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    Meraviglioso urbano

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    L'articolo tratta del concetto del Meraviglioso urbano, così come sviluppato da Renato Nicolini nell'ambito dell'Estate Romana a partire dal 1977. Più in generale, il concetto viene esteso all'intero ambito disciplinare della Composizione architettonica e urbana, come una tecnica per caratterizzare il progetto del paesaggio e della città attraverso piccole architetture effimere

    Forte Corno. Visione simultanea

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    Il disegno è un'interpretazione originale della complessità dei manufatti militari appartenenti alla categoria dei cosiddetti "forti di montagna" (Gebirgsberg). La relazione tra spazi interni e geomorfologia del sito viene rappresentata in una "visione simultanea", che riprende i registri e le tecniche della pittura cubista

    Costruire differenze / Construire les différences

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    Il testo presenta un attenta analisi teorica e critica dei progetti degli architetti francesi Xavier Fabre e Vincent Speller. Specialmente, l'analisi dei progetti è trattata a partire dal progetto come atto intenzionale capace di dare forma alle differenze e rappresentare i diversi momenti che scandiscono la vita dell'uomo, dalla vita alla morte: cerimonie religiose, festività e più in generale, i momenti rituali che scandiscono la nostra quotidianità.The text presents a careful theoretical and critical analysis of the projects of the French architects Xavier Fabre and Vincent Speller. Especially, the analysis of the projects is treated starting from the project as an intentional act capable of giving shape to the differences and representing the different moments that mark the life of man, from life to death: religious ceremonies, festivities and more generally, ritual moments that mark our daily lives

    Fabre|Speller. Costruire riti / Construire les rites

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    Si tratta del catalogo della mostra dal titolo "Fabre|Speller. Costruire riti / Construire les rites", ideata e curata da L. Amistadi e I. Clemente nella Sala San Giorgio della Biblioteca Malatestiana a Cesena (7 dicembre 2017 - 28 gennaio 2018), nell'ambito delle iniziative espositive del Dipartimento di Architettura dell'Università Alma Mater Studiorum di Bologna. Il testo presenta un attenta analisi teorica e critica dei progetti degli architetti francesi Xavier Fabre e Vincent Speller. il libro è suddiviso in due parti principali. Una parte dedicata all'aspetto teorico dei progetti in cui viene analizzata la nozione di rito come concetto indispensabile all'invenzione progettuale e alla messa a punto di progetti con un forte contenuto simbolico e urbano. La seconda parte è strutturata attraverso l'articolazione di dieci progetti che esemplificano le relazioni tra il concetto di ritualità e quello di abitare. Si tratta infatti di dieci progetti che individuano altrettanti momenti significativi dell'esistenza umana dalla nascita alla morte.This is the exhibition catalog entitled "Fabre|Speller: Costruire riti / Construire les rites", conceived and edited by L. Amistadi and I. Clemente in the Sala San Giorgio of the Malatestiana Library in Cesena (7 December 2017 - 28 January 2018), as part of the exhibition activities of the Department of Architecture of the Alma Mater Studiorum University of Bologna. The text presents a careful theoretical and critical analysis of the projects of the French architects Xavier Fabre and Vincent Speller. The book is divided into two main parts. The first part dedicated to the theoretical aspect of the projects in which the notion of ritual is analyzed as an essential concept to the project invention and to the development of projects with a strong symbolic and urban content. The second part is structured through the articulation of ten projects that exemplify the relationship between the concept of rituality and that of "abitare". It is in fact ten projects that identify as many significant moments of human existence from birth to death

    Bologna - 2006. Concorso "Una piazza per Bologna e l'Emilia Romagna". Riorganizzazione dell'area fiera / Competition "Una piazza per Bologna e l'Emilia Romagna". Reorganization of the fair area

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    Bologna - 2006. Concorso "Una piazza per Bologna e l'Emilia Romagna". Riorganizzazione dell'area fieraBologna - 2006. Competition "Una piazza per Bologna e l'Emilia Romagna". Reorganization of the fair are

