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    Etica tradizionale ed etica critica

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    Questo volume affronta la sfida di ripensare l’etica oltre i confini della sua tradizione teorica, proponendo una pro- spettiva critica radicata nelle pratiche sociali effettive e nelle relazioni di potere che le strutturano. L’etica critica qui delineata non si limita a valutare comportamenti o a risolvere dilemmi astratti, ma si propone come strumento di emancipazio- ne: un’indagine normativa sulle condizioni che ostacolano la pie- na realizzazione dell’essere umano, nelle sue molteplici forme di vita. A differenza dell’etica applicata, che tende ad assumere come neutre o immutabili le dinamiche sociali esistenti, l’etica critica smaschera le logiche di dominio sottese a tali dinamiche, ponendosi come leva per il cambiamento. Attraverso analisi che spaziano dall’intelligenza artificiale alla crisi ecologica, dal lavo- ro alle disuguaglianze di genere, il volume offre strumenti teorici e pratici per interpretare criticamente il presente e contribuire alla sua trasformazione

    Giotto a Ravenna. Una ricerca indiziaria

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    Nessuna fonte diretta testimonia la presenza di Giotto a Ravenna, neanche un frammento di pittura ad oggi è stato ritrovato. Una traccia in proposito, a distanza di qualche secolo dal presumibile avvenimento, è rappresentata dalla notizia che ne dà Giorgio Vasari nella seconda edizione delle Vite. In mancanza dei dipinti, è nell’opera dei pittori riminesi a Ravenna che si osserva il chiaro riflesso dell’esperienza su un modello giottesco del secondo decennio del Trecento. Anche i maestri di formazione padovana che dipinsero nell’abbazia di Sesto al Reghena sembrano conoscere lo stesso ciclo pittorico oggi perduto, ed esistono indizi che collocano a Ravenna almeno uno di loro, il Maestro del coro Scrovegni. Le condizioni storiche, i rapporti politici fra Firenze e Ravenna, sembrano a loro volta propizie alla venuta di Giotto nella città romagnola intorno al 1314.No direct evidence attests to the presence of Giotto at Ravenna. Up until now not even a fragment of painting has been found. However, a few centuries later, Giorgio Vasari leaves a short note about Giotto’s activity in Ravenna in the second edition of his Le Vite. In lack of paintings, it is in the work of the Riminese artists in Ravenna that we can observe the clear reflection of a Giottesque model dating to the second decade of the 14th century. Apparently also the masters who had been trained at Padua and painted in the abbey of Sesto al Reghena were familiar with the same pictorial cycle that can be plausibly attributed to Giotto and is now lost. Several clues place at least one of them, the Master of the Scrovegni Choir, in Ravenna. Furthermore, the historical circumstances and, particularly, the political relationships between Florence and Ravenna may indeed point to Giotto's arrival in the city around 1314

    La casa di Nostra Donna. Immagini e ricordo di Santa Maria in Porto Fuori

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    Esposizione temporanea presso MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna; 6 novembre 2016 – 8 gennaio 2017. Oggetto della mostra é una chiesa medievale alle porte di Ravenna distrutta da un bombardamento americano durante la seconda guerra mondiale, esposizione declinata attraverso le immagini che dall’Ottocento ai nostri giorni hanno rappresentato la chiesa di Santa Maria in Porto fuori in vario modo e per coprire molteplici interessi, mostrando il monumento scomparso e portando a riflettere sulle ragioni degli sguardi che su di esso si sono posati negli ultimi secoli. La mostra esponeva riproduzioni degli affreschi a grandezza naturale, alcuni dipinti trecenteschi di Pietro da Rimini, disegni tratti dai dipinti trecenteschi della chiesa ad opera di Felice Giani e Giovanni Battista Cavalcaselle, fotografie otto e novecentesche, touch screen con la ricostruzione virtuale della chiesa, un'opera originale di Stefano Massari proiettata su tre schermi, un documentario con ricostruzione storica degli accadimenti bellici che portarono alla distruzione della chiesa e interviste ai sopravvissuti di F. Varesco e E. Pirazzoli

    Introduzione

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    introduzione alla pubblicazione approntata in occasione dell’esposizione temporanea “La casa di Nostra Donna. Immagini e ricordo di Santa Maria in Porto Fuori” (MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna; 6 novembre 2016 – 8 gennaio 2017)

    Etica tradizionale ed etica critica: rivoluzionare l'etica normativa

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    Traditional ethics usually starts from general moral theories and applies their principles to specific situations. Yet, this methodology, though extremely useful and often effective, misses the opportunity to questions the causes and the origins of the situations undergoing moral analysis. A critical ethics attempts to clarify both the moral and political causes of situations of injustice, oppression, discrimination and isolation and the way in which moral principles are interpreted in the social, economic and cultural settings. In this way, ethical reflection can be more concrete and effective in pointing at the power relations that have to be changed to face ethical and political issues

    La casa di Nostra Donna. Immagini e ricordo di Santa Maria in Porto Fuori.

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    Pubblicazione approntata in occasione dell’esposizione temporanea “La casa di Nostra Donna. Immagini e ricordo di Santa Maria in Porto Fuori” (MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna; 6 novembre 2016 – 8 gennaio 2017). Oggetto della mostra sono le immagini che dall’Ottocento ai nostri giorni hanno rappresentato la chiesa in vario modo e per coprire molteplici interessi, mostrando il monumento scomparso e portando a riflettere sulle ragioni degli sguardi che su di esso si sono posati negli ultimi secoli. Diverse discipline e molteplici approcci metodologici partecipano alla riflessione circa la distruzione di Santa Maria in Porto Fuori in un bombardamento e la sua ricostruzione digitale
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