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Sommario di Botanica - 001
Fa parte dell\u27Archivio dell\u27Orto Botanico: fondo - Pier Andrea Saccardo > serie - Attività didattica
Quaderno manoscritto del “Sommario di un Corso di Botanica tenuto nella R. Università di Padova da P.A. Saccardo”
Partecipazione e condivisione
Il saggio è costituito da una serie di contributi predisposti e condivisi dai tre autori: un inquadramento generale del tema (Paola Savoldi), un approfondimento monografico sull’esperienza del Laboratorio di progettazione partecipata dell'area ex-Mercato Ortofrutticolo di Bologna (Giovanni Ginocchini), un secondo approfondimento monografico sull’esperienza del Laboratorio di progettazione partecipata dei quartieri Prato e Stazione di Jesi (Andrea Di Giovanni)
Barriere di palladio per celle a combustibile a metanolo diretto : riduzione del crossover e dello spessore di membrana
LAUREA MAGISTRALELa tecnologia delle celle a combustibile a metanolo diretto (DMFC) si contraddistingue all’interno delle tradizionali celle a combustibile polimeriche (PEM) grazie alla maggiore densità di energia e al più facile e sicuro stoccaggio del combustibile. D’altro canto soffre di perdite di prestazione dovute alla cinetica anodica e al crossover di metanolo. Quest’ultimo costituisce una delle più importanti problematiche che incide negativamente sia sulle prestazioni che sull’efficienza.
Il presente lavoro si pone l’obiettivo di sviluppare una membrana composita Nafion®-Palladio in grado di bloccare il crossover ma al contempo di offrire la migliore conduttività protonica.
Nella prima parte verrà indagato l’effetto dello spessore di membrana e valutate le prestazioni e il crossover di un diverso tipo di elettrolita (Nafion® XL, più sottile, ormai allo stato dell’arte nelle PEM) confrontandola con quella tradizionale (Nafion® 115).
Nella seconda parte, invece, sono stati realizzati film sottili di palladio su Nafion® XL sia per Pulsed Laser Deposition (PLD) che per DC Sputtering: la loro caratterizzazione è avvenuta in configurazione a cella singola e corredata di misure in-situ di permeazione al passaggio di gas; ex-situ, indagando le proprietà dei materiali (SEM, XRD).Direct Methanol Fuel Cell technology emerges among the traditional Polymeric Fuel Cells (PEM) for higher energy density and easier and safer fuel storage. On the other side has high performance’s losses due to anodic kinetics and methanol crossover. The latter negatively affects DMFC’s performances and efficiency.
The purpose of the present work is to develop a Nafion-Palladium composite membrane in order to block methanol crossover while granting the best proton conductivity available.
In the first part of this work, the effect of a different, thinner electrolyte is investigated. Performances and crossover of Nafion ® XL (to date the state of the art for hydrogen PEMFC), in comparison with the traditional Nafion ® 115.
In the second part, palladium thin films are fabricated on Nafion® XL by means of Pulsed Laser Deposition (PLD) and DC sputtering. Their performances and crossover are evaluated in single cell configuration, followed by in-situ permeation tests and ex-situ characterization on the material (SEM, XRD)
Le due Vite di Andrea Schiavone nelle Maraviglie dell'arte di Carlo Ridolfi
Il saggio analizza la biografia di Andrea Schiavone pubblicata nelle Maraviglie dell'arte (1648) di Carlo Ridolfi, anche alla luce di un'inedita variante testuale che getta nuova luce sulla fortuna collezionistica del Meldola nel Seicento e sulla genesi dell'opera di Ridolfi
Saggio di Fisiotipia - 001
Fa parte dell\u27Archivio dell\u27Orto Botanico: fondo - Pier Andrea Saccardo > serie - Scritti e saggi giovanili
Quaderno con impronte di foglie in nerofumo
Le radici lombarde dell'attività romana di Andrea Pozzo
Esame del ruolo di Andrea Pozzo SJ nel rapporto fra l'arte lombarda e Rom
La relazione 2024 della Commissione Europea sullo Stato di diritto in Italia
XIX Stage di diritto dell’Unione europea Andrea Cafiero - sessione “L’avvocato europeo
Andrea Pozzo fra Valsolda e Milano
Novità sull'attività milanese di Andrea Pozzo e sulle sue origini valsoldes
Relitti : da icone del paesaggio tecnico a nodi di rigenerazione urbana. Processi di riconversione delle aree di estrazione petrolifera a Baku, Azerbaijan
LAUREA MAGISTRALEIl lavoro progettuale elaborato affronta un tema relativamente nuovo all’interno del panorama architettonico contemporaneo, legato alla riqualificazione di estese aree produttive in dismissione. Si presenta così la possibilità di intervenire nell’ambito di un comparto industriale, precedentemente appannaggio esclusivo di tecnica e ingegneria, con il fine di riattivare una porzione di territorio destinata altresì all’abbandono.
Il progetto trova collocazione in Azerbaijan, in un’area a sud-est del golfo della capitale Baku, sulle acque del Mar Caspio a circa tre chilometri di distanza dalle coste della penisola di Absheron. Le aree coinvolte sono tre: un intervento sulla terraferma che, partendo da una strategia urbanistico-ambientale su scala metropolitana, si concretizza nella prosecuzione del ‘boulevard verde’ costiero e nella realizzazione di un ampio parco attorno al lago Zig; Gum Island, che fronteggia la suddetta area, è collegata con un terrapieno e attraverso l’intervento progettuale non si pone più come un semplice punto di sosta per le strutture costruite sul mare, ma accoglie una stazione ferroviaria e per bus, un museo sulle attività estrattive e un centro di ricerca per la bonifica dei suoli e le energie rinnovabili; oltre l’isola si diramano i pontili e le piattaforme che in passato hanno permesso le attività di perforazione, estrazione e stoccaggio del greggio dai fondali del Mar Caspio e che il progetto prova ad implementare mediante strutture di natura simile ma con funzione ricettiva, residenziale e portuale.
Il paesaggio in questione è fortemente caratterizzato dalla presenza di manufatti quali torri per la trivellazione di pozzi petroliferi e cisterne su piattaforme, testimoni delle prime fasi di esplorazione in mare e della principale fonte di ricchezza del Paese. Dopo aver coinvolto la fascia di territori inquinati attorno a Baku, ipotizzando una ‘cintura verde’, il progetto affronta la sfida di realizzare un polo di ricerca che si estende in parte verso il mare, richiamando la natura del luogo, e in parte assurge a landmark attraverso un edificio a torre che ospita uffici e laboratori. Una griglia di ispirazione metabolista ha coadiuvato la disposizione delle nuove strutture che si annettono ai due principali pontili che si estendono dall’isola verso sud sul mare. La zona occidentale presenta a nord una distribuzione di piattaforme che accolgono edifici di diverse dimensioni con funzione di residence, albergo, mentre la parte più a sud è destinata a porto turistico e attività commerciale. Il quadrante più ad est ha l’ambizione di creare un villaggio che ospiti residenze più o meno temporanee, vivacizzando l’articolazione di piattaforme e percorsi su livelli differenti
Andrea Pozzo pittore di architettura da Milano a Roma, in Roma 2011, 43-54.
Novità sul ruolo milanese di Andrea Pozzo e sulla diffusione a Roma di stilemi lombard
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