    SOUNDINGS. SERIES OF THEORY AND ARCHITECTURAL OPENNESS

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    A partire dall'estate 2015 ha preso vita in sede al Dipartimento di Architettura di Cesena una nuova collana di architettura, costituita da numeri monografici, di volta in volta, su un architetto o una città. La collana è patrocinata dal Dipartimento di Architettura dell'Alma Mater Studiorum Università di Bologna e dal Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell'Università degli Studi di Trieste. La collana è dotata di un Comitato Scientifico internazionale composto da Professori ordinari del settore ICAR14 - Composizione architettonica e urbana: Prof. Roberta Amirante (Dip. di Architettura dell'Università di Napoli), Francisco Barata (FAUP - Faculdade de Arquitectura da Universidade do Porto), Gustavo Carabajal (Facultad de Arquitectura de Rosario), Giovanni Fraziano (Dip. di Ingegneria e Architettura dell'Università di Trieste), Gino Malacarne (Dip. di Architettura dell'Alma Mater Studiorum Università di Bologna), Carlo Quintelli (Dip. di Ingegneria e Architettura dell'Università degli Studi di Parma), Alberto Ustarroz (Universidad del Pais Vasco – Escuela Superior de Arquitectura). La collana è dotata di ISBN ed è pubblicata in due lingue (ITA/ENG) con la casa editrice Aión, editore che vanta un ricco catalogo di monografie di architettura oltre ad una rivista scientifica classificata dall'Anvur in classe A. Il sostantivo “Openness” nel nome della collana, che significa “apertura”, indica il desiderio di affrontare temi usuali in maniera inusuale, spingendo lo sguardo oltre le usuali categorie critiche e interpretative ed abbracciando ambiti del sapere a partire dai quali le opere assumono significato. In altre parole, l'apertura e la collana intendono affrontare lo studio dell'architettura dal punto di vista del suo contenuto e di un programma che oltre che funzionale non può che essere filosofico, nella consapevolezza che questo sia l'unico antidoto sia ai tecnicismi che ai formalismi e l'unica possibilità di costruire programmi veramente autentici. In tal senso, l'apertura e lo straniamento assumono un significato politico, in cui il rifiuto della riduzione e dell'appiattimento verso i quali alcune forze stanno spingendo la disciplina, diventano un rifiuto del vuoto e dell'indifferenza verso la quale alcune forze stanno indirizzando la società. Il primo numero sul maestro americano JOHN HEJDUK prevede anche la pubblicazione di un articolo di Michael Hays, cattedratico dell'Università di Harvard, inedito in Italiano, dal titolo “Encounter”

    Que viva Mexico!

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    Il saggio si interroga sulla natura delle architetture che Aldo Rossi elabora, a partire dal 1991, per Città del Messico (Edificio per la Coca Cola Company, Torre per uffici), per la comunità messicana di New York (South Bronx Academy of Art) e per un complesso turistico a Kyongju in Corea. Ripercorrendo diverse tappe del lavoro di Rossi, che a partire dai progetti iniziali lo conducono fino al progetto per il Bonnefantenmuseum di Maastricht, l'autore individua in questa evoluzione il passaggio "dal tipico al singolare", in cui tutto il valore dell'investimento semantico è riversato sul singolo oggetto architettonico e la sua dimensione archetipica e che per tale via è recuperato al suo ruolo monumentale all'interno della città.The essay analyzes the nature of the architectures that Aldo Rossi has elaborated, since 1991, for Mexico City (Building for the Coca Cola Company, Tower for offices), for the Mexican community of New York (South Bronx Academy of Art) and for a tourist complex in Kyongju, Korea. Going through different stages of Rossi's work, which lead him to the Bonnefantenmuseum of Maastricht project starting from the initial projects, the author identifies in this evolution the passage "from the typical to the singular", in which all the value of the semantic investment it is poured into the single architectural object and its archetypal dimension, and is brought back to its monumental role within the city

    Paesaggio urbano e uso del suolo

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    Si tratta di una breve disamina sulla diversa attenzione e sensibilità che alcuni Paesi prestano all’uso e al consumo di suolo. Dalla regolazione della politica fondiaria in Olanda all’espansione immobiliare delle città Italiane nel primo decennio degli anni 2000 emerge la consapevolezza che costruzione del paesaggio e coscienza del valore del suolo come bene pubblico sono inscindibili.A brief examination of the different attention and sensibility that certain countries dedicate to the use and consumption of land. From regulation of the land policy in the Netherlands to the property boom in Italian cities in the first decade of the 2000s comes an awareness that the building of the landscape and consciousness of the value of land as a public asset are inseparable

    Arte Architettura Città

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    Si tratta di una breve storia della Composizione urbana che assume come fondamento l’idea della città come opera d’arte e l’urbanistica come “l’arte di costruire la città”. Si sottolinea specialmente il passaggio dagli strumenti e tecniche di analisi/progetto della città storica consolidata alla nuova “città in estensione” prefigurata da Giuseppe Samonà.This is a short history of urban composition that assumes as a basis the idea of the city as work of art, and town planning as “the art of building the city”. Particular emphasis is laid on the passage from tools and techniques of analysis/design of the consolidated historic city to the new “extended city” as imagined by Giuseppe Samonà
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