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Prefazione
Il contributo presenta i contenuti del volume e i principali interrogativi che ne hanno guidato la stesura. Vengono introdotti alcuni concetti chiave e si specificano gli ambiti di analisi oggetto dei vari capitoli del manuale, al fine di rilevare continuità e mutamento nella qualità democratica e nel funzionamento del sistema politico italian
Conclusioni. Eppur si muove?
Il capitolo elabora le conclusioni del manuale a partire dall'evidenza emersa nei vari capitoli, confrontandosi con le principali sfide che si affacciano all'orizzonte del sistema politico italiano. In particolare, si esaminano in modo critico i principali snodi aperti per il futuro funzionamento del sistema politico in merito agli atteggiamenti dei cittadini, al ruolo degli attori e delle istituzioni politiche
Supplemental material for United in fear: Interest group coalition formation as a weapon of the weak?
Supplemental Material for United in fear: Interest group coalition formation as a weapon of the weak? by Marcel Hanegraaff and Andrea Pritoni in European Union Politics</p
I primi mesi del governo Cameron II: la responsiveness dell’attività legislativa
Per diverse settimane prima del voto del 7 maggio 2015, commentatori, analisti e media britannici davano per scontato che nessun partito sarebbe stato in grado di ottenere la maggioranza dei seggi alla House of Commons (Bale & Webb 2015): l’esito più probabile del voto, dunque, era la riproposizione – magari con altri attori rispetto alla legislatura 2010-2015 – di un governo di coalizione. In altri termini, quanto aveva rappresentato un’assoluta eccezione rispetto alle dinamiche “classiche” del sistema politico britannico, pareva diventare sempre meno un’eccezione e sempre più uno scenario plausibile con cui tutti gli attori politici avrebbero dovuto fare i conti.
Tale possibile scenario veniva preso in grande considerazione dagli stessi partiti britannici – conservatori e laburisti in testa – tanto che i rispettivi manifesti elettorali, differentemente da quanto successo fino alla precedente tornata di elezioni nazionali, parevano più un insieme di vaghi intendimenti e – per così dire – priorità irrinunciabili, che non un lungo e dettagliato elenco di impegni di policy da contrarre con l’elettorato (Geddes & Tonge 2015, 1). Quasi che tutti i partiti ritenessero improbabile ottenere la maggioranza dei seggi in parlamento, rimandando di conseguenza al secondo round – quello delle negoziazioni inter-partitiche – il momento in cui esplicitare concretamente l’idea di futuro che avevano per il Regno Unito.
Come è noto, l’esito elettorale si è tuttavia incaricato di smentire tutte le più diffuse attese, consegnando ai conservatori del primo ministro in carica David Cameron la vittoria in 330 collegi uninominali su 650, con conseguente maggioranza parlamentare pari al 50,8% (Denver 2015)
Il sistema politico italiano. Cittadini, attori e istituzioni
Il sistema politico italiano viene spesso biasimato per le sue inefficienze e per la scarsa capacità di rispondere alle esigenze del paese. Tuttavia, a critiche mirate e fondate, spesso se ne associano altre più superficiali e fondamentalmente basate su stereotipi. In un’epoca in cui è sempre più difficile orientarsi nel bombardamento quotidiano di notizie e informazioni, il manuale combina un focus analitico-descrittivo sugli aspetti cruciali di funzionamento del sistema politico con le interpretazioni della letteratura politologica più recente, italiana e internazionale. Lo fa in riferimento a tre dimen-sioni d’analisi fondamentali e complementari tra loro: il contesto storico, internazionale e socio-eco-nomico nel quale operano gli attori del sistema politico, il rapporto tra cittadini e politica e, infine ma certo non da ultimo, l’analisi sistematica delle più importanti istituzioni statali e regionali. In riferi-mento a ciascuna delle sopraccitate dimensioni, ogni capitolo traccia la traiettoria che il sistema po-litico italiano ha seguito lungo le varie fasi della propria storia, riflettendo criticamente sulle trasfor-mazioni politico-istituzionali che ne hanno via via scandita l’evoluzione. Concepito in primo luogo come strumento didattico per gli studenti dei corsi di laurea triennali in scienze sociali, il manuale fornisce analisi, dati ed interpretazioni di lungo periodo assai importanti anche per un pubblico più ampio, che mai come oggi ha bisogno di una bussola affidabile per non perdersi nel mare di informazioni e disinformazione che domina la cronaca quotidian
Turnout, preferential voting and vote flows in the E.U. elections
This article aims at focusing on four main features of the European elections that were held on 26 May 2019. Firstly, it analyses electoral turnout, both from a diachronic and a geographical point of view. Secondly, it presents electoral data and identifies winners and losers of the vote, not only by comparing 2019 E.U. results to 2014 E.U. results and 2018 political results, but especially focusing on the territorial dimension of electoral dynamics. Thirdly, it discusses flows of vote in five Italian cities (Brescia, Turin, Florence, Naples, Palermo), in order to give a clearer picture of how citizens (potentially) changed their electoral preferences from 2018 to 2019. Fourthly, it focuses on preferential vote, with the aim of distinguishing between parties characterized by ‘micro-personalization’ and ‘macro-personalization’. On many of these aspects, the 2019 European elections in Italy can be understood on the basis of the well-known ‘second-order election theory’. Yet, there are also interesting empirical findings that deviate from
this pattern, among which the electoral success of the League – one of the two parties in government at the moment of the elections – merits further attention and can be mostly explained on the basis of government political action. That
same electoral success, in addition, represented one of the causes that led to the end of the so-called yellow-green government in August 2019
sj-docx-1-ras-10.1177_00208523231188506 - Supplemental material for Bureaucratic policy work and analytical capacities in central administrations in Greece, Italy, Portugal and Spain: The results of a comparative survey
Supplemental material, sj-docx-1-ras-10.1177_00208523231188506 for Bureaucratic policy work and analytical capacities in central administrations in Greece, Italy, Portugal and Spain: The results of a comparative survey by Giliberto Capano, Alice Cavalieri and Andrea Pritoni in International Review of Administrative Sciences</p
The size and shape of the Italian interest system between the 1980s and the present day
The dataset includes Italian interest groups by categories and sub-categories with and related appearancse on two national newspapers: 'la Repubblica' and 'ilSole24ore'. The time span considered are 1984-1988 and 2010-201
The size and shape of the Italian interest system between the 1980s and the present day
The dataset includes Italian interest groups by categories and sub-categories with and related appearancse on two national newspapers: 'la Repubblica' and 'ilSole24ore'. The time span considered are 1984-1988 and 2010-201
Il Pd: #menosereno
This article describesr the electoral performance of the Democratic Party at the local elecions in 2016
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