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Piero Gazzola. Restauro dei monumenti e tutela ambientale
Il volume approfondisce il contributo di Piero Gazzola (1908-1979) nel campo del restauro architettonico e urbanistico in un periodo storico lungo e complesso. Il saggio fornisce un’approfondita lettura della sua attività di restauratore; mette in relazione le sue scelte tecniche nella prassi del restauro con quelle teoriche e metodologiche, rapportando il contributo fornito dallo stesso con la cultura coeva della conservazione e dell’architettura; e ciò anche allo scopo di verificare quanto egli abbia recepito da tale cultura e quanto egli abbia contribuito ad arricchire la stessa
Vicende storiche e costruttive della chiesa dei Santi Marcellino e Festo
Nel saggio sono illustrate le vicende della chiesa dei Santi Marcellino e Festo con particolare attenzione alla cupola maiolicata e nel CD allegato al volume sono presenti le schede di catalogazione compilate per l’area di competenza specifica nel centro antico di Napoli: Chiesa di S. Angelo a Nilo, Chiesa dei SS. Marcellino e Festo, Chiesa dei SS. Filippo e Giacomo, Chiesa dei SS. Severino e Sossio, Chiesa del Gesù Vecchio, Chiesa di San Severo al Pendino e Chiesa di San Biagio ai Taffettanari
Restauri o ripristini per il patrimonio architettonico dei centri storici: il caso S.I.RE.NA. a Napoli, 2001
Il progetto ‘Sirena’, Società per le Iniziative di Recupero di Napoli, costituisce il primo tentativo compiuto nell’ambito del centro storico del capoluogo campano per il recupero su vasta scala del costruito e per sollecitare i proprietari privati degli immobili alla cultura della manutenzione dei fabbricati. Tale strumento ha avuto un’ampia diffusione sul territorio comunale. Se ne analizzano aspetti positivi e non, con valutazione critica degli interventi eseguiti
Progetto di restauro e di adeguamento funzionale del Palazzo Orsini a Nola
Il saggio costituisce una sintesi della tesi di laurea in Restauro architettonico e adeguamento funzionale del Palazzo Orsini a Nola, in parte sede del Tribunale e Procura della Repubblica, in particolare per l’area allo stato di rudere
La conservazione delle superfici architettoniche
Il tema della conservazione delle superfici delle architetture storiche del complesso edilizio dell’insula 14 nel Rione Terra di Pozzuoli, oggetto di studi e indagini, presenta una serie di aspetti problematici e di specificità. L’interesse al manufatto è legato alle condizioni statiche della struttura e alla esposizione agli agenti atmosferici ed al microclima salino che ha reso manifesta un’ampia casistica di fenomeni di degrado, di alterazione materica e di dissesti, aggravati dalla vetustà delle strutture e dall’assenza di interventi conservativi. Pur essendo evidente che in fase di analisi il degrado non può essere limitato all’osservazione superficiale ed alle prove in laboratorio e in situ e alla determinazione meccanica e classificatoria delle manifestazioni la definizione scientifica di degrado rimane saldamente ancorata al documento NorMaL 1/88
L’evoluzione delle leggi regionali: centri storici e ambienti naturali
Il contributo affronta il tema della legislazione nelle diverse regioni italiane inerente centri storici e ambienti naturali; legislazione che incide fortemente sulla conservazione del patrimonio architettonico che caratterizza i tessuti stratificati tipici del nostro territorio e su quella del paesaggio naturale che costituisce una importante risorsa nazionale
Materiali costruttivi nell’architettura napoletana di fine Ottocento tra tradizione e nuove conoscenze tecniche
A Napoli, alla fine dell’Ottocento sussiste l’applicazione nel settore edilizio di materiali e tecniche di tipo tradizionale, nonostante il diffondersi in Europa ed in vaste aree della nostra nazione di tecnologie innovative. L’impiego di queste avverrà gradualmente, prima in importanti opere pubbliche, poi via via nell’edilizia corrente. Tale lenta sostituzione trova testimonianza nel corso dei lavori di restauro, allorquando si ritrovano utilizzati insieme i nuovi materiali con quelli tradizionali. Tipico esempio è costituito dai solai con orditura principale in acciaio e orditura secondaria in panconcelli o tavolati lignei. Salvo i casi delle grandi operazioni urbanistiche ed edilizie – nelle quali sono state coinvolte imprese estere – tale aspetto condizionerà non poco il cantiere edilizio anche nel secolo successivo
Piero Gazzola e l’intervento nei centri storici
Interessanti contributi critici di Gazzola si registrano tra gli anni ‘50 e ‘70, quando partecipa al dibattito disciplinare del restauro con saggi, relazioni ed interventi. In quegli anni egli gettava le basi di quella che costituirà l’attività degli esperti e degli organismi intergovernativi, nel trentennio successivo, ovvero l’individuazione e la definizione delle varie categorie del patrimonio dei beni culturali da tutelare e salvaguardare e l’identificazione dei più adeguati strumenti legislativi, amministrativi ed economici utili alla salvaguardia attiva di tale patrimonio. Questo contributo cerca di delineare la sua posizione teorica sul tema della conservazione dei centri storici
Napoli e il paesaggio campano nelle riflessioni di Brandi
Scorrere le pagine che Brandi dedica alla Campania suscita un particolare interesse sia per la specifica attenzione rivolta alla comprensione della realtà fisica di tale contesto regionale e delle difficoltà della sua gestione, sia perché vanno inquadrate in un momento storico ricco di fermenti e di contraddizioni, quali appunto risultano gli anni Sessanta del secolo scorso. Tali aspetti risultano tanto più attuali a causa della drammatica condizione che un non-governo del territorio ha determinato negli ultimi decenni, in una regione ricca di vestigia di antiche civiltà e con risorse paesistiche uniche al mondo. Nel contributo si cerca di approfondire il carattere delle sue impressioni sul paesaggio campano allo scopo di mettere in risalto quelle che possono identificarsi come consonanze o come divergenze rispetto alla nostra visione attuale
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