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Forme dell'abitare / Forme del transitare. Adattamenti, traslazioni, contaminazioni linguistiche e letterarie in Europa centrale e orientale (Ways of Living / Ways of Moving. Adaptations, Translations, and Linguistic and Literary Contaminations in Central and Eastern Europe)
Il presente volume raccoglie gli Atti del Convegno internazionale "Forme dell’abitare / Forme del transitare. Adattamenti, traslazioni, contaminazioni linguistiche e letterarie in Europea centrale e orientale", svoltosi presso il Dipartimento di Studi Letterari, Linguistici e Comparati dell’Università di Napoli “L’Orientale”. Gli studi qui proposti analizzano, in una ottica interdisciplinare, le nuove forme dell’abitare, della convivenza e del transitare che hanno caratterizzato città come Berlino, Varsavia, Vilnius, Tallinn, Budapest e Tirana in seguito alla caduta del Muro e che ora, sotto la spinta di flussi globali e della ridefinizione delle strategie politico-sociali, pongono nuovi problemi. La prospettiva linguistico-letteraria, inoltre, fornisce una visione che scardina il concetto di centro e rende importanti storie e luoghi da troppo tempo considerati periferici
Infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria. La specificità degli eventi e la tesi dell’adeguatezza sistemica: quale rapporto tra prestazioni previdenziali monetarie e prestazioni in servizi?
Il contributo è frutto della comune riflessione degli autori. Tuttavia, sono da attribuire a Valeria Allocca i seguenti paragrafi: 4. I mezzi adeguati alle esigenze di vita nell’ambito dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali – 4.1. Il ruolo dell’adeguatezza nel processo storico d’estensione della garanzia assicurativa – 4.2. Il collegamento dell’adeguatezza
con l’art. 32 Cost.: l’ingresso del danno biologico – 4.3. Il ruolo dei servizi a tutela della salute
La carta idrogeologica dell'Italia meridonale. Metodi ed analisi territoriali per l'identificazione e la caratterizzazione dei corpi idrici sotterranei (Direttiva 2000/60/CE)
Nel presente lavoro è illustrata la sintesi dei risultati di uno studio sulle risorse idriche sotterranee dell’Italia Meridionale (Allocca et alii, 2007), sviluppato nell’ambito del programma INTERREG IIC e finanziato dalla CEE. Le analisi condotte sono state finalizzate a ricostruire un quadro sintetico, ma dettagliato, dello stato delle conoscenze delle risorse idriche sotterranee dell’Italia meridionale continentale e della sua attuale utilizzazione. I principali prodotti interpretativi conseguiti sono: 1) carta idrogeologica, alla scala 1:250.000, rappresentativa di tutte le unità/strutture idrogeologiche che, per estensione e tipologia, hanno rilevanza a livello regionale; 2) note illustrative che sintetizzano lo stato delle conoscenze per ciascuna unità/struttura idrogeologica. I metodi di analisi e i risultati ottenuti rappresentano la base conoscitiva attualmente richiesta dalla Direttiva 2000/60/CE, agli Stati Membri, riguardante l’identificazione e la caratterizzazione idrogeologica dei corpi idrici sotterranei, che abbiamo considerato non come volumi di acque sotterranee (sensu Direttiva 2000/60/CE), bensì come corpi geologici acquiferi (Meinzer, 1923)
Higher-order Laguerre-Gauss interferometry for gravitational-wave detectors with in situ mirror defects compensation HIGHER-ORDER LAGUERRE-GAUSS INTERFEROMETRY ... A. ALLOCCA et al
The use of higher-order Laguerre-Gauss modes has been proposed to decrease the influence of thermal noise in future generation gravitational-wave interferometric detectors. The main obstacle for their implementation is the degeneracy of modes with same order, which highly increases the requirements on the mirror defects, beyond the state-of-the-art polishing and coating techniques. In order to increase the mirror surface quality, it is also possible to act in situ, using a thermal source, sent on the mirrors after a proper shaping. In this paper we present the results obtained on a tabletop Fabry-Pérot Michelson interferometer illuminated with a LG3,3 mode. We show how an incoherent light source can reduce the astigmatism of one of the mirrors, increasing the quality of the beam in one of the Fabry-Pérot cavities and then the contrast of the interferometer. The system has the potential to reduce more complex defects and also to be used in future gravitational-wave detectors using conventional Gaussian beams
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