione dei ricchi e bianchi sapiens arreca agli ecosistemi hanno provocato l’estinzione di troppe forme di vita. Invece di curare e riprodurre la sola popolazione occidentale bisognerebbe generare parentele postumane e decoloniali con persone razzializzate, legami transgenere che superino la dicotomia maschio/femmina, ma anche parentele transpecie con gli animali non-umani, con le piante, con le forme di vita create nei laboratori del tecno-capitalismo globale: dalle mucche clonate alle cellule immortalizzate. Ricorrendo alle analisi e alle utopie fantascientifiche femministe ci libereremo dalla “misura di tutte le cose”, l’Uomo, e dalla sua incubatrice, la famiglia eterosessuale
La gestazione per altre/i. Una lettura a zig zag tra Foucault, Marx e i femminismi
Questo volume nasce dall'esigenza di aprire una riflessione sull'omogenitorialità nell'ambito della psicoanalisi lacaniana e non solo lacaniana. È una riflessione che sempre più spesso si impone allo psicoanalista: sia a partire dalla clinica, sia a partire dalle trasformazioni delle funzioni genitoriali nella società. Una prima parte è dedicata a contributi di natura etica, giuridica, filosofica, antropologica, non senza una particolare attenzione ai gender studies, con contributi inediti in Italia di autori particolarmente originali e influenti: l'antropologo Maurice Godelier, il critico letterario Lee Edelman e il filosofo Frédéric Gros. Una parte centrale raccoglie riflessioni di teoria e di clinica psicoanalitica, tratta i temi della sessuazione, dell'Edipo nel tempo del tramonto del simbolico, delle trasformazioni delle funzioni genitoriali, e presenta alcuni casi clinici. Una terza parte offre una serie di brevi letture di celebri film e serie televisive e tratteggia così una panoramica delle rappresentazioni dell'omogenitorialità più diffuse nel nostro immaginari
Haraway in loop. Viaggiare, non introdurre
Prefazione al saggio di Donna Haraway "Le promesse dei mostri. Una politica rigeneratrice per l’alterità inappropriata".
"Le promesse dei mostri" è un saggio/viaggio dai molti scopi, tra cui vi è quello di rendere più ibridi i Science and Technologies Studies, contaminandoli con i Cultural, i Gender e i Postcolonial Studies. La direzione presa è quella della transdisciplinarietà, per una maggiore comprensione del reale, magari una possibilità di produrre teorie che lo trasformino. Haraway organizza il viaggio orientandosi con il quadrato semiotico di Greimas e, muovendosi in senso orario, a ogni quadrante farà corrispondere un «mondo collettivo» popolato da particolari figurazioni di natura e scienza, figurazioni solo apparentemente innocue e scontate, foriere di promesse tanto preoccupanti quanto favolose. Questi mondi collettivi sono scossi da lotte, caratterizzati dall’irrompere dell’alterità inappropriata/bile. In ogni quadrante si svolgono due movimenti di fondo, quello della territorializzazione e della deterritorializzazione, meglio ancora diremo che Haraway tratteggia sia i tentativi di espropriazione, esclusione, normazione dell’alterità inappropriata sia le lotte per la sua autodeterminazione
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