105 research outputs found

    LOCAL ACTION GROUPs, SOCIAL CAPITAL AND LOCAL DEVELOPMENT

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    Local Action Groups are essential for the implementation of the European LEADER program by supporting integrated territorial development strategies of a pilot nature, based on a bottom-up approach. . In the paper, we have discussed what partnership-building might mean in the context of LEADER, and we have attempted to relate this to theories of social capital. We have argued that the capacity to act collectively, drawing on resources of knowledge which link both public and private entities, is vital to rural development in a region. Based on the evidence of the findings in this study adopting a statistical approach, the LEADER program, through the Local Action Group, is proposed as an efficient model of governance useful in promoting local development, focusing on the formation of social capital, and strengthening relations and partnership synergy. The conclusions highlight the role played by LAGs in generating a collaborative network and social capital, contributing to the achievement of the objectives of rural development

    Il civic crowdfunding: potenzialità e limiti per la sua diffusione in Italia

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    Il lavoro analizza il civic crowdfunding (CF), presentato dalla letteratura internazionale quale innovativo strumento di stakeholder engagement con cui attivare una nuova forma di participatory governance e consentire ai cittadini di partecipare nelle fasi di progettazione e finanziamento relative a iniziative e servizi di pubblica utilità che non sono considerati prioritari dagli enti locali. L’obiettivo è individuare e approfondire, ricorrendo a un approccio metodologico di tipo esplorativo, gli aspetti principali del civic CF per comprendere se e quanto tale strumento possa essere replicabile nel nostro Paese. Ricorrendo, quindi, al phenomenon-based approach, vengono proposte alcune riflessioni critiche sui limiti, soprattutto di carattere tecnologico e culturale, che, almeno per ora, non consentono in Italia una diffusione esponenziale del fenomeno. Si avanzano, quindi, alcune proposte affinché tale pratica di social innovation possa avere maggior successo anche in Italia

    Il contratto di rete: una lettura in chiave economico-aziendale

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    Con la normativa sul contratto di rete - introdotta dall’art. 3, comma 4-ter della Legge 33/2009 - sono stati disciplinati alcuni interessanti aspetti concernenti il governo dei network aziendali. In particolare, con il nuovo istituto, la funzionalità del network è affidata alla progettualità delle parti che, di fatto, sottoscrivono un accordo per accrescere la propria capacità innovativa o la propria competitività sul mercato. Tali obiettivi si perfezionano attuando un programma comune, fondato sulla collaborazione, sullo scambio di informazioni e prestazioni di diverso tipo (industriale, commerciale, tecnico o tecnologico), o ancora, sull’esercizio in comune di una o più attività coerenti con l’oggetto sociale delle imprese coinvolte. Superando l’istintivo individualismo, senza però dover rinunciare alla propria autonomia giuridica, i membri del network definiscono nel contratto di rete la governance che si intende adottare e gli aspetti di carattere patrimoniale che l’aggregato dovrà assumere. Il ricorso a tale istituto è incentivato da numerose agevolazioni (amministrative fiscali e finanziarie) che - coniugate con i vantaggi di natura strategica ed organizzativa derivanti dall’adesione al network - fanno del contratto di rete uno strumento idoneo per la diffusione dei fenomeni associativi tra imprese

    Gruppi di Azione Locale (GAL), governance e sviluppo del territorio: analisi teorica ed evidenze empiriche

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    Il Gruppi di Azione Locale, quale partnership pubblico-privato prevista per l’attuazione dei programmi comunitari LEADER, sta dimostrando di essere un’organizzazione in grado di tradurre in prassi concreta il passaggio dalla logica di government nazionale, di tipo gerarchico ed impositivo, a quella di governance locale il cui approccio è di tipo bottom up e partecipativo. Nel presente volume, alla luce delle analisi teoriche e delle rilevazioni empiriche effettuate, si propone di applicare all’interno dei GAL alcuni principi e schemi concettuali tipici dell’economia aziendale affinché anche tali partnership possano dotarsi degli strumenti più idonei per operare in modo efficiente ed efficace. Lo sviluppo locale e, quindi, la creazione di valore sia per i singoli che per la collettività costituisce una delle finalità principali perseguite dal GAL. Il raggiungimento di tale obiettivo può essere facilitato se, sul territorio, esiste e viene adeguatamente valorizzato il capitale sociale

