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    Roma in transizioni: concetti, temi e tendenze

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    Il capitolo rappresenta una sintesi congiunta dei percorsi toccati nel volume collettaneo, approfondendo concetti, temi, questioni aperte, nuove direzioni di ricerca e tendenze rilevate negli studi su Roma approcciati da diverse discipline, angolazioni tematiche e scuole consolidate sul territorio nazionale e internazionale

    Roma in transizione: il contesto, gli obiettivi e i metodi di un progetto collettivo

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    Introduzione agli obiettivi della raccolta di saggi contenuta nel volume curato dall'autrice. In particolare, si illustrano la call, il convegno e i workshop che hanno dato inizio al lavoro collettivo prospettando linee utili di indirizzo alla lettura dei saggi raccolti in questo volume

    La metro C e la Legge Obiettivo: ecologia di progetto o opportunismo?

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    The city of Rome displays a marked infrastructural deficit, if compared to other fellow European cities. The difficulty to organise a sound and capillary urban railway network in Rome is evident, and it is generally associated with archaeological and geological issues in the city’s underground. The ‘Metro C’ project – the case study of this research – is the name of the third underground line of Rome, now under construction. The implementation of this important transportation project (nearly 4 billion euros of public money to this day) has been so far slow, over budget, and over time. Urban projects of this sort are outstanding elements for investigating institutional change and continuity in the government of mega-projects. The aim of this chapter is to highlight the defects inherent to the regulative framework applied to the Metro C project – the Legge Obiettivo. This ‘exceptional’ regulative regime (now abrogated) aimed at strengthening the power of the private contractor (hollowing out that of the client) in public projects’ management. Such approach, though, can lead to two different consequences: on the one hand, it might invest the private company with higher pressure for innovative solutions and overall performances, or it can, on the other hand, trigger a domino effect of opportunistic behaviour, if responsibilities are not re-allocated coherently and strategically. Here we provide insight about how it is this second result that has been reached, in the case of the Metro C in Rome

    Innovare la rilevazione e l ’ intervento sulle diseguaglianze alla scala urbana. Una proposta per l’area romana

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    Una delle principali sfide della fase di transizione nella quale ci troviamo, riguarda l’aumento delle diseguaglianze e della povertà alla scala urbana. Roma assiste da tempo all’aggravarsi di questi fenomeni urbani che pare lasciare all’inerzia e all’assenza di una azione di governo, per altro non stimolata da una guida o da indirizzi nazionali chiari o stabili. In questo quadro, sembra necessario attrezzarsi a meglio pesare e affrontare la dimensione delle diseguaglianze lontano da approcci caritatevoli e rimediali, ma con chiari obiettivi di coesione. Ciò implica una trasformazione degli strumenti analitico-interpretativi e delle strategie di intervento. Per tanto, con riferimento al contesto romano, il paper considera il modello di deprivazione per piccole aree mutuato dall’esperienza anglosassone nell’intento di provare a delineare una mappa di ‘marginalità multipla’ basata su un set di indicatori che possano essere rappresentativi di numerose dimensioni della ‘marginalità’ utili ai fini della selezione di aree prioritarie su cui intervenire

    Innovare la rilevazione e l ’ intervento sulle diseguaglianze alla scala urbana. Una proposta per l’area romana

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    Una delle principali sfide della fase di transizione nella quale ci troviamo, riguarda l’aumento delle diseguaglianze e della povertà alla scala urbana. Roma assiste da tempo all’aggravarsi di questi fenomeni urbani che pare lasciare all’inerzia e all’assenza di una azione di governo, per altro non stimolata da una guida o da indirizzi nazionali chiari o stabili. In questo quadro, sembra necessario attrezzarsi a meglio pesare e affrontare la dimensione delle diseguaglianze lontano da approcci caritatevoli e rimediali, ma con chiari obiettivi di coesione. Ciò implica una trasformazione degli strumenti analitico-interpretativi e delle strategie di intervento. Per tanto, con riferimento al contesto romano, il paper considera il modello di deprivazione per piccole aree mutuato dall’esperienza anglosassone nell’intento di provare a delineare una mappa di ‘marginalità multipla’ basata su un set di indicatori che possano essere rappresentativi di numerose dimensioni della ‘marginalità’ utili ai fini della selezione di aree prioritarie su cui intervenire

    Iniziative di comunità, cittadinanza attiva e sostenibilità a Roma: un’analisi comparativa

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    Si sono diffuse negli ultimi anni a Roma come altrove diverse iniziative cosiddette “community-based” che propongono alternative più o meno radicali per una transizione sostenibile: orti condivisi, gruppi di acquisto, reti alimentari alternative, officine popolari, iniziative di riciclo, per la mobilità ‘critica’ o sostenibile, o per le energie rinnovabili, gestite autonomamente da gruppi di cittadini. La gran parte della ricerca sul tema riguarda separatamente ciascuno di questi ambiti di innovazione sociale, prevalentemente attraverso singoli casi studio. Nella relazione, si presenterà invece una valutazione sistematica di 44 iniziative attive in ciascuno di questi diversi ambiti, dal punto di vista ambientale, sociale, economico, organizzativo, politico e dell’innovazione . Si confronteranno, in particolare, le iniziative romane con quelle attive in cinque altre regioni e città europee. La valutazione comparativa e quantitativa dell’impatto di queste iniziative sarà occasione per riflettere più in generale sulle specificità delle iniziative romane, sulle loro potenzialità e sui loro limiti interni ed esterni: dalle dinamiche di inclusione/esclusione che le caratterizzano, alle difficili relazioni con le istituzioni pubbliche; dalle loro problematiche organizzative e decisionali, al rapporto tra ambizioni, percezioni e risultati. L’obiettivo è andare oltre interpretazioni della transizione e della sostenibilità spesso schiacciate sulle dimensioni, alternativamente, micro-individuali o macro-sistemiche, per analizzare in termini empirici e critici il ruolo delle pratiche informali di auto-organizzazione, delle ‘comunità’, dei movimenti sociali urbani e delle reti sociali e di prossimità

