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Finanziaria e dintorni
Il declassamento del debito italiano effettuato dalle agenzie di rating ha ridato fiato alla fazione dei rigoristi inflessibili. Data la strumentalità e la sostanziale scorrettezza di molti degli argomenti addotti da parte di costoro conviene richiamare i momenti essenziali delle vicende di politica economica degli ultimi mesi del 2006
Luigi Einaudi e la scienza delle finanze nel primo quarto del Novecento
I contributi di Einaudi sono collocati nel più vasto quadro della ricerca di Economia Pubblica con particolare attenzione al primo quarto del XIX secolo
Una chiave interpretativa unitaria della storia economics d'Italia
Il punto interrogativo che compare nel titolo del volume di Ciocca Ricchi per sempre? si giustifica non tanto con l’analisi di specifici problemi, quanto con la lettura complessiva delle vicende italiane degli ultimi quarant’anni: l’assenza di una classe dirigente capace di proseguire nell’integrazione di ceti e gruppi sociali, un’estensione del diritto di cittadinanza, la definizione di
criteri di accesso ai beni posizionali o la realizzazione di
appropriate sfere di giustizia
Gli economisti e le origini dello stato sociale in Italia
Le origini del sistema di sicurezza sociale in Italia furono accompagnate da un vivido dibattito fra due scuole economiche. Lo scritto ripercorre i nodi centrali di qel dibattito e mostra che molti dei problemi discussi e degli argomenti avanzati sono tuttora rilevanti nel dibattito contemporaneo
Valutazione della ricerca e pluralismo in economia politica
In linea generale si può ritenere che il pluralismo scientifico, o la libertà di ricerca, sia una componente essenziale del processo di crescita delle conoscenze. Là dove, come accade nella sfera umanistico-sociale, e quindi anche in economia politica, le discipline non accumulano verità per larga parte inconfutabili, ma sviluppano o articolano visioni del funzionamento della società, il pluralismo è una condizione essenziale per un’analisi non dogmatica e non ideologicamente deformata della realtà.
Questo contributo discute tre problemi interrelati. Nell’ambito dell’economia politica una visione monistica è in linea generale giustificata per qualità, significatività e robustezza dei risultati riconducibili alla linea teorica dominante? Si può pensare che i meccanismi di valutazione fondati essenzialmente su pubblicazioni di articoli in riviste opportunamente ordinate, siano portatori di una visione monistica della ricerca economica e, quindi, radicalmente incompatibili con una scelta pluralistica? E’ ragionevole ritenere che un’impostazione unilaterale della ricerca produca effetti particolarmente negativi negli ambienti periferici? Ponendomi questi interrogativi, non voglio certo disconoscere che meccanismi bibliometrici di valutazione in economia, come in altre discipline, possano avere una loro circoscritta utilità o sostenere che per l’economia non debbano essere definiti appropriati criteri di individuazione della ricerca rilevante. Il problema è a mio giudizio riconducibile alla necessità di rispettare, nella valutazione, le peculiarità e le articolazioni disciplinari
Il liberismo e l’illusione della crescita infinita
Nella teoria economica si contrappongono due visioni: quella liberista, interpretata da Hayek, e quella interventista che attribuisce un ruolo positivo allo Stat
Sulla nozione di giustizia sociale
La nozione di giustizia sociale è stat sviluppata con taglio divewrso da filosofi ed e conomisti
Note sul debito pubblico italiano dal 1885 al 2001
Il lavoro offre una sintesi interpretativa dell'evoluzione del debito pubblico italiano nel lungo periodo
Elementi di Scienza delle Finanze
Questo libro è una rielaborazione delle lezioni tenute negli ultimi anni per i corsi di Economia aziendale e di Economia e legislazione d’impresa. Dati gli interessi degli studenti di questi corsi l’analisi istituzionale ha fatto premio su quella teorica, anche se sono stati forniti alcuni riferimenti essenziali
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