    L'incidenza degli adeguamenti statutari sulla governance della cooperativa

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    In seguito alla riforma del diritto societario - D. Lgs. n. 6/2003 - la cooperativa è assimilata atutti gli effetti alle società capitalistiche. Ciò comporta la necessità di coniugare le disposizini previste per i modelli della Spa e della Srl con i principi basilari della cooperazione, effetttuando le opportune scelte in sede di redazione dello statuto e dell'atto cositutivo. Per le cooperative già esistenti ciò dovrà avvenire in sede di adeguamento degli stessi

    Il bilancio Ias/Ifrs fra inglesismi e nuovi approcci valutativi e contabili

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    In seguito al processo di armonizzazione contabile nel lessico italiano sono stati introdotti numerosi termini provenienti dal mondo anglosassone: fair value, intangible asset, goodwill, impairment test...sono tutti inglesismi che, ai fini applicativi, non richiedono soltanto una mera traduzione letterale ma anche una corretta interpretazione che, molto spesso, va a modificare in maniera sostanziale quanto ormai era ritenuto consolidato dalla prassi contabile italiana

    The fair value accounting for the usefulness of financial information

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    In the last years the spotlight has been on the debate over fair-value accounting that is blamed to generate no correct financial information about the public companies. On an hand, the profits arising from value changes may not have been realised and recognition of unrealised gains goes against the traditional prudent approach to accounting. On the other hand, the use of fair value accounting for measuring the value of financial instruments has been a source of controversy that has highlight, among others, the difficulty of applying fair value (“mark-to- market”) accounting especially in illiquid markets. In the two key bodies of accounting standards - US Generally Accepted Accounting Principles, commonly abbreviated as US GAAP, and International Financial Reporting Standards or IFRS - the concept of fair value has become more predominant: more standard require the use of fair value measurements when presenting and disclosing certain assets, liabilities, and components of equity in the financial statements. In particular, this paper intends to increase awareness regarding fair value accounting and to clarify some of the underlying arguments like the Fair Value Hierarchy and the new disclosure claim and their impact on the usefulness of fair value information for investor’s decision-making

    Il bilancio sociale nelle banche di credito cooperativo

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    Nel lavoro è stato evidenziato il ruolo che riveste il bilancio sociale nella attività di comunicazione del valore creato dal sistema delle Banche di Credito Cooperativo

    Strategie e strumenti contabili per la sostenibilità ambientale. Scenari e prospettive nel settore delle costruzioni.

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    All’interno del sistema economico e delle aziende che ne sono protagoniste, emerge una nuova filosofia atta a considerare il rispetto e la tutela dell’ambiente come valori cardine nella definizione dell’orientamento strategico di fondo delle singole unità produttive. Il presente volume, tenendo conto dei contributi più significativi proposti dalla letteratura italiana e internazionale, offre alcuni spunti di riflessione volti a sollecitare il management ad adottare un approccio gestionale innovativo e rispettoso dell’ambiente se si vogliono perseguire gli obiettivi di perdurabilità e di creazione di valore, sia per l’azienda che per i suoi stakeholder. A riguardo, un ruolo di rilievo deve essere attribuito agli strumenti messi a disposizione del management per definire e monitorare la strategia aziendale come, per esempio, la Balanced Scorecard che, con differenti approcci, può inglobare anche gli aspetti della sostenibilità ambientale. A questi si aggiunga il ruolo basilare svolto dall’Enviromental Accounting, non solo come strumento a supporto dei processi decisionali interni all’azienda ma anche ai fini di una corretta rendicontazione verso tutti i portatori di interesse della stessa. Particolare rilievo assumono i sistemi di contabilità analitica, come il Life Cycle Costing, che possono agevolare il conseguimento di risultati in termini di eco-efficienza

    Il controllo contabile nelle cooperative

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    Dopo aver declinato i casi in cui le cooperative sono obbligate all'attività di controllo contabile sono stati individuati i soggetti abilitati a tale compito. Successivamente sono state definite ed approfondite le fasi di tale procedura alla luce anche dei nuovi principi di revisione (International Standard on Auditing)
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