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    Scrittore stoico anonimo opera incerta : pherc. 1020, coll. 104-112

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    PHerc. 1020 (SVF 2. 131 = FDS 88) è uno dei sette papiri di sicura o probabile paternità stoica conservati nella collezione ercolanese. Esso è privo di subscriptio, per cui dell’opera in esso conservata si ignorano autore e titolo. Svariati elementi sembrano corroborare la tesi, risalente a Hans von Arnim, che PHerc. 1020 contenga parte di un’opera risalente a Crisippo o a uno dei suoi immediati successori. A favore della paternità crisippea vengono qui forniti nuovi argomenti, che si aggiungono a quelli già addotti da von Arnim, Pohlenz e Keil. Per quanto riguarda il contenuto del libro, non siamo autorizzati a concludere né che esso equivalesse a uno scritto di tipo esclusivamente morale, piuttosto che logico o epistemologico, né che trattasse unicamente del sapiente stoico. Al contrario, dall’esame puntuale del testo, volto in particolare a comprenderlo in relazione alle altre numerose testimonianze sullo Stoicismo antico in nostro possesso, è emerso che esso presentava una singolare compenetrazione di logica, etica ed epistemologia. Facendo uso di nuove metodologie in campo papirologico, i due editori hanno ricostruito per la prima volta l’anatomia del rotolo e la sequenza dei frammenti e hanno ristabilito il testo con nuovi criteri editoriali basandosi sull’autopsia del manoscritto originale. Il presente lavoro consiste in una nuova edizione critica delle ultime otto colonne del papiro (coll. 104-112 Alessandrelli-Ranocchia), le meglio conservate e le uniche sinora edite dagli studiosi, e si inquadra nell’edizione complessiva di PHerc. 1020 programmata nell’ambito del progetto ERC Starting Grant 241184-PHerc finanziato dalla Commissione Europea (FP7, Ideas, www.pherc.eu)

    15-17 sept. 2016 // International workshop about PHerc. 1020 (Naples)

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    From 15 to 17 September an international workshop about PHerc. 1020 ([Early Stoic Author], Unknown Work) will take place in Naples (see poster attached). We shall discuss together the new critical text of several inedited columns of this valuable text reconstructed by Graziano Ranocchia and Michele Alessandrelli in the framework of  the ERC Starting Grant 241184-PHerc (www.pherc.eu). http://www.pherc.eu

    Michele Taruffo: el magisterio y la obra ejemplares del genial procesalista «todoterreno»

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    The author reflects on Michele Taruffo’s extraordinarily important contribution to the renewal of both conventional procedural law scholarship and the theoretical background of law-court professionals. Taruffo’s contribution was achieved by means of introducing to mainstream culture in those circles the necessary knowledge of the underlying epistemic dimension, which was traditionally suppressed by the strictly legal one.El autor discurre acerca de la importantísima contribución de Michele Taruffo a la renovación del procesalismo convencional y del bagaje teórico de los profesionales de la jurisdicción, mediante la incorporación a la cultura dominante en tales medios del imprescindible conocimiento de la dimensión epistémica subyacente y tradicionalmente sofocada por la propiamente jurídica

    Looking for Japan in contemporary Italy

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    Ph. D.Includes bibliographical referencesIncludes vitaby Michele Monserrat

    The Author Reply. Letter to the Editor

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    The Author reply to the Letter sent to the Editor about a previus article on low anterior resection

    Il trionfo della morte di Palermo. Un'allegoria della modernità

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    Originariamente collocato nel cortile dell’Ospedale Grande e Nuovo in Palazzo Sclafani, il Trionfo della morte – ora custodito nella Galleria di Palazzo Abatellis, a Palermo – è una straordinaria enciclopedia iconografica medievale e moderna, di cui non conosciamo l’autore. Il libro di Michele Cometa è una guida all’interpretazione del tessuto narrativo di questo formidabile affresco. Le molteplici fonti pittoriche e letterarie che ne costituiscono la trama convergono nel tratteggiare – evocando la peste nera che imperversava in Europa da più di un secolo – una sorta di confutazione iconologica del retribuzionismo medievale. Le pene mondane, infatti, non sono qui più riconducibili al peccato, ma si stemperano in una melanconia tutta modernaOriginally located in the courtyard of the Great and New Hospital in Palazzo Sclafani, the Triumph of Death - now housed in the Gallery of Palazzo Abatellis, in Palermo - is an extraordinary medieval and modern iconographic encyclopedia, of which we do not know the author. Michele Cometa's book is a guide to interpreting the narrative fabric of this formidable fresco. The multiple pictorial and literary sources that make up the plot converge in outlining - evoking the black plague that raged in Europe for more than a century - a sort of iconological refutation of medieval retribution. In fact, worldly pains are no longer attributable to sin, but are dissolved in a wholly modern melancholy

    Space in Hellenistic Philosophy, Critical Studies in Ancient Physics

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    Vient de paraître: Graziano Ranocchia, Christoph Helmig, Christoph Horn (Eds.) Space in Hellenistic Philosophy, Critical Studies in Ancient Physics De Gruyter: Berlin/Boston 2014 ISBN: 978-3-11-036585-6 e-ISBN 978-3-11-036585-6 Table of Contents: Abbreviations IX Introduction 1 Keimpe Algra Aristotle's Conception of Place and its Reception in the Hellenistic Period 11 Michele Alessandrelli Aspects and Problems of Chrysippus' Conception of Space 53 Teun Tieleman Posidonius on the Void. A Contr..

    La messa di San Michele ovvero la corona e l'aureola

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    École thématiqueAnalisi iconografica di un affresco del XIV secolo già sulle pareti della chiesa di San Michele a Monza ed ora al Museo del Duomo. Il nucleo centrale del dipinto riguarda la santità auspicata di Teodolinda, la regina monzese che si fece docile strumento nelle mani di papa Gregorio Magno nell'opera di conversione al Cristianesimo del popolo Longobardo; santità promossa dal clero locale a capo del quale era, al tempo dell'affresco, Lombardo della Torre

    La messa di San Michele ovvero la corona e l'aureola

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    École thématiqueAnalisi iconografica di un affresco del XIV secolo già sulle pareti della chiesa di San Michele a Monza ed ora al Museo del Duomo. Il nucleo centrale del dipinto riguarda la santità auspicata di Teodolinda, la regina monzese che si fece docile strumento nelle mani di papa Gregorio Magno nell'opera di conversione al Cristianesimo del popolo Longobardo; santità promossa dal clero locale a capo del quale era, al tempo dell'affresco, Lombardo della Torre

    La Fenice 1792-1996. Theatre, Music and History

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    Si tratta dell'edizione in lingua in inglese di Il teatro La Fenice 1792-1996. Il teatro, la musica, il pubblico, l’impresa, lo studio più recente sul sistema produttivo teatrale veneziano, e della Fenice in particolare. L'analisi del repertorio teatrale della Fenice è divisa in due parti; Michele Girardi è autore della seconda, La Fenice in the world: Repertory, Avant-Garde, Rearguards, Flames, pp. 117-203, 217-228 (notes).This is the English language edition of Il teatro La Fenice 1792-1996. Theater, music, the public, the company, the most recent study of the Venetian theater production system, and of the Fenice in particular. The analysis of the theatrical repertoire of La Fenice is divided into two parts; Michele Girardi is the author of the second, La Fenice in the world: Repertory, Avant-Garde, Rearguards, Flames, pp. 117-203, 217-22
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