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Mount Desert Island, Maine (Alessandro Fabbri Memorial, Acadia National Park)
This monument is dedicated to Alessandro Fabbri, a Mount Desert Island resident and Navy Lieutenant who commanded the former U.S. Naval Radio Station located at the site (now in Acadia National Park) for 27 months during World War I.https://digitalcommons.usm.maine.edu/hancock/1001/thumbnail.jp
Recensione al volume di Luca Fazzi e Gianfranco Marocchi "Primo rapporto sulle Misericordie in Italia. La sfida della comunità"
La presente recensione illustra i contenuti della monografia di Luca Fazzi e Gianfranco Marocchi "Primo rapporto sulle Misericordie in Italia. La sfida della comunità". Il volume, primo nel suo ambito, è dedicato all'analisi della realtà costituita dalle confraternite delle Misericordie, le più antiche organizzazioni non profit esistenti in Italia (la prima venne istituita a Firenze nel 1244), storicamente dedite all'assistenza socio-sanitaria (trasporto infermi, servizi cimiteriali) dapprima in forme tradizionali, ma in seguito sempre più innovative (partecipazione al 118, collaborazione con la Protezione Civile), fino all'attuale fioritura, con ben 100.000 volontari, 670.000 iscritti e circa 700 confraternite, riunite in una Confederazione Nazionale che le rappresenta e le coordina. Gli autori sottolineano sagacemente i fattori di continuità (il persistente carattere volontario delle confraternite, anche a livello giuridico), gli elementi di innovazione dinamica (la diversificazione dell'attività in campo sociale, con creazione di Srl e cooperative sociali) ed anche i potenziali fattori di rischio (l'eccesso di intraprendenza e di allontanamento dalla mission). Si tratta di un lavoro rigoroso nel merito e innovativo nei contenuti
Introduzione
L'Introduzione del volume Storia della Croce Rossa in Lombardia
(1859-1914) I. Studi, curato da Costantino Cipolla, Alessandro Fabbri e Filippo Lombardi, si articola in 6 paragrafi: nel primo, intitolato Perché la Lombardia, si analizzano le varie cause che fecero della regione la più sviluppata dell'Italia dell'epoca, e quindi anche la più pronta ad accettare il trapianto di una nuova e rivoluzionaria istituzione filantropica come la Croce Rossa. Il secondo e il terzo paragrafo riassumono per sommi capi le vicende storiche dei Comitati della Croce Rossa nati in Lombardia nel periodo considerato; il quarto e il quinto ne analizzano lo sviluppo associativo e le vicende economiche, in base ai dati dei Bollettini nazionali della CRI relativi al periodo 1887-1914. Nell'ultimo paragrafo si traggono infine le conclusioni di quanto esposto e si anticipa il contenuto del volume
Storia della Croce Rossa in Lombardia (1859-1914). II. Documenti
Il volume Storia della Croce Rossa in Lombardia (1859-1914) II. Documenti, curato da Costantino Cipolla e Alessandro Fabbri, riunisce una serie di documenti inediti e di stralci di pubblicazioni edite ma rarissime, gli uni e le altre di estrema rilevanza per ricostruire la storia della Croce Rossa in Lombardia. Dopo un'Introduzione in cui si precisano i criteri metodologici seguiti, i vari capitoli presentano nell'ordine: mappe della Lombardia riportanti l'evoluzione dei Comitati della CRI nel tempo; brani scelti delle pubblicazioni ufficiali dei Comitati; estratti scelti dalla stampa milanese del periodo; la trascrizione di oltre 100 lettere inedite relative alla storia dei vari Comitati; un'analisi dell'evoluzione dei loghi e dei simboli usati dalla CRI; una sezione fotografica con rare foto d'epoca; due Addenda, uno riportante rilevanti documenti relativi alla storia nazionale della CRI e l'altro riportante un contributo sulle conferenze di pace svoltesi nel periodo considerato
Storia della Croce Rossa in Lombardia (1859-1914). I. Studi
Il volume Storia della Croce Rossa in Lombardia (1859-1914) I. Studi, curato da Costantino Cipolla, Alessandro Fabbri e Filippo Lombardi, è una ricostruzione della nascita e dello sviluppo della Croce Rossa nella regione d'Italia che ne vide sorgere i primi Comitati in assoluto. Esso si articola in un'Introduzione, in cui si considerano le ragioni di questo primato della Lombardia e si riassume per sommi capi l'evoluzione dell'Associazione nella regione nel periodo considerato, e in due Sezioni: la prima è dedicata alla storia dei singoli Comitati Provinciali dell'epoca (ma seguendo i confini dell'attuale Regione), mentre la seconda è dedicata ad alcuni temi di approfondimento, quali la vita di Cesare Castiglioni (fondatore del primo Comitato della regione, e quindi d'Italia), il ruolo delle donne e del clero, l'evoluzione della tecnologia medica e il 'posto' della CRI nella stampa
lombarda
Le altre diocesi lombarde in prospettiva comparata
Il capitolo fa parte di un volume che illustra i risultati di una ricerca sociologica promossa dall’Università Cattolica di Milano e condotta sulle Diocesi e sui santuari della Regione Ecclesiastica Lombardia in occasione del Giubileo della Misericordia. Oggetto del contributo sono le Diocesi di Bergamo, Como, Crema, Cremona, Lodi, Pavia e Vigevano. Viene descritta la specifica gestione dell'evento giubilare da parte di ciascuna, sulla base di informazioni raccolte dall'autore da testimoni privilegiati (i responsabili diocesani), con l'ausilio di griglie di rilevazione. Tali informazioni sono state comparate con quelle ricavate nelle tre Diocesi maggiori (Milano, Brescia e Mantova) da altri autori. La conclusione che ne deriva è la conferma di un'inedita autonomia lasciata al clero in ogni Diocesi, con il conseguente sviluppo di iniziative anche molto diversificate (benché in diversi casi si riscontrino analogie con le modalità di gestione del Giubileo sviluppate dalle Diocesi di Brescia e Milano) e con risultati complessivamente positivi in termini di consenso da parte del laicato
