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    Effetto della somministrazione orale di tannini di castagno sulla risoluzione della diarrea nel vitello lattante

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    La diarrea neonatale è una delle principali cause di perdite economiche nell’allevamento bovino da latte. I tannini di castagno hanno un effetto astringente e antinfiammatorio sul tratto gastro-enterico e sono comunemente utilizzati come fitoterapici per questi scopi in alcune specie. Lo scopo del presente lavoro è stato quello di valutare l’effetto della somministrazione orale di tannini di castagno (Castanea sativa) sulla risoluzione della diarrea nel vitello lattante. Sono stati inclusi 24 vitelli di razza Frisona Italiana e età compresa fra 0 e 60 giorni che presentassero diarrea con fecal score ≥1. I soggetti sono stati suddivisi in due gruppi e la durata della diarrea è stata registrata: gruppo A ha ricevuto Effydral® in 2 L di acqua tiepida; gruppo B ha ricevuto Effydral® in 2 L di acqua tiepida + 10 g di estratto di tannini di castagno in polvere. E’ stato eseguito T-test di Student per verificare differenze tra i due gruppi relative alla durata della diarrea. Sono stati considerati statisticamente significativi valori di p<0.05. La durata della diarrea è stata di 10.1±3.2 giorni nel gruppo A e 6.6±3.8 giorni nel gruppo B, con una differenza statisticamente significativa tra i due gruppi (p=0.02). La durata inferiore della diarrea nel gruppo B rispetto al gruppo A fa ipotizzare un’effettiva azione astringente di questi fitoterapici nel vitello, come già riportato nell’uomo. L’utilizzo dei tannini di castagno nella diarrea del vitello lattante sembra abbreviarne la durata di quasi 4 giorni e potrebbero rappresentare un ausilio a basso impatto economico ed ambientale nel trattamento delle diarree neonatali. Parole chiave: vitello, diarrea neonatale, tannin

    Recupero e valorizzazione di fonti proteiche alternative alla soia idonee agli ambienti ed alle realtà zootecniche regionali

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    Relazione finale Sottoprogetto 2 del Progetto ARSIA “Valorizzazione della zootecnia attraverso l’utilizzazione delle risorse pascolive in aree collinari e montane e attraverso l’utilizzo di fonti proteiche alternative alla soia più idonee per le realtà zootecniche regionali

    Milk characteristics of grazing sheep fed with different hay/concentrate ratio

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    Seasonal production of pasture forces in the period of grass shortage to supply the animal feeding with hay and concentrates. The supplies satisfy the animal nutritive needs, but reduce the advantages coming from the grazing on milk quality. The present trial was carried out on Massese breed on a low productive pasture, testing four kinds of feeding supplies with different hay/concentrate ratio. The individual milk productions, the chemical composition so as the acidic milk composition have been controlled for six weeks. Although the four feeding supplies given to the animals had different chemical-nutritional values (diet A 0.84 MFU/kgDM with forage/concentrate ratio 1:1.7; B 0.78 with 1:1; C 0.72 with 1: 0.7; D 0.68 with 2:1), they did not influence the milk production which resulted quite low and without significant differences. Results did not show differences in relation to the nutritional characteristics and the acidic milk composition. In the four groups Vaccenic acid and Conjugated linoleic acid (CLA) of milk showed similar and decreasing trends during the trial. These trends were probably due to the progressive grass reduction on the grazing: the effects on the dietetic characteristics of the milk did not depend on the supply but on the quantity of grass intaken during the grazing
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