8,015 research outputs found

    Perché il sistema produttivo italiano ha tutto da perdere e nulla da guadagnare in Cosa succede se usciamo dall'euro? Quanto costerà e chi ne pagherà il prezzo

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    Cosa succede se l’Italia esce dall’euro? Tra piani A, piani B, minibot e pugni sul tavolo, pressoché tutti i partiti politici hanno caldeggiato, esorcizzato, pubblicamente negato e privatamente accarezzato l’ipotesi del ritorno a una moneta sovrana. Questo libro intende presentare – attraverso i punti di vista degli studiosi – le modalità, le conseguenze e i costi di tale prospettiva. I contributi qui raccolti gettano luce sugli aspetti meno conosciuti e più critici: come dovrebbe avvenire l’uscita? Quali implicazioni avrebbe sulla partecipazione italiana al mercato interno? Chi ne trarrebbe vantaggio, e chi ne pagherebbe i costi? La risposta è che per il nostro paese l’uscita dall’euro sarebbe un disastro: l’economia andrebbe a rotoli, le finanze pubbliche entrerebbero in crisi, le disuguaglianze aumenterebbero, il sistema bancario andrebbe incontro a fallimenti e disservizi, le nostre imprese perderebbero l’accesso ai mercati europei e molti posti di lavoro sarebbero distrutti

    Quanto è efficiente l'ecobonus?

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    Da tempo l’Italia si è dotata di diversi bonus fiscali per la riqualificazione edilizia, sismica ed energetica degli edifici. L’attuale disciplina prevede una detrazione massima pari al 110% del valore nominale dei lavori. È una politica efficiente? Questo articolo, sulla base dei dati disponibili e dell’evidenza internazionale, svolge alcune considerazioni critiche sul disegno della misura. Questa potrebbe generare maggiore addizionalità negli investimenti se, pur in presenza di un’aliquota meno generosa, fosse resa più stabile nel tempo. Essa dovrebbe altresì essere accompagnata da provvedimenti di contesto per favorire una maggiore equità nella sua fruizione e catturare i potenziali benefici della concorrenza nel settore elettrico. Infine, man mano che procedono l’elettrificazione dei consumi e la decarbonizzazione del parco di generazione elettrico, la relazione tra gli obiettivi di efficienza energetica e quelli di riduzione delle emissioni sarà sempre meno forte.Since years, Italy has introduced a number of fiscal bonus for construction, seismic and energy renovation of buildings. The current regulation provides for a maximum deduction of 110% of the nominal value of the works. Is it an efficient policy? This article, based on available data and international evidence, makes some critical considerations on the design of the measure. This could generate additional investments if, even with a less generous rate, it would be made more stable over time. It should also be accompanied by contextual measures to encourage greater equity in its use and capture the potential benefits of competition in the electricity sector. Finally, as the electrification of consumption and the decarbonisation of electricity generation proceed, the relationship between energy efficiency objectives and those of reducing emissions will be less and less strong

