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Covid 19 e politica
Questo numero di Politics raccoglie una serie di contributi provenienti da studiosi di
diverse ambiti che intervengono su differenti piani problematici in cui la pandemia
incrocia e interroga “la politica”, a partire dalla consapevolezza che un fenomeno di
tale portata – anche quando lo si voglia affrontare “solo” politicamente – richiede un
approccio analitico multidisciplinare per poter essere colto nelle sue molteplici
manifestazioni
La Fenomenologia dello spirito di Hegel: Problemi e interpretazioni
Il volume raccoglie saggi dedicati alla Fenomenologia dello spirito di G.W.F. Hegel e ad alcune sue principali interpretazioni. A scritti dal taglio più nettamente storiografico che ne ricostruiscono le influenze in autori quali Marx, Gentile, Heidegger, Kojève, Paci, Lacan e Brandom, si affiancano contributi volti a ricostruire alcuni nodi categoriali che, sollecitati dal testo hegeliano, hanno segnato le riflessioni etiche, teoretiche, filosofico-politiche e psicoanalitiche successive: dialettica, cultura, negazione, desiderio, corpo, fenomeno, riconoscimento. Questa raccolta non intende quindi né riproporre la lettera del testo hegeliano, né avanzare una sua specifica interpretazione. Piuttosto, gli autori hanno condiviso lo sforzo di illustrare in actu exercito le possibilità di movimento tra questi due estremi – testo e interpretazione – tra cui la cultura filosofica si muove. Attraverso questo movimento la Fenomenologia dello spirito continua a produrre filosofia, ossia ad essere occasione e strumento per la comprensione del “proprio tempo col pensiero”
Introducing Machiavelli in Tudor and Stuart England
This short introduction present a volume in which, taking into consideration the political and literary issues hanging upon the circulation of Machiavelli's works in England, we highlight how topics and ideas stemming from Machiavelli's books—including but not limited to the Prince—strongly influenced contemporary political debate. Overall, contributors put Machiavelli's image in sixteenth- and seventeenth-century England into perspective, analyzing his role and influence within courtly and prudential politics
Machiavellian Encounters in Tudor and Stuart England. Literary and Political Influences from the Reformation to the Restoration
Taking into consideration the political and literary issues hanging upon the circulation of Machiavelli's works in England, this volume highlights how topics and ideas stemming from Machiavelli's books—including but not limited to the Prince—strongly influenced the contemporary political debate.
The first section discusses early reactions to Machiavelli's works, focusing on authors such as Reginald Pole and William Thomas, depicting their complex interaction with Machiavelli. In section two, different features of Machiavelli's reading in Tudor literary and political culture are discussed, moving well beyond the traditional image of the tyrant or of the evil Machiavel. Machiavelli's historiography and republicanism and their influences on Tudor culture are discussed with reference to topical authors such as Walter Raleigh, Alberico Gentili, Philip Sidney; his role in contemporary dramatic writing, especially as concerns Christopher Marlowe and William Shakespeare, is taken into consideration. The last section explores Machiavelli's influence on English political culture in the seventeenth century, focusing on reason of state and political prudence, and discussing writers such as Henry Parker, Marchamont Nedham, James Harrington, Thomas Hobbes and Anthony Ascham.
Overall, contributors put Machiavelli's image in sixteenth- and seventeenth-century England into perspective, analyzing his role within courtly and prudential politics, and the importance of his ideological proposal in the tradition of republicanism and parliamentarianism
Sociabilité, vulnerabilité et esprit critique dans et au-delà de Covid 19
« La crise pandémique constitue un “trauma” historique qui rend visibles
toutes les limites et les angoisses qui, dans les frontières de plus en plus
étroites du bien-être occidental, ont longtemps été dissimulées et niées
dans l’autoreprésentation maniaque de la toute-puissance de notre hy-
permodernité. Cette situation extrême, comme les autres moments ex-
trêmes qui ont marqué l’histoire de l’humanité, agit comme une loupe sur
l’être humain et sur le monde que, activement et passivement, nous avons
contribué à construire.
Genealogie plurali Per un lessico del pensiero critico
L’intento del libro è di indagare la potenza costituente di un lessico della contemporaneità. Interrogarsi sui processi di metamorfosi e trasformazione delle parole in un’ottica transdisciplinare permette di evidenziare i nessi politici in trasformazione delle categorie classiche della politica, ma anche i processi di emersione di nuove chiavi interpretative alla luce dei cambia- menti globali in atto. Parole quali, “Violenze” e “Lavori” subiscono torsioni ridefinitorie rispetto alle emersioni plurali di soggettività “altre”, dentro un quadro normativo e dottrinario in crisi. Sul piano della materialità molte- plice di un mondo multiversico e virtuale si ridefiniscono parole come “Corpi”, “Temporalità”, “Immaginazioni”, “Transizioni”, “Comune”, fino alla ridefinizione di categorie classiche della politica quali “Governamen- talità”, “Femminismi”, “Guerre”, “Pacifismi”, “Segreti”. Nell’era dell’In- telligenza Artificiale, poi, la potenza di parole da risemantizzare quali “Macchine” e “Anomalie”, si sottopone alla prova dell’accesso democratico e dell’imprevisto rivoluzionario. Proposte per un vocabolario critico del XXI secolo, ipotesi generative di lavoro per l’esserci al plurale
La scienza governata. Saggio sul triangolo scienze/tecniche/potere
L'utilitarismo febbrile che guida oggi il governo della conoscenza sta mettendo in pericolo la ricerca scientifica. Il management liberale imposto alle istituzioni scientifiche rischia di ridurre la scienza a tecnoscienza: il finanziamento a progetto, le valutazioni quantitative a breve termine, l'esacerbazione della concorrenza, l'eccellenza autoproclamata e l'insicurezza della carriera sono solo alcuni degli aspetti che oggi occorre sottoporre al vaglio. Il presente saggio non si accontenta di descrivere semplicemente queste forme di abuso, ma è un appello vivace e impegnato per la vocazione primaria dell'impresa della conoscenza, che è incompatibile con la logica del profitto e della sottomissione ai poteri economici e politici
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