1,720,989 research outputs found
Le motivazioni alla scelta del Corso di Laurea in Scienze Infermieristiche: uno studio comparativo
Introduzione. Gli studi di Infermieristica, come quelli di Scienze
della Formazione e di Psicologia, conducono alle professioni definite da
Holland come “sociali”, comprendenti cioè tutte quelle attività relative
alle persone, allo scopo di aiutarle, favorirne lo sviluppo, guidarle e curarle.
Le tre professioni sono caratterizzate da differenti ruoli e mansioni
sancite a livello legislativo, che gli autori ipotizzano siano riconducibili
a specifiche costellazioni motivazionali. Ci si è proposti di esplorare con
una metodologia qualitativa le costellazioni motivazionali alla scelta
della Facoltà di studenti di Infermieristica e di porle a confronto con
quelle di studenti sempre di ambito sociale quali la Psicologia e Scienze
della Formazione.
Materiali e metodi. Il campione, costituito da un totale di 144 studenti
matricole del Corso di Laurea in Infermieristica della Facoltà di
Medicina e Chirurgia, è stato confrontato con due gruppi di matricole
provenienti dalla Facoltà di Scienze della Formazione (229 studenti) e
dalla Facoltà di Psicologia (207 studenti). Ai soggetti è stato proposto di
scrivere un testo, seguendo la consegna: “Prova a descrivere liberamente
le tue motivazioni alla scelta del Corso di Laurea in Infermieristica”. Si
è proceduto poi all’analisi del testo.
Risultati. In tutte e tre le Facoltà gli studenti riferiscono motivazioni
di carattere prosociale, rappresentate maggiormente negli studenti di
Infermieristica, e in misura minore negli studenti di Psicologia, mentre
motivazioni conoscitive e d’interesse per lo studio sono prerogativa di
quest’ultimi.
Discussione. I risultati ottenuti consentono di esplorare motivazioni
spontaneamente espresse e di individuare specifiche tipologie motivazionali
nell’ambito delle “professioni sociali”.Introduction. Nursing studies, as well as Studies in Educational
Sciences and in Psychology, prepare to the professions that Holland
defines “social professions”, which include all those activities related
to people that aim helping, guiding and caring. These three professions
are characterized by different roles and duties, legally codified, that the
authors hypothesise to be connected to specific motivational patterns.
The purpose of the study was to explore with a qualitative methodology
the motivational patterns that guide or underlie the choice of studies of
Nursing students and to compare their motivations with those of other
students that intend to work in social professions, like Psychology
students and Educational Sciences students.
Methods. The subjects are 144 students of the first year of Nursing
courses in the Faculty of Medicine. They were compared with two
other groups of students: Educational Sciences students (229 students)
and Psychology students (207 students). Subjects were asked to write
a short report, following these instructions: “Try to freely describe
your motivations in choosing Nursing studies”. Then the text has been
analyzed.
Results. All three groups of students mentioned prosocial motivations,
these were rated highest in Nursing students; Psychology’s students and
students of Educational Sciences, but not Nursing students, also reported
epistemic motivations, in the sense of an intellectual interest for the
disciplines taught in their Faculty.
Discussion. The results allow to explore spontaneously expressed
motivations, and point to specific motivational patterns inside the field
of “Social professions”
Spontaneous geographical maps of Europe by Italian school children
This preliminary investigation is part of a wider research
on children’s spontaneous ideas and representations
of Europe (Amann Gainotti 2006) that include
different conceptual areas and notions. These have to
do with spatial and geographical notions, naý ̈ve physical
models of the earth and also with developmental
changes in personal and social identity
Disturbi dell'alimentazione e vissuto corporeo
L’immagine corporea, com’è noto (Schilder, 1935; Schonfeld, 1963; Jodelet, 1963), è un concetto estremamente complesso, esito di un’interazione dinamica fra il nostro aspetto esteriore e tutti quei processi emotivi e cognitivi di percezione, valutazione, memorie e relazioni, connessi all’esperienza corporea, prima fra tutti, l’esperienza di contatto con i propri genitori nei primi anni di vita e l’esperienza di rispecchiamento legata alle prime relazioni interpersonali. Le esperienze successive andranno a collocarsi e a integrare l’immagine originaria, frutto anche delle esperienze fisiologiche, legate all’alimentazione, all’evacuazione e a tutti i processi organici. Ove vi sia una particolare preoccupazione corporea, nelle nostre immagini mentali, il correlato anatomico e il processo fisiologico coinvolto saranno comunque posti al centro dell’attenzione. In base alle considerazioni di cui sopra abbiamo ipotizzato che l’attenzione selettiva su determinate zone e funzioni anatomiche che si verifica nei disturbi dell’alimentazione potrebbe tradursi in rappresentazioni alterate delle proprie funzioni biologiche e degli apparati a esse deputate. Per verificare tale ipotesi ci siamo avvalsi dei numerosi studi da noi condotti sul disegno dell’interno del corpo (Amann Gainotti, 1988; Nenci, Di Prospero, Amann Gainotti, 1989; Amann Gainotti, et al. 1993, 1999; Amann Gainotti, Carpentieri, 2003) in età evolutiva, con bambini e adolescenti dai 5 ai 18 anni, e con campioni di popolazioni adulte, normali e patologiche. I primi risultati conseguiti mostrano che nei soggetti anoressici e bulimici, il vissuto corporeo problematico e la focalizzazione su determinate funzioni fisiologiche si riflette nel disegno dell'interno del corpo, con un’attenzione privilegiata sulle aree anatomiche connesse ai vissuti problematici
Rappresentazioni sociali e sviluppo di cognizioni sociali in età evolutiva: note storiche
Reviews current research on children's social cognition, focusing especially on Piaget's genetic-structuralist approach to cognitive development and E. Durkheim's and S. Moscovici's social representations. This type of research is conducted through semistructured verbal clinical interviews with children or by observing them in natural or semistructured social-interaction situations. Results suggest that children possess sophisticated sociocognitive capabilities at an early age. The authors discuss children's conceptualizations of the socio-institutional world and, specifically, their ideas of politics, community, country, social classes, property, work, money, school, means of transportation, and trades. (English abstract) (PsycINFO Database Record (c) 2010 APA, all rights reserved
Immagini dell’interno del corpo in soggetti anoressici e bulimici: uno studio esplorativo
- …
