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    Le parole dell'italiano

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    La collana "Le parole dell'italiano" è stata pubblicata settimanalmente in edicola con Il Corriere della sera tra il dicembre 2019 e il giugno 2020. Consta di 25 volumi, tutti inediti tranne l'ultimo; tutti a cura di e con una Presentazione di Giuseppe Antonelli 1. Una vita tra le parole di Giuseppe Antonelli 2. Il lessico di Luca Serianni 3. Dizionari di Valeria Della Valle 4. Parole antiche di Vittorio Coletti 5. Parole nuove di Giovanni Adamo 6. Latinismi di Alessio Ricci 7. Grecismi di Michele Napolitano 8. Anglicismi di Riccardo Gualdo 9. Francesismi di Roberta Cella 10. Spagnolismi di Andrea De Benedetti 11. Germanismi di Sergio Lubello 12. Etimologie di Alessandro Parenti – 13. La formazione delle parole di Maria Silvia Rati 14. Il significato delle parole di Marcello Aprile 15. Parole comuni da nomi propri di Enzo Caffarelli 15 Modi di dire di Lucilla Pizzoli 17. Lessico specialistico di Stefano Telve 18. Tormentoni di Silverio Novelli 19. Lessico famigliare di Rita Fresu 20. Regionalismi e dialettismi di Nicola De Blasi 21. Gergalismi di Gianluca Lauta 22. Male parole di Pietro Trifone 23. Parole d’autore di Davide Colussi e Paolo Zublena 24. Parole esotiche di Marco Mancini 25. Guida all’uso delle parole di Tullio De Mauro (già edito) Orientalismi – Marco Mancini – 16/03/202

    Il decreto correttivo al Testo unico in materia di società partecipate all’insegna dell’incremento delle deroghe

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    Il d.lgs. 100/2017 ha introdotto alcune significate innovazioni nel corpo del testo unico in materia di società a partecipazione pubblica. Ha così risolto alcune delle criticità già espresse dalla Corte costituzionale nella sentenza 251/2016, intervenendo altresì su delicati aspetti quali il vasto panorama delle deroghe alla piena applicazione dello stesso d.lgs. 175/2016 che ne rendono ancor più "sfumati" i contorni ed il profilo delle strumentalità tra ricorso al modello societario e perseguimento dei fini istituzionali dell'ente socio. Scopo del breve commento è analizzare le principali modifiche apportate in sede di correttivo

    Consiglio di Stato, Sez. V, sentenza 18 agosto 2017, n. 4030: requisito dell’attività prevalente e gestione in house del servizio di igiene urbana dopo la direttiva 2014/24/Ue

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    La nota alla sentenza 18 agosto 2017, n. 4030 della Sez. V del Consiglio d Stato si concentra sull'analisi dei requisiti che permetterebbero di riconoscere o negare la presenza del c.d. "secondo requisito Teckal" (lo svolgimento dell'attività prevalente da parte della società partecipata a vantaggio del socio pubblico) ai fini della legittimazione dell'affidamento del servizio di igiene urbana secondo il modello in house. In particolare, si analizza come, a tali fini, possa o meno rilevare la complessiva dimensione dell'attività aziendale posta in essere dalla società partecipata (ricorrendo al profilo del fatturato totale medio), in un panorama normativo mutato a seguito dell'adozione delle nuove direttive europee in materia di appalti e concessioni e del loro recepimento nell'ordinamento italiano con il d.lgs. 50/2016

    Le nuove funzioni di regolazione in materia di rifiuti, nella legge di bilancio per il 2018

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    La legge di bilancio per il 2018 ha definitivamente sottoposto alla potestà regolatoria e di controllo dell'AEEGSI (ora ridenominata Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente - ARERA), il settore del ciclo dei rifiuti. Il commento fornisce così una prima analisi delle nuove funzioni di regolazione e del loro ambito di applicazione, nel solco della generale disciplina sulle autorità di regolazione dei servizi di pubblica utilità (legge 481/1995) e nella prospettiva di una cornice regolatoria sempre più coerente ed unitaria in materia ambientale e di energia. Particolare attenzione è dedicata agli esiti del progressivo passaggio ad un modello integralmente tariffario e alla necessità di una maggior sistematicità delle disposizione in esame rispetto sia alla disciplina tributarsitica di finanziamento del servizio (ancora in vigore), che a quella più generale in materia di servizi pubblici locali a rilevanza economica

    Legge di bilancio per il 2018: interventi a sostegno della coesione sociale e territoriale, nel contesto del servizio postale universale

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    La legge di bilancio per il 2018 ha previsto alcune novità in tema di servizio postale universale, ampliando il novero delle attività che possono rientrare nel perimetro del contratto di programma tra Ministero dello Sviluppo economico e il gestore del servizio postale universale e riconoscendo agli enti locali una diretta possibilità di intervento a sostegno della capillarità dello stesso sul territorio nazionale. Il commento cerca così di fornire una prima analisi dell'impatto delle nuove disposizioni tanto sulla dimensione oggettiva del servizio pubblico universale e delle attività ad esso "complementari", quanto sul necessario bilanciamento tra razionalizzazione del servizio e sua estensione territoriale, ai fini di una maggior coesione sociale