    Roma in Transizione. Governo, strategie, metabolismi e quadri di vita di una metropoli. Vol. 1

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    Il volume che qui presentiamo raccoglie gli esiti del workshop "Roma in transizione: governo, strategie, metabolismi e quadri di vita di una metropoli" promosso dall'area di Scienze Sociali del Gran Sasso Science Institute di L'Aquila e tenutosi presso lo stesso istituto il 3 e il 4 Aprile 2017. La progettazione, la concreta produzione e in ne la raccolta e discussione degli esiti del workshop hanno rappresentato un'impresa largamente collettiva che, in quanto tale, ha progressivamente aggiornato assunti ed ipotesi iniziali, senza mai modi care il suo obiettivo originario. Tale obiettivo, sin dalla concezione dell'incontro, è stato essenzialmente la predisposizione di uno spazio critico di condivisione e discussione delle ricerche in corso su Roma e di costruzione di una potenziale agenda che di tale ricerca sottolineasse le acquisizioni consolidate, i vuoti da colmare e le domande emergenti rilevabili al momento del e attraverso il workshop. Ma per rendere ef cace questo esercizio collettivo occorreva assumere pienamente due condizioni: la prima, quella della crisi – multiforme, complessa, sistemica – della città, la seconda quella della necessità di superare – nell'analisi e lettura critica di tale crisi – limiti disciplinari e istituzionali che inevitabilmente ne condizionavano le forme di tematizzazione e i livelli di comprensione. In altre parole, si assumeva che la crisi di Roma s dasse i modi consolidati di analizzare e raccontare la città e che tale crisi potesse rappresentare un'opportunità preziosa per criticare, aggiornare e se necessario superare tali modi. Come si vede, si è trattato di un obiettivo molto ambizioso che, ovviamente, consideriamo raggiunto solo in parte che tuttavia ha permesso di dare alla costruzione del workshop ed alla lettura critica e pubblicazione dei suoi risultati una torsione inedita e innovativa che speriamo di riuscire a restituire attraverso la pubblicazione di questo volume. Questa introduzione intende presentare al lettore il metodo che i comitati scienti co ed organizzativo del workshop hanno adottato per conseguire tale obiettivo, un metodo che è andato producendosi passaggio dopo passaggio dalla progettazione del workshop alla sua realizzazione, dalla lettura critica dei suoi esiti al disegno ed alla produzione di questo volume. Presenteremo prima gli obiettivi e temi dalla call for papers, successivamente le modalità di produzione del workshop ed in ne le operazioni di analisi dei suoi risultati che hanno condotto al volume che qui presentiamo

    ROMA IN TRANSIZIONE. Governo, strategie, metabolismi e quadri di vita di una metropoli. Vol. 2

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    Il volume che qui presentiamo raccoglie gli esiti del workshop "Roma in transizione: governo, strategie, metabolismi e quadri di vita di una metropoli" promosso dall'area di Scienze Sociali del Gran Sasso Science Institute di L'Aquila e tenutosi presso lo stesso istituto il 3 e il 4 Aprile 2017. La progettazione, la concreta produzione e in ne la raccolta e discussione degli esiti del workshop hanno rappresentato un'impresa largamente collettiva che, in quanto tale, ha progressivamente aggiornato assunti ed ipotesi iniziali, senza mai modi care il suo obiettivo originario. Tale obiettivo, sin dalla concezione dell'incontro, è stato essenzialmente la predisposizione di uno spazio critico di condivisione e discussione delle ricerche in corso su Roma e di costruzione di una potenziale agenda che di tale ricerca sottolineasse le acquisizioni consolidate, i vuoti da colmare e le domande emergenti rilevabili al momento del e attraverso il workshop. Ma per rendere ef cace questo esercizio collettivo occorreva assumere pienamente due condizioni: la prima, quella della crisi – multiforme, complessa, sistemica – della città, la seconda quella della necessità di superare – nell'analisi e lettura critica di tale crisi – limiti disciplinari e istituzionali che inevitabilmente ne condizionavano le forme di tematizzazione e i livelli di comprensione. In altre parole, si assumeva che la crisi di Roma s dasse i modi consolidati di analizzare e raccontare la città e che tale crisi potesse rappresentare un'opportunità preziosa per criticare, aggiornare e se necessario superare tali modi. Come si vede, si è trattato di un obiettivo molto ambizioso che, ovviamente, consideriamo raggiunto solo in parte che tuttavia ha permesso di dare alla costruzione del workshop ed alla lettura critica e pubblicazione dei suoi risultati una torsione inedita e innovativa che speriamo di riuscire a restituire attraverso la pubblicazione di questo volume. Questa introduzione intende presentare al lettore il metodo che i comitati scienti co ed organizzativo del workshop hanno adottato per conseguire tale obiettivo, un metodo che è andato producendosi passaggio dopo passaggio dalla progettazione del workshop alla sua realizzazione, dalla lettura critica dei suoi esiti al disegno ed alla produzione di questo volume. Presenteremo prima gli obiettivi e temi dalla call for papers, successivamente le modalità di produzione del workshop ed in ne le operazioni di analisi dei suoi risultati che hanno condotto al volume che qui presentiamo
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