    Il Cashback di Stato: evidenze empiriche e inquadramento fiscale

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    I commi da 288 e 290 della Legge di Bilancio per il 2020 (Legge n. 160 del 27 Dicembre 2019) hanno introdotto anche in Italia le “Misure premiali per utilizzo di strumenti di pagamento elettronici”. Si tratta del meccanismo noto come cashback con il quale il governo italiano ha fatto un passo in avanti verso il traguardo di quella cashless society che, nelle intenzioni dei promotori, dovrebbe portare alla scomparsa del contante con effetti benefici sul contrasto all’evasione e ad altre forme di illeciti di natura economica. Le disposizioni normative, anche alla luce delle modifiche apportate dall’articolo 73 del D.L. n. 104 del 14 agosto 2020, prevedono un rimborso in denaro per le persone fisiche maggiorenni che effettuano acquisti di beni e servizi con l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici, al di fuori dell’esercizio dell’attività di impresa, arte o professione. Il sistema sarà gestito dalla società PAGOPA, partecipata dal Ministero dell’Economia e Finanze che gestisce la piattaforma dei pagamenti pubblici digitali, anche attraverso l’applicazione per i servizi pubblici IO. Con il decreto n. 156 del 24/11/2020, conseguente all’approvazione da parte del garante della privacy delle disposizioni normative in oggetto, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha definito condizioni e modalità attuative per il sistema. I cittadini maggiorenni che vorranno aderire al programma potranno scaricare l’app IO indicando le proprie carte di debito, di credito o prepagate, registrate sul circuito Bancomat o Pagopa, da utilizzare per gli acquisti, ad esclusione quindi di quelli online. Il Ministero ha previsto un rimborso in misura percentuale agli acquisti la cui misura varierà per i periodi dal 1 gennaio 2021 al 30 Giugno 2021, dal 1 luglio 2021 al 31 Dicembre 2021 e dal primo gennaio 2022 al 30 Giugno 2022. Per ciascuno di tali periodi avranno diritto al rimborso tutti i privati consumatori che avranno effettuato almeno 50 operazioni di acquisto e la percentuale è fissata, per il primo periodo, al 10% dell’importo di ciascuna transazione, con un limite massimo di 150 € per transazione. Le transazioni superiori a tale soglia vengono considerate comunque pari a 150 € e il rimborso complessivo non potrà comunque superare quello calcolato su un valore delle transazioni pari a € 1.500,00 in ciascuno dei periodi considerati. Il rimborso sarà erogato sul conto corrente il cui IBAN indicato dall’utente in sede di registrazione entro 60 giorni dal termine di ciascuno dei periodi indicati. Il decreto attuativo indica anche la disciplina del debutto sperimentale per il periodo che va dal primo dicembre al 31 dicembre 2020 e prevede un numero minimo di almeno 10 operazioni nel mese di dicembre, con un rimborso pari al 10% degli acquisti e con i limiti sulle singole operazioni e sul rimborso massimo ottenibile già indicati in precedenza. Il rimborso per il periodo sperimentale sarà erogato nel mese di febbraio 2021. Il decreto prevede anche un “rimborso speciale” pari a 1.500 euro ai primi centomila aderenti che, in ciascuno dei periodi di riferimento indicati dal decreto, avranno effettuato il maggior numero di transazioni regolate con strumenti di pagamento elettronici. Si tratta, come detto, di una iniziativa finalizzata alla riduzione dell’uso del contante, basata sul presupposto che l’incremento di mezzi di pagamento tracciabili possa portare a una riduzione dell’evasione, con particolare riferimento all’IVA. Nel proseguo del presente contributo mi concentrerò su una analisi di tale presupposto facendo riferimento ad alcune iniziative già adottate in altri paesi. Proverò quindi a inquadrare il cashback da un punto di vista fiscale per capire se c’è il rischio che le somme ricevute possano o meno essere soggette a tassazione, in assenza di una esplicita disposizione normativa in tal senso. Nelle conclusioni aggiungerò qualche riflessione sulla importanza del contante e sulla necessità di preservarne comunque l’utilizzo

    A tale of two villains: Finance and the State in the TV Series Billions

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    Finance has always been depicted as capitalism bad boy. From Gordon Gekko in Wall Street to the heartless brothers Randolph and Mortimer Duke in Trading Places, people in finance have always been seen as ruthless individuals focusing on conspiring by thrashing jobs, lives and dreams in order to pile the cash needed to feed their ego. The tv series "Billions" seems to make no exception. Bobby Axelrod is an incredibly talented fund manager who has arisen from poverty only to prove himself the smartest guy in the room, bending laws, rules and norms to gain formidable profits from buying and selling shares and Financial assets. On his road firmly stood Chuck Rhoades, the heir of a wealthy American family who is a talented prosecutor with a brilliant political career prospect. Is it another tale of the savage capitalism constrained by the mighty and righteous state? It seems so after the first episodes, but then individuality kicks in, and the border between right and wrong, between just and unjust, between lawful and unlawful blurs until finance and capitalism are no more the obvious and despicable villains in the story. In that sense, Billions can be considered a different story on finance and the relationship between the state and capitalism. The viewer is forced to think better and harder before taking side against one of the two main characters representing what seems an eternal struggle between the financiers and the state. Maybe the final message is gloomier. The TV series authors do not redeem finance or capitalism by showing how wealth creation and destruction could bring society prosperity in the long run. They lower the standard of the state by showing how individuals' motivations and incentives could change the institutions' actions and scopes until they become no different from their enemies like financiers and entrepreneurs. If this is the only possible path for redemption for finance and capitalism in filmmaking, we cannot cheer up

