19 research outputs found

    Scenari della comunicazione contemporanea

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    la comunicazione nello scenario contemporaneo si muove tra codici analogici e digitali, tra approssimazione e certezza. Il saggio indaga, attraverso tre esempi (Studio Azzurro; FILM-LIVE; transmedia storytelling) le dinamiche del lavoro artistico che implicano un profondo coinvolgimento della audience

    L'edificio verticale nella storia dell'architettura e della società italiana. Il grattacielo Pirelli

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    Lo scritto raccoglie un dialogo avvenuto tra i vari autori all'occasione del convegno milanese. Vengono discusse le peculiarità architettoniche e strutturali del Grattacielo Pirelli di Milano collocando le sue istanze compositive e formali nel quadro più ampio degli edifici alti progettati in Italia e all'infuori tra gli anni '50 e '60

    Bauhaus Int. & Co.

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    Leonardo Ricci 100. Scrittura, pittura e architettura: 100 note a margine dell’Anonimo del XX secolo

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    Dati tecnici mostra "Leonardo Ricci 100. Scrittura, pittura e architettura. 100 note a margine dell’Anonimo del XX secolo". Luogo:Ex-Refettorio di Santa Maria Novella, Piazza della Stazione 6, Firenze. Data: 13 aprile 2019 – 26 maggio 2019. Promotore:Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Centenario di Leonardo Ricci in collaborazione con Comune di Firenze, DIDA-Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze, CSAC-Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università degli Studi di Parma, Fondazione Giovanni Michelucci, Fondazione Architetti Firenze. A cura di: Ugo Dattilo, Maria Clara Ghia, Clementina Ricci. Direzione e coordinamento generale: Andrea Aleardi. Direzione scientifica:Maria Clara Ghia. Comitato scientifico: Aldo Colonetti, Claudia Conforti, Antonella Greco, Giovanni Leoni, Giovanna Uzzani. Direzione e coordinamento gruppo di ricerca: Clementina Ricci. Gruppo di ricerca: Loreno Arboritanza, Pietro Carafa, Ilaria Cattabriga, Anna Ghiraldini, Margherita Monica. Selezione e sviluppo testi: Maria Clara Ghia. Selezione documenti d’archivio: Maria Clara Ghia, Ilaria Cattabriga, Pietro Carafa Ricerca e Selezione materiali e immagini d’archivio e Editing: Pietro Carafa. Allestimento: Studio di Architettura Eutropia Architettura.In occasione del centenario dalla nascita di Leonardo Ricci, personalità di spicco nel panorama architettonico italiano del Secondo Dopoguerra, l’ex Refettorio di Santa Maria Novella a Firenze ospita dal 12 aprile al 26 maggio 2019 la mostra "LEONARDO RICCI 100. Scrittura, pittura e architettura: 100 note a margine dell’Anonimo del XX secolo". Insieme ai materiali d’archivio dello CSAC di Parma, sono esposti per la prima volta i lavori conservati nella casa-studio dell’architetto a Monterinaldi. La mostra, curata da Maria Clara Ghia, Ugo Dattilo e Clementina Ricci, ha l’obiettivo di presentare la figura di Leonardo Ricci in maniera libera e asistematica, con un chiaro taglio interdisciplinare. A guidare il visitatore saranno stralci di "Anonimo del XX Secolo", libro di respiro esistenzialista scritto da Ricci negli Stati Uniti nel 1957, “non un libro dotto per specializzati ma aperto a tutti”, come lo definiva il suo autore. “Il mio desiderio -scriveva- era quello di trattare alcuni argomenti strettamente connessi alla mia sfera di attività che si svolge principalmente nel campo dell’urbanistica e dell’architettura, ma in maniera non specifica”

    Italicamente : al modo degli italiani

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    LAUREA MAGISTRALECi troviamo nella Ca’ Granda del Filarete, un edificio che sa raccontare la propria storia, gli stili e le vicende dei circa quattro secoli che l’imponenza e la vastità di questo progetto richiesero per essere portato a termine, e che oggi ospita l’Università Statale di Milano prestandosi come centro per eventi culturali, mostre e dibattiti. Con un percorso fra interno ed esterno, che trova cuore nella Sala Crociera, la mostra Italicaménte: al modo degli italiani vuole raccontare il “saper fare" italiano attraverso una selezione di progetti che sottolineano l’universalità del design italiano e si fanno portavoce di una creatività capace di distinguersi dal resto del panorama mondiale del design per il suo grande bagaglio culturale, artistico, scientifico e artigiano. L’allestimento temporaneo proietterà il visitatore dal Rinascimento verso anni Cinquanta accompagnandolo fino agli anni Novanta, quando l’avvento delle nuove tecnologie computerizzate cambiarono i metodi e i modi di lavoro. Tre i momenti principali che toccano tematiche come le radici del design italiano, l’estetica del progetto e l’artigianato nei processi industriali. Uno spazio etereo, sospeso; grandi “gabbie”; metafore architettoniche e spaziali che incontrano l’edificio senza mai toccarlo, indipendenti da pareti, soffitti e finestre, e che accolgono il visitatore facendogli percorrere un pezzo di storia del design italiano. Così, mentre i progetti esposti si raccontano tramite studi, disegni, modelli e prototipi, questo catalogo ne illustra il contesto generale e le premesse storico-critiche che col tempo hanno plasmato e ridefinito la figura dell’artigiano/designer, mettendogli in mano strumenti e mezzi creativi sempre più rivoluzionari capaci di prefigurare nuovi scenari nel “modo di fare”.We are at the Filarete's Ca’ Granda complex, a great building with its own styles and history of events dating back to the 4th century. This project was a four-century major effort to complete; and is now the home of the University of Milan (Università Statale di Milano), where it currently hosts cultural events, exhibitions and debates. The internal and external pathways of the exhibition Italicaménte: al modo degli italiani (meaning “in the Italian way”) with its core in the Sala Crociera, narrates the Italian “know-how” through a selection of projects which puts into evidence the adaptability of Italian design and becomes an example of the creativity to distinguish itself from the world stage of design, based on its cultural, artistic, scientific and artisanal heritage. The temporary exhibit takes the visitor back to the Renaissance and progresses into the Fifties; and then straight into the Nineties, where computer technologies revolutionised the method of working. The three main steps will deal with thematics like the roots of Italian design, the aesthetic of the products and the adaptation of craftsmanship to the industrial processes. An ethereal suspended space; huge “cages”; architectural and spatial metaphors fill the building without ever touching it. Independent from the walls, the ceiling, and the windows, it guides the visitor through a piece of history of Italian design. So, while the exhibited projects are narrated through studies, drawings, models and prototypes; this catalog illustrates their background and the historical and critical premises, which have redefined the character of the artisan/designer, armed with more and more revolutionary tools; and nowadays able to anticipate new landscapes in the “way of doing things”
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