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    Colonists or Migrants? The Political Debate on Returns From the Former Colonies in Post-war Italy

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    After World War II, the end of Italian colonialism was marked by the 1947 Peace Treaty and subsequent UN resolutions in 1949. From 1946 to 1949, postwar Italian governments sought to regain control of their lost colonies by crafting narratives emphasizing Italian colonists’ efforts to establish a “right” to “return to Africa.” This chapter, drawing from a range of sources including diplomatic archives and colonists’ associations, examines how labor emerged as the focal point in the reconstruction of Italy’s colonial history from 1946 onward. The narratives portrayed Italian colonialism as a migration of proletarians and lower-class individuals, distinguishing it from other European colonial powers’ exploitative practices. Examining the evolution of these narratives, this chapter assesses their impact on how post-war Italian society perceived its colonial history and depicted Italian former colonists as migrants

    Europa in movimento. Mobilità e migrazioni tra integrazione europea e decolonizzazione, 1945-1992

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    Il presente volume considera il processo di unificazione europea e la scomparsa delle potenze coloniali non come fenomeni direttamente legati da un rapporto di causa-effetto: non interpreta, cioè, la creazione della comunità come una risposta al crollo degli imperi. Non li considera però neanche come fenomeni che, semplicemente, si svilupparono nello stesso periodo: la prospettiva è invece quella di analizzarli come processi che contribuirono entrambi a definire la storia, le politiche, e i confini della nuova Europa postbellica. Le modalità con cui sono stati pensati e gestiti i movimenti delle persone hanno costituito una tappa fondamentale sia nel processo di ridefinizione in chiave nazionale dei singoli stati (durante e dopo la decolonizzazione), sia nel percorso di costruzione di una nuova identità dell’Europa postbellica. Inoltre, il modo in cui sono stati pensati, gestiti e rappresentati i flussi migratori extracontinentali rivela rispetto a chi e a che cosa si sia formata quell’identità, permettendo di definirne alcuni contorni e caratteristicheil volume propone una prima rilettura della recente storia europea alla luce di due dei processi più rilevanti sperimentati dal continente nel XX secolo, cercando di rintracciare la complessità e i nodi derivanti dall’intreccio tra i due fenomeni ed evitando di analizzare la storia dell’Europa post 1945 attraverso una prospettiva monodimensionale. Allo stesso tempo intende mettere a fuoco la centralità della mobilità e delle migrazioni in relazione ai due processi, analizzandole anche in questo caso in una prospettiva che include fenomeni, protagonisti e momenti diversi al fine di complicare lo sguardo e di ricercare, attraverso una prospettiva diacronica, le radici dell’attuale dibattito sul tema. Un dibattito che appare spesso circoscritto e, di conseguenza, viziato dalle contingenze politiche, ma che invece costituisce un elemento strutturale della storia dei paesi europei e dell’Europa contemporanea

    Se bruciasse la città

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    Come si determinano e si sviluppano i conflitti urbani? Quali e quanti margini sono generati e contenuti all’interno delle città? Il numero, muovendosi tra tendenze globali e casi studio locali, e utilizzando come prospettiva la segregazione formale e informale, analizza le tante sfaccettature attraverso le quali lo spazio urbano, la sua definizione, rappresentazione e consumo si rivelano in una dimensione conflittuale
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