1,721,014 research outputs found

    Riviste di teatro e ricerca accademica. Un colloquio e un inventario

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    Il volume riporta gli esiti d'un processo di ricerca sulle riviste teatrali che la Consulta Universitaria di Teatro ha svolto ad ampio spettro, in diverse fasi e con diversi strumenti cognitivi: il reperimento dato, l'indagine statistica, il confronto pubblico e l'approfondimento analitico. Si tratta, innanzi tutto, degli Atti del Convegno internazionale "Le riviste teatrali fra globalizzazione, storia e innovazione tecnologica" (Bologna, 2013). In secondo luogo, si consegnano al lettore le risultanze del lavoro svolto negli anni 2013-2015 dalla Commissione riviste e internazionalizzazione della CUT: Roberta Carpani, Sandra Pietrini, Gerardo Guccini, Paolo Quazzolo, Armando Petrini, Daniele Vianello

    Thinking the Theatre – New Theatrology and Performance Studies Atti del convegno internazionale di studi (Torino, 29-30 maggio 2015 – Aula Magna Cavallerizza Reale)

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    Il volume si suddivide in cinque aree tematiche: Nuova teatrologia e Performance Studies; Le funzioni dello spettacolo; Teatri e interazione sociale; Riviste e archivi. Tali campi d'intervento raccolgono, attorno al confronto fra Nuova teatrologia e Performance Studies, relazioni che riflettono la complessità dell'intero settore disciplinare, compenetrando il dinamismo della storiografia teatrale – capace di rivedere etichette e funzioni date per scontate – e le prospettive transculturali e culturologiche dei Performance Studies

    "Vi metto fra le mani il testo affinché ne possiate diventare voi gli autori". Scritti per Franco Perrelli

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    Il volume raccoglie una serie di saggi in omaggio a Franco Perrelli, Professore Ordinario di Discipline dello Spettacolo, in occasione del suo settantesimo compleanno. Le linee-guida del volume sono le quattro tematiche prevalenti nella sua ricerca: Teatro e letteratura nordici, Teorie e poetiche del teatro, Regia e Actor. A ciò si aggiungono le Testimonianze su alcuni aspetti dell'attività extra-accademica di Perrelli

    Modelli coreici presentati in Italia dai Ballets Russes

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    Gli spettacoli dei Ballets Russes visti in Italia prevedono produzioni di repertorio di grandi artisti defunti come Taglioni e Petipa (quali La belle au bois dormant), balletti classici “astratti” come Les sylphides di Fokine, e infine coreografie costruite su plots che ruotano attorno a tre argomenti: vicende comiche e amorose, per lo più interpretate dalle maschere della Commedia dell’Arte; storie di automi, bambole semoventi o pupazzi che si animano; trame di ispirazione orientale, sensuali o di argomento magico-fantastico, che si svolgono in luoghi esotici. Molti dei lavori dati in Italia dai Ballets Russes sono creati da Léonide Massine, la cui novità sembra consistere nel difficile accostamento alla danza classica e alla pantomima di lingue ulteriori (circo, Commedia dell’Arte, danze di carattere, teatro di marionette), ciascuna peraltro indipendente dall’altra

    Modelli coreici presentati in Italia dai Ballets Russes

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    Gli spettacoli dei Ballets Russes visti in Italia prevedono produzioni di repertorio di grandi artisti defunti come Taglioni e Petipa (quali La belle au bois dormant), balletti classici “astratti” come Les sylphides di Fokine, e infine coreografie costruite su plots che ruotano attorno a tre argomenti: vicende comiche e amorose, per lo più interpretate dalle maschere della Commedia dell’Arte; storie di automi, bambole semoventi o pupazzi che si animano; trame di ispirazione orientale, sensuali o di argomento magico-fantastico, che si svolgono in luoghi esotici. Molti dei lavori dati in Italia dai Ballets Russes sono creati da Léonide Massine, la cui novità sembra consistere nel difficile accostamento alla danza classica e alla pantomima di lingue ulteriori (circo, Commedia dell’Arte, danze di carattere, teatro di marionette), ciascuna peraltro indipendente dall’altra

    Come la risacca: l'opera di Virgilio Sieni a confronto con la danza di comunità

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    L'autrice mette a confronto la danza di comunità, con particolare riferimento ai suoi sviluppi italiani, e le danze partecipative realizzate da Virgilio Sieni, evidenziando il processo che differenzia forme apparentemente simili e il significato che il termine "partecipazione" assume nel contesto di un'azione coreografica d'autore

    Antropologia e Teatro. Rivista di studi

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    Scheda descrittiva e resoconto delle premesse e finalità editoriali della rivista "Antropologia e Teatro. Rivista di studi" edita dal Dipartimento delle Arti-Università di Bologn

    Le riviste teatrali italiane: alcuni rilievi statistici

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    Il saggio propone un'indagine sulle riviste teatrali italiane pubblicate a partire dalla fine degli anni Sessanta del Novecento a oggi, indagandone le tipologie, i contenuti, gli interessi scientifici, la periodicità e le trasformazioni, anche in rapporto al passaggio, sempre più frequente, dalla versione cartacea a quella on-line

    Studi teatrali e Performance Studies: alcune questioni aperte sugli attuali approcci metodologici

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    L’intervento intende riflettere su alcune questioni aperte riguardanti gli studi teatrali e performativi. Si tratta di tre ordini distinti di problematiche, collegati però tra loro dalla necessità di un’indagine sul metodo di lavoro. I. PERFORMANCE E MEMORIA. Come la cultura europea ha recepito i performance studies? E come si è confrontata con la questione “memoria dello spettatore” (quale visible memories) di contro al fenomeno della sua sparizione/invisibilità in conseguenza del processo di medializzazione? II. METODOLOGIA E DEUTEROS-LOGOS. Quali criteri metodologici si sono sviluppati per accedere all’analisi della “nuova scena” e, in particolare – fenomeno quanto mai attuale – delle riscritture sceniche contemporanee dei miti? III. RIPRODUZIONE E DIVULGAZIONE. Qual è il rapporto esistente tra le reali necessità della ricerca umanistica (e della sua ri-produzione) – che si avvale degli strumenti indispensabili e imprescindibili dell’interdisciplinarietà, della traduzione, della divulgazione – e gli standard di valutazione di tali aspetti sul piano nazionale? My speech aims to deal with some open questions about theatrical and performative studies. In my opinion, those questions present three distinct modes of approach, each of them needing adequate investigation on a methodological level. I. PERFORMANCE AND MEMORY. How has European culture implemented Performance studies? And how has it dealt with the question of “memory of the spectator” (as visible memories) in contrast to the phenomenon of his disappearance / invisibility as a result of the process of medialization? II. METHODOLOGY AND DEUTEROS-LOGOS. Which methodological criteria have been developed to access the analysis of the “nuova scena”, especially the absolutely topical phenomenon of contemporary stage “re-writings” of classics and myths? III. PUBLICATION AND DISSEMINATION. Which kind of relationship actually links the real needs of humanities research (and the modes of its re-production), that cannot disregard interdisciplinary approach, as well as translation and dissemination demands, with current research evaluation standards, at least as what concerns Italian national academics
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