    Legge di bilancio per il 2018 (legge 27 dicembre 2017, n. 205): misure in tema di società partecipate, operanti nel settore del trasporto pubblico locale

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    Il comma 873 della legge 205/2017 ha previsto la possibilità, per gli Enti locali con popolazione inferiore ai 100.000 abitanti e per i quali sia in corso la procedura di riequilibrio finanziario pluriennale, di adottare misure (concessione di contributi ed assunzione di mutui) a sostegno delle società a loro totale partecipazione che siano operanti nel trasporto pubblico locale, ancorché in perdita. Il contributo ricostruisce così l'ambito soggettivo di applicazione della norma, fornendo una prima analisi sia delle connessioni con le disposizioni in materia di finanza degli enti locali che delle criticità derivanti dal mancato coordinamento tra gli strumenti di intervento così previsti e la stringente disciplina dei rapporti finanziari tra ente socio e società partecipata, di cui all'art. 14 del testo unico ex d.lgs. 175/2016

    L’introduzione del “pareggio” di bilancio nella Costituzione: nuove prospettive per la governance della finanza pubblica

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    La crisi dei debiti pubblici nazionali ha spinto le Istituzioni europee verso l’irrigidimento dei meccanismi di governance delle finanze pubbliche, anche attraverso l’introduzione in Costituzione del principio del pareggio di bilancio attuato, nell’ordinamento italiano, dalla legge Cost. 1/2012. La riforma ha inciso sul sistema delle fonti e sui rapporti istituzionali tra i soggetti coinvolti nei processi di finanza pubblica, ma anche sugli elementi contenutistici delle procedure e dei documenti di bilancio dello Stato, degli Enti locali e del sistema complessivo delle Amministrazioni Pubbliche. L’analisi di tali profili consente così di indagare, oltre la gestione economico-finanziaria, le ragioni dell’intervento pubblico in economia ed il ruolo dello Stato nella promozione dei diritti dei consociati

    Il partenariato pubblico-privato nelle dinamiche di finanza pubblica: "interferenze" reciproche ed esigenze di bilanciamento

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    L'autore, dopo aver analizzato l'impatto dell'istituto del partenariato sui profili contabili della gestione della finanza pubblica, tenta di ricostruire i profili di reciproca inferenza tra questo ed i sempre maggiori vincoli di finanza pubblica. In questa direzione emergono i necessari profili di bilanciamento tra ricostruzione normativa e dogmatica dell'istituto, specie a seguito delle recenti innovazioni normative dovute al recepimento delle direttive europee in materia di appalti e concessioni nel nuovo "codice dei contratti pubblici" e la concreta individuazione dell'articolazione delle fasi procedurali in cui questo si sostanzia e nel peculiare ruolo in esse rivestito dalla necessaria affermazione del principio di tutela della concorrenza

    Regole per valorizzare il patrimonio mobiliare degli enti locali nel processo di revisione della spesa

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    Il necessario ripensamento dell'estensione del perimetro pubblico e la contrazione delle risorse pubbliche destinate al soddisfacimento di interessi generali investe anche l'operatività delle società a partecipazione pubblica. In questo contesto ai necessari interventi di dismissione delle quote di partecipazione non più sostenibili, con la cessazione dei numerosi fenomeni di esternalizzazione di funzioni anche strumentali a società a partecipazione pubblica, specie in ambito locale e con particolare riferimento al settore dei servizi pubblici locali sembra potersi prospettare una soluzione alternativa: quella cioè della valorizzazione del patrimonio azionario in mano pubblica con il potenziamento della sua capacità di produrre flussi finanziari per l'ente che ne è proprietario consentendo al contempo l'efficientamento delle connesse funzioni pubblich

    Assegnazione delle risorse: ruolo dell'Anvur

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    Le recenti riforme del sistema universitario italiano hanno contribuito ad affermare, anche nel nostro ordinamento, una prima forma di valutazione dei risultati conseguiti dagli Atenei, in termini sia di ricerca che di didattica, rimessa all’Anvur (Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca). Lo scopo ultimo di questa attività valutativa diviene pertanto l’affermazione di una sempre maggiore qualità del complessivo sistema universitario, da contemperare tuttavia con la contrapposta esigenza di garantire anche un uso efficace ed efficiente delle sempre più scarse risorse pubbliche investite. Ma se in questo contesto rilevantissime sono le implicazioni relative al sempre più complesso rapporto Università e mercato, al contempo diviene essenziale analizzare quanto un simile sistema possa incidere sull’ormai affermato principio dell’autonomia universitaria. In ultima analisi, quello che si verrebbe ad affermare, agendo in questa direzione, è un sempre più stretto rapporto tra valutazione merito ed assegnazione delle risorse. Né deriverebbe quindi, pur in presenza di notevoli criticità e dubbi, l’affermazione di un vero e proprio sistema concorrenziale tra gli Atenei coinvolti, verso l’ottenimento delle risorse pubbliche per la ricerca e la didattica, con un notevole incremento della qualità delle attività da questi svolti
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