Dal modello locale bresciano al modello internazionale della Croce Rossa
Il contributo riepiloga le finalità del volume di cui fa parte: realizzare un grande affresco storico-sociale che renda debito conto della connessione profonda, originaria ed innegabile esistente fra il cattolicesimo sociale bresciano e la Croce Rossa. Nel primo paragrafo vengono presentate queste finalità e viene tratteggiato il cattolicesimo sociale nei suoi tratti distintivi. Nel secondo paragrafo vengono riassunti i capitoli del volume dedicati all’illustrazione della realtà sociale bresciana e del suo cattolicesimo al momento della battaglia di Solferino e San Martino (24 giugno 1859). Nel terzo paragrafo vengono riportati invece i contenuti dedicati all’assistenza prestata alle vittime della battaglia dalla popolazione, nonché alla figura di Jean Henry Dunant ed alla sua esperienza personale. Nel quarto paragrafo vengono compendiati i capitoli dedicati alle conseguenze della battaglia, in particolare per quanto concerne la pubblicazione del libro di Dunant “Un Souvenir de Solférino”, con la sua intuizione di una nuova istituzione filantropica mondiale e la svolta nel diritto internazionale umanitario. Nel paragrafo conclusivo, infine, si riflette sui meriti di Dunant e sul valore della generosità oblativa, dell’attitudine soccorrevole dei bresciani e delle bresciane, nel determinare la sua “conversione” sulla via della Croce Rossa
Does the unemployment trap still exist? : the case of the Italian minimum income scheme
Published online: 27 November 2023The question of whether welfare benefits imprison recipients in unemployment traps has been at the centre of academic and political debates in recent decades. Empirical evidence at the micro level supports the existence of work disincentive effects of welfare benefits, although of a small magnitude. However, the question of whether this translates into lower aggregate employment remains unsettled. This study innovates the existing literature by providing an estimation of the impact of the monetary component of the Italian minimum income scheme (MIS) on the employment rate. Isolating this impact from the spurious pro-work effects of the Active Labour Market Policies embedded in every contemporary MIS is possible because in the Italian case, in the first quarters of implementation of the policy, the activation side was not operating. We adopt a difference-in-differences method and find that the impact of the monetary component of the Italian MIS on the employment rate is not statistically significant. The finding is robust to different treatment definitions, different specification models and weighted and unweighted econometric analysis. We then carry out a heterogeneous analysis and find that the impact, despite being indistinguishable from zero on average, is significant and negative for provinces with weak labour demand
Interactive installations and IoT for an urban and architectural parametric design
The research project aims at proposing a new digital parametric approach for the urban and architectural design. In particular, the focus is on the renewal of abandoned areas through the implementation of interactive installations based on IoT models. The technological strategy proposed could have a relevant role for the urban design process, since it allows a social involvement of the citizens and thus the upgrade of the area on which it is implemented through the increase of people attendance. Despite some past researches consider that the wider use of numerical tools has led to a strong depersonalization of the land and a marginalization of individuals, the research promotes the possibility of using technological innovations for social and urban aims, i.e. boosting the social relations between citizens, as well as their relationship with the urban territory and its identity. Indeed, the project promotes the conscient use of new digital technologies from a social and urban perspective, considering that citizens’ creativity and innovative artistic systems could be able to populate and upgrade the empty and blighted urban spaces. The strategy is based on the realization of interactive installations grounded on a precise algorithm able to capture the sound waves emitted by the visitors by playing instruments or singing, speaking or making any noises, and to translate them in colored light signals. The implemented technology provides for the use of the following innovative digital tools and devices: (i) audio devices (microphones) for grabbing the sound input; (ii) a parametric design software (Grasshopper) for the modeling and the control of the output variability; (iii) a microcontroller (Arduino) for analyzing the audio tracks imported and translating the sound impulses acquired (input) into colored lights emitted (output), through precise algorithms. Through the analysis of the sound waves produced by music and noises emitted by people, the lighting system generates patterns and reproduces them in the form of LED lighting. This type of lighting, like all the other tools, responds to the main paradigms of the research: sustainability and energy efficiency; cost-effectiveness; limited size; prototyping facility. Furthermore, the prototype and its hardware/software components have been developed with the idea of modularity and scalability of the project as key features. Hence, the model designed through such a parametric approach could be implemented in different social and urban contexts, guarantying versatility, repeatability and sustainability. With these tools the possibility of connecting a series of devices together in an IoT fashion is straightforward and therefore it is possible to envisage the easy and fast implementation of this technology at an enlarged scale (i.e. buildings, urban areas, cities)
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