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Metodiche di restauro diretto di II classe. Nuovi Approcci clinici e di valutazione sperimentale.
La problematica del restauro adesivo di II classe MOD, nel settore latero posteriore eseguito direttamente mediante resine composite viene illustrata focalizzando l'attenzione su alcuni aspetti fisici legati all'impiego dei materiali resinosi polimerici.
La scelta della metodica operativa è fortemente legata a diversi parametri, ma la configurazione della cavità , l'estensione di quest'ultima, il posizionamento dei margini in dentina -cemento e quindi il volume dei tessuti dentari perduti, rappresentano alla luce dei risultati ottenuti mediante microtomografia a raggi X, i fattori più critici nella scelta del corretto piano di trattamento conservativo, diretto o indiretto
Adattamento marginale ed interno nei restauri adesevi diretti ed indiretti del settore latero-posteriore
Le basi razionali per il successo in Endodonzia
Lo svilupparsi delle nuove tecnologie applicate all’Endodonzia, ed in particolare la strumentazione rotante in NiTi dei canali (Ruddle, 2001), la misurazione elettrica della lunghezza di lavoro (Fan, 2006), l’utilizzo della videoradiografia, la sagomatura con conicità specifiche del canale principale (Castellucci, 2003), e l’introduzione di interessanti metodiche di sigillo a base di guttaperca termoplasticizzata o di polimeri resinosi (Trope, 2005), hanno contribuito in modo determinante a diffondere metodiche operative e materiali per una Endodonzia sempre più predicibile in termini di successo clinico e di prognosi a lungo termine (Fig. 1). Spesso, però, si può correre il rischio –penalizzando una didattica più razionale- di trascurare il corretto inquadramento del problema endodontico (Weine, 1982), la cui soluzione non è squisitamente tecnicistica o strumentale, bensì necessita di una diagnosi clinica e biologica corrette da parte dell’Odontoiatra, essendo la patogenesi del problema stesso strettamente legata almeno a due concetti, quello dello spazio endodontico e dell’infezione batterica. Di conseguenza, è necessario non solo svuotare macroscopicamente il sistema dei canali radicolari dal tessuto pulpare e dare una forma adeguata al canale principale, in previsione della successiva otturazione (Schilder, 1967), ma al tempo stesso è opportuno sottolineare come la detersione-disinfezione del sistema rimanga il punto cruciale della terapia endodontica stessa. Infatti, se è dimostrato in fisica che non si può riempire un volume che non sia stato preventivamente svuotato è altrettanto vero che il contenuto presente nei canali radicolari vitali, e necrotici a maggior ragione, per la sua natura chimica e biologica rappresenta spesso un limite al successo ed alla prognosi se non viene accuratamente rimosso ed allontanato dall’endodonto e se lo spazio endodontico al contempo non è accuratamente disinfettato (Siqueira, 2001)
A new method to assess the accuracy of a Cone Beam Computed Tomography scanner by using a non-contact reverse engineering technique.
Aim: Today Cone Beam Computed Tomography (CBCT) has become an important image technique for dento-maxilla facial applications. In the paper a new method to assess the geometric accuracy of these systems was proposed. It uses a free form benchmark model and a non-contact Reverse Engineering (RE) system.
Method: The test geometry chosen for this study was designed in such a way that it simulated human spongy bone, cortical bone, gingiva and teeth and it composed of removable free form parts. It was acquired with a high-resolution laser scanner (D700 Scanner - 3Shape, Denmark). The reference 3D surface models obtained with the laser scanner was compared with the 3D models that were created from a CBCT system (Scanora 3D - Soderex, Finland) and from a traditional Multi-Slice Computed Tomography (MSCT) scanner (LightSpeed VCT 64 Slice - General Electric, USA) at different reconstruction settings, using an iterative closest point algorithm (ICP) in Geomagic (R) software.
Results: The comparison between the different pairs of CAD models clearly shows that there is a good overlap between the models.
Conclusions: Although the results obtained in this study could lead to increase the use of CBCT for an increasing number of dental procedures, the publication of the European Commission guidelines represents a baseline on which the clinicians should rely heavily when considering the use of CBCT in their practice.
Clinical Significance: The results of this research show that the accuracy of CBCT 3D models is comparable to MSCT 3D models
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