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    "Astrofisici per un giorno" in Enciclopedia Italiana - Treccani on line-Portale scuola: http://www.treccani.it/Portale/sito/scuola/in_aula/fisica/astronomia/altamore.html

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    Il futuro dell'Unione Europea sarà fortemente legato alla capacità delle nuove generazioni di acquisire sia una consapevolezza della comune cittadinanza europea, inserita nel contesto planetario, che di sviluppare competenze nell'ambito del sapere scientifico e tecnico. Pertanto l'efficienza, in questo senso, dei sistemi educativi nazionali rappresenta un fattore cruciale non solo ai fini della diffusione della conoscenza, ma per lo stesso sviluppo economico e per la vita democratica di ogni paese. Proprio in questa prospettiva negli ultimi anni è nato in ambito internazionale un forte movimento per il rinnovamento dell'insegnamento e della comunicazione delle scienze che prevede una stretta collaborazione tra gli insegnanti delle scuole ed i ricercatori su progetti educativi comuni che non siano episodici, ma strutturali e che si spera possano in futuro essere inseriti nella ordinaria didattica curriculare, anche nell'ottica di un più efficace orientamento formativo e vocazionale dei giovani

    Corso di aggiornamento per docenti di Scienze nella Scuola Media "La Didattica dell'Astronomia nel contesto delle discipline scientifiche"

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    Calendario degli incontriMercoledì 25 Febbraio 2004, ore 16:30 - Dipartimento di Fisica “E. Amaldi”, Aula H, Via della Vasca Navale 84L’esplorazione dello spazio prossimo: “Ricerche geologiche su scala interplanetaria”Relatore: Maurizio Parotto, Prof. Ordinario di Geologia, Dip di Geologia Univ. Roma Tre ed Ind. Scienze Nat. SSIS LazioMercoledì 3 Marzo 2004, ore 16:30 - Dipartimento di Fisica “E. Amaldi”, Aula HL’esplorazione dello spazio profondo: “Recenti sviluppi della ricerca astrofisica”Relatore: Prof. Giuseppe Cesare Perola, Prof. Ordinario di Astrofisica, Dip. di Fisica, Univ. Roma TreMercoledì 10 Marzo 2004, ore 16:30 - Dipartimento di Fisica “E. Amaldi”, Aula H16:30 L’esplorazione del Cosmo alla portata dei ragazzi: ”Astronomia a scuola”Relatore: Prof. Aldo Altamore, Dip. di Fisica, Univ. Roma Tre ed Ind. Scienze Nat. SSIS Lazio17:20 Il “cosmo” del contesto didattico: “L’osservazione come strumento per la valutazione”Relatore: Prof. Andrea Giacomantonio, Indirizzo Scienze Nat. SSIS Lazio Mercoledi 17 e 24 Marzo, ore 15:30 - Convitto Nazionale V. Emanuele II, Piazza Monte Grappa 5, RomaL’esplorazione del Cosmo alla portata dei ragazzi: “Il ruolo educativo dell’osservazione del cielo” Laboratorio didattico: Prof. Nicoletta Lanciano, Dip. Matematica, Univ. La Sapienza ed Ind. Scienze Nat. SSIS LazioProf. Leonarda Fucili, Scuola. Media Stat., G.G. Belli, Roma ed Ind. Scienze Nat. SSIS LazioMercoledì 31 Marzo, ore 16:30 - Dipartimento di Fisica “E. Amaldi”, Laboratori Didattici“Il ruolo del “e-learning” nell’insegnamento delle discipline scientifiche: il Progetto Indire”Relatore: Prof. Giuseppe Marucci, Min. Istruzione, Univ. e Ricerca ed Ind. Scienze Nat. SSIS LazioMercoledì 7 Aprile, ore 16:30 - Dipartimento di Fisica “E. Amaldi”, Laboratori Didattici“Valenza interdisciplinare dell’insegnamento dell’Astronomia ed uso delle risorse offerte dal Web”Relatore: Prof. Aldo Altamore, Dip. di Fisica, Univ. Roma Tre ed Ind. Scienze Nat. SSIS LazioMercoledì 14 Aprile, ore 16:30 - Dipartimento di Fisica “E. Amaldi”, Aula HInterventi e contributi da parte degli insegnanti partecipanti al corso, discussione e conclusioni.Introduzione: Prof. Guido Benvenuto, Dip. Ric. Storico-fil. e Pedagogiche, Univ. La Sapienza ed Ind. Sci. Nat. SSIS LazioModeratrice: Prof. Simonetta Ghelardini, Scuola Media Leonardo da Vinci, Roma ed Ind. Scienze Nat. SSIS LazioMartedì 27 Aprile, ore 20:00 - Dipartimento di Fisica Università La Sapienza - Edificio Fermi – Piazza A. Moro, RomaOsservazioni al telescopio didattico TACoRGuidate dai Proff. Roberto Nesci e Corinne Rossi, Dip. di Fisica dell’Università degli Studi di Roma La Sapienz

    Dal Collegio Romano a l'età moderna. Angelo Secchi e la sua eredità scientifica.

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    Nell’ultimo secolo e in particolare negli ultimi decenni l’Astronomia ha attraversato una fase di grande sviluppo che ha rivoluzionato la visione del Cosmo. Oggi il numero di studiosi di astrofisica è comparabile col numero degli astronomi che hanno operato nel corso di tutta la storia dell’umanità. La mole di informazione scientifica sugli oggetti celesti attualmente disponibile in tutte le bande dello spettro elettromagnetico è talmente grande da costituire ormai un vero e proprio Universo digitale a disposizione di tutti attