1,726,958 research outputs found
Introduzione al primo fascicolo (XXIX ciclo). La formazione dottorale nel contesto delle riforme: valore sociale e prospettive di sviluppo
Questo saggio introduttivo – dopo aver ricordato le istanze dei processi di innovazione a livello europeo nel contesto delle riforme (1980-2010) – intende sottolineare alcuni aspetti sul piano delle considerazioni di ordine pedagogico relativamente alle
specificità educazionali da presidiare nell’alta formazione; lo spirito “comunitario”, la sensibilità ad un’ottica interdisciplinare
unita al superamento di una visione specialistica e frammentata del sapere (Alessandrini, 2016, 2017).This introductive essay – after recalling the demands of the innovation processes at European level in the context of reforms (1980-2010) – intends to underline some aspects in terms of pedagogical considerations regarding the educational specificities to be overseen in high education; the “community” spirit, the awareness to an interdisciplinary approach combined with the overcoming of a specialized and fragmented vision of knowledge (Alessandrini, 2016, 2017)
Jean Alessandrini répond aux lettres ouvertes
Alessandrini Jean. Jean Alessandrini répond aux lettres ouvertes. In: Communication et langages, n°45, 1er trimestre 1980. pp. 76-80
Smart Working. Nuove skill e competenze
Il volume - frutto di una ricerca svolta presso il Dipartimento di Scienze della Formazione di Roma Tre e coordinato da G. Alessandrini - si chiede se lo Smart Working (o lavoro agile) possa esser visto come un "cambio paradigmatico" del lavoro nella contemporaneità con particolare riguardo alle dimensioni formative.
Dalla ricerca sui casi aziendali (tra cui banca Sanpaolo ed American Express) e dagli studi di ricercatori e testimoni riportati nel volume (Isfol, Aidp, Adapt, UIL, Quadrifor) emerge che lo Smart Working consente di "ripensare il lavoro in un'ottica più intelligente", e quindi assicurare processi di maggiore sostenibilità ambientale e potenziamento del benessere lavorativo delle persone, maggiore collaborazione e rispetto delle esigenze di bilanciamento tra vita privata e lavoro. Fondamentale "il ruolo della formazione" ai fini di un'armonizzazione tra strategie aziendali e bisogni di crescita professionale delle persone. Al cuore dei progetti la dimensione della "community", e la rilevanza dell'"engagement" da parte delle risorse umane nella condivisione degli obiettivi e di un nuovo modo di lavorare più vicino alle persone. Una "nuova utopia" dunque che abbiamo definito liquida e "interstiziale"
Apprendimento e conoscenza, il costrutto della comunità di pratica e le dimensioni formative. In: ALESSANDRINI G. (a cura di): ALESSANDRINI G, Comunità di pratica e società della conoscenza. vol. 296, p. 15-56, ROMA:Carocci Editore, ISBN: 978-88-430-4395-8
Diversity Management, modelli e rappresentazioni nei contesti di lavoro. In: ALESSANDRINI G. (a cura di): ALESSANDRINI G, Formare al management della diversità. Nuove competenze e apprendimenti nell’impresa. vol. 24, p. 9-74, MILANO:Guerini e Associati, ISBN: 978-88-6250-241-2
VII Biennale della Didattica Universitaria
La Prof.ssa Alessandrini ha partecipato in qualità di coordinatore della tavola rotonda “Competenze nella formazione continua” alla VII Biennale della Didattica Universitaria
Trent'anni di Dirigenza Scuola “Dirigenza educativa: strade del futuro”
La Prof.ssa Alessandrini ha partecipato in qualità di relatore ai Trent'anni di Dirigenza Scuola “Dirigenza educativa: strade del futuro” presentando una relazione dal titolo “I processi formativi e la metodologia delle Comunità di Pratica nell'ambito della pedagogia del lavoro”
L'Orientamento per il futuro. Dimensione formativa e assetti istituzionali al servizio della persona
La Prof.ssa Alessandrini ha partecipato in qualità di esperto per presentare una riflessione sulla dimensione pedagogica dell'orientamento al Seminario Nazionale “L'Orientamento per il futuro. Dimensione formativa e assetti istituzionali al servizio della persona” presso la sede convegnstica di Abano Terme
