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    Il sistema vascolare degli alberi sotto una nuova luce: comprenderne la funzione per migliorare gli interventi gestionali

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    Il sistema vascolare delle piante è stato oggetto di approfondite indagini ma, a mio avviso, non se ne è ancora ben evidenziato il carattere più importante: la variazione assiale (i.e. apice-base) del diametro degli elementi dello xilema. Obiettivo di questo contributo è di presentare nel dettaglio questo tratto anatomico, comprenderne l’ubiquità e l’ineludibilità e cercare di incorporare questa consapevolezza per meglio indirizzare gli interventi che gli arboricoltori svolgono nella loro pratica quotidiana. I risultati di misurazioni su larga scala (comprendendo quasi tutti i biomi e quasi tutti gli ordini di angiosperme e molte conifere) dimostrano chiaramente che gli elementi di conduzione dello xilema aumentano progressivamente dall’apice della pianta (elementi terminali dei rametti apicali) fino alla base del fusto e quindi fino agli apici radicali. La variazione della dimensione degli elementi di conduzione è molto rilevante (il rapporto del diametro base/apice può essere fino ad 8- 10 volte negli alberi più alti) e può essere predetta precisamente in qualunque parte della pianta. Questo carattere è fondamentale per garantire una funzionalità fogliare costante nonostante il progressivo aumento di percorso idraulico dovuto alla crescita in altezza degli alberi. La consapevolezza dell’esistenza di questa fine regolazione della struttura idraulica deve porre degli interrogativi su quali possano essere gli effetti degli interventi di gestione (ad esempio di potatura) sulla funzionalità del sistema e sulla salute complessiva degli alberi

    Tree size mostly drives the variation of xylem traits at the treeline ecotone

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    Key message: The axial structure of the hydraulic system in trees is relatively invariant and insensitive to temperature, while trees plastically adjust the number of cells within the tree ring. Abstract: At higher elevations and latitudes in the treeline ecotone, reduction in the heat accrued during the growing season is reflected in gradually decreasing tree size. Due to low temperatures, treeline trees might produce smaller xylem cells and, as a consequence, tree growth could be limited. However, some xylem traits (i.e., cell lumen area) are considered relatively insensitive to climatic factors but highly dependent on tree size because of the natural widening of xylem conduits towards the stem base. We tested the hypothesis that earlywood cell lumen area is essentially invariant and depends largely on tree size. Tracheid traits in four conifer species from the lower (“timberline”) and upper (“treeline”) parts of the treeline ecotone (Picea engelmannii, Picea abies, Pinus cembra and Larix decidua) were measured in the Colorado Front Range (U.S.A.), Krkonoše Mts. (Czech Republic) and Dolomites (Italy). On transversal sections sampled at 1 m of stem height, we measured cell lumen areas, transversal cell size, cell wall thickness, tree-ring width and number of cells per radial file. Cell lumen areas were always greater at the timberline than treeline. When tree height is accounted for, the earlywood cell area did not differ between the two sites, thus showing that difference in temperature did not affect earlywood cell area in any of the four measured species. The number of cells within tree rings exhibited high inter-annual variability according to environmental factors. The fundamental hydraulic structure in trees is relatively rigid and insensitive to temperature, while trees plastically adjust the number of cells within the tree ring as a result of inter-annual climate variability and leaf production

    Alterazioni delle cere epicuticolari su foglie di Picea abies (L) Karst. al limite superiore del bosco

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    Sono state esaminate le strutture delle cere epicuticolari di Picea abies Kars

    Il laghetto delle Sepolture nell’area del Pian dei Buoi (Lozzo di Cadore, BL): monitoraggio idrometrico e della biodiversità: primi interventi di ripristino

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    Il Laghetto delle Sepolture è l’unico specchio d’acqua di ambiente palustre rimasto nel Pian dei Buoi e in tutto il gruppo montuoso Marmarole – Antelao – Sorapiss. Parzialmente occluso dalla vegeta- zione, è stato recentemente danneggiato da significativi eventi di calpestio da parte di bovini. Per definire una strategia di tutela, è stato installato un sistema di monitoraggio dell’altezza idrometrica e sono state realizzate delle indagini sulle componenti biotiche. I primi risultati mostrano che il livello idrometrico è estremamente dinamico: in genere, diminuisce di 1,1 mm ogni ora, ma aumenta velocemente in occasione di eventi piovosi. Le componenti faunistiche e floristiche sono risultate estremamente impoverite: l’unica valenza residua sembra una cospicua popolazione di tritone alpestre. Per rallentare la scomparsa dell’ha- bitat e riqualificarlo, sono stati realizzati alcuni semplici interventi, tra cui la posa di una recinzione per il pascolo e lo sfalcio di una parte della vegetazione

    Convergent tapering of xylem conduits in different woody species

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    https://doi.org/10.1111/j.1469-8137.2005.01587.
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