    Il sequestro delle imprese mafiose: aspetti di efficacia ed efficienza

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    L’impatto economico della criminalità organizzata supera il solo valore delle risorse generate da attività illegali o estorte a cittadini e imprese. Le imprese mafiose godono, infatti, di un “vantaggio competitivo mafioso” che contribuisce, da un lato a mettere fuori mercato imprese “sane”, dall’altro a impegnare fattori della produzione (lavoro e capitale) in modo non necessa-riamente produttivo. L’Italia in generale, e il Mezzogiorno in particolare, soffrono di un problema di cattiva allocazione del capitale e di stagnazione della produttività totale dei fattori che, verosimilmente, può essere esacerba-to dalla presenza della criminalità organizzata sul territorio. In questo conte-sto, le azioni di contrasto assunte negli ultimi vent’anni grazie principalmen-te agli strumenti di sanzione patrimoniale nei confronti dei mafiosi si sono rivelate efficaci, ma presentano alcune criticità sotto il profilo dell’efficienza. Gli elevati tassi di mortalità delle imprese commissariate suggeriscono che vi siano margini di miglioramento derivanti, in primo luogo, dalla consape-volezza del ruolo economico del magistrato. Dopo aver fatto riferimento alla letteratura sull’impatto economico della criminalità e aver ipotizzato un ca-nale attraverso cui essa può determinare effetti negativi sul Pil e la produtti-vità’ delle comunità interessate, il presente lavoro esamina i risultati econo-mici delle imprese sequestrate per mafia e propone una riforma delle proce-dure finalizzata a distinguere le imprese potenzialmente “sane” da quelle non competitive. La proposta è quella di pervenire a una rapida cessione delle une, e di avviare le altre a una procedura di liquidazione individuando adeguati strumenti di protezione, riqualificazione e placement dei lavoratori coinvolti

    Mezzogiorno: sudditi o mantenuti? in Noi e lo Stato. Siamo ancora sudditi? a cura di Serena Sileoni

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    Il 2 giugno 1946, la maggioranza degli italiani votava per la Repubblica. La parola “sudditi”, presente per due volte nello Statuto albertino, sarebbe di lì a poco scomparsa, per lasciare spazio ai “cittadini” evocati per ben 33 volte nella Costituzione. La promessa di un agire libero e responsabile, da cittadini e non da sudditi, può dirsi oggi, dopo più di settant'anni, compiuta? Come già aveva fatto il libro "Sudditi" - pubblicato nel 2012 da IBL Libri, a cura di Nicola Rossi - "Noi e lo Stato" raccoglie esperienze di subalternità all’imperio e all’arbitrio dello Stato. Studiosi, giornalisti e scrittori raccontano di attitudini, prassi e regole che mostrano una sorta di continuità tra il suddito dell'Antico regime e il cittadino dello Stato democratico. "Noi e lo Stato" non vuole essere una raccolta di lamentele riguardanti la giustizia, il fisco, la tutela della proprietà privata o il fare impresa oggi in Italia. Al contrario, il libro indaga, attraverso le diverse prospettive degli autori, le ragioni di un rapporto asimmetrico e immaturo tra il cittadino e il potere pubblico, a partire da una nostra acerba vocazione alla libertà

    The impact of corruption on sport demand

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    Abstract Purpose The article presents an empirical analysis that evaluates the effects of a systemic corruption scandal on the demand in the short and the long run. In 2006, the Calciopoli scandal uncovered the match rigging in the Italian soccer first division. The exemplary sportive sanction of relegating the primary culprit to the second division imposed further negative externalities on the other clubs. Should we prefer the sportive sanction on the team or the monetary fines for the club? Design/methodology/approach We estimated two log-linear models of the demand side (stadium attendance) using a fixed effect estimator, on two panel data set made of all the Italian soccer clubs in the first and second division (Serie A and Serie B) for the seasons 2004/2005 to 2009/2010, considering the relegation of the Juventus as the event which impacted the demand for soccer. Findings Relegating Juventus to Serie B caused an immediate decrease of 18.4% in the attendance for all the teams, both in Serie A and in Serie B, for the three seasons considered, and 1% decrease when all the seasons are considered to measure the fallout of the scandal on the fans' disaffection. Originality/value The effect of corruption in sport on demand is an important issue, and there are few studies already published. As for sports economics and management, our results are of interest for sport-governing bodies – as a case study that can help in designing a more effective sanctioning system to prevent corruption episodes

    Arachne, Atena i ich córki. Strategia pajęczycy we współczesnej polskiej literaturze kobiecej

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    The classic myths have always been an expression of patriarchal and misogynistic culture. Currently, female writers feel the urgent need to take possession of classical mythology in such a way as to (re)create it ex novo according to their own needs and feelings. In this article, by comparing the works of several contemporary Polish women’s works, the author intends to achieve an intratextual and intertextual “journey” through the prism of the Arachne myth. It also aims to carry out an intercultural and interdisciplinary analysis of this myth, considering that mythology connects classical and modern civilization

    Su alcuni aspetti della traduzione della letteratura fantasy

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