La creazione di valore nella gestione delle diversità: scenari, opportunità e casi di successo
La Prof.ssa Alessandrini ha partecipato in qualità di relatore al Convegno di Studi “La creazione di valore nella gestione delle diversità: scenari, opportunità e casi di successo” presentando una relazione dal titolo “Nuove competenze per la gestione della diversità”
Apprendistato, Competenze e prospettive di Occupabilità
Giovani e lavoro, occupabilità e formazione: l’apprendistato è oggi in Europa il contratto prevalente per l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro. Con il contributo di studiosi di diverse discipline ed attori istituzionali, il volume intende esplorare condizioni e proposte per promuoverne il pieno sviluppo sia sul piano normativo che formativo ed organizzativo. Il volume è una miscellanea che pone l’attenzione sia alle principali “barriere” che ostacolano tuttora il decollo dell’istituto dell’apprendistato sia alle complessità che ne regolano gli aspetti normativi e raccoglie numerosi contributi di docenti universitari di area giuridica (Ciucciovino, Valente), economica (Massagli), pedagogica (Alessandrini, Costa, Gentili, Margottini) e di ingegneria (Franzellin, Fregnan), dirigenti di vari enti ed istituzioni (Centro Studi AIDP, Adapt, Confapi, Isfol, Forma.Temp, Effebi, Nuovi lavori), esperti di formazione e dottori di ricerca di varie Università (Battistoni, Li Greci, Marcone, Rustico, Pignalberi).
La prima parte, Apprendistato tra education e mercato del lavoro, si apre con una riflessione della curatrice sul costrutto delle competenze nell’ambito dei sistemi di formazione aziendale per poi soffermarsi sul tema della validazione degli apprendimenti formali, informali e non formali, la certificazione, oltre ad una rilettura “combinata” di tale costrutto con il tema del welfare delle capacitazioni. L’itinerario prosegue poi con una riflessione sulla disciplina dell’apprendistato di alta formazione e ricerca; sull’importanza della formazione per la persona nei contesti lavorativi; un’analisi dettagliata dell’apprendistato “in numeri” nel nostro Paese e in Europa, tutto condito da un ritorno al passato per comprendere l’evoluzione negli ultimi cinquant’anni delle politiche pubbliche per l’apprendistato. A questi temi, si affiancano “esperienze concrete” di realtà istituzionali, quali: l’accordo della Regione Lazio per l’apprendistato di alta formazione e ricerca, il progetto FIxO di Italia Lavoro ed i progetti legati all’orientamento ed alle politiche attive del lavoro nelle Università.
La seconda parte raccoglie alcuni “punti di vista sull’apprendistato” a partire da un’analisi accurata della normativa, e prosegue con una lettura delle attuali criticità che frenano la diffusione di questa tipologia di contratto tra le imprese. Partendo dal rapporto antico tra università e apprendistato – considerati percorsi di pari dignità formativa – si propone la valorizzazione delle tipologie di apprendistato come strumento per la formazione di competenze fortemente richieste dalle imprese per affrontare i rapidi cambiamenti della società della conoscenza.
Il volume si chiude con una “rassegna delle best practices” attraverso la descrizione di esperienze di successo (Fondazione Comau, ingegneri apprendisti a Bolzano, un caso nel Sud Italia), un approfondimento sulla valenza pedagogica dell’apprendistato sulla base di testimonianze dirette di apprendisti ed, infine, tre buone pratiche: a) la rete dei servizi per l’impiego Porta Futuro, b) i risultati dell’indagine PIAAC-OCSE e c) un resoconto di due anni di cooperazione europea attorno a un progetto di sviluppo di una metodologia formativa innovativa per il settore culturale e creativo basata sul mentoring (CREA.M.).
Per il volume, l’autrice ha curato l’Introduzione ed il capitolo I dal titolo “Competenze e occupabilità: verso un nuovo welfare?” (pp. 31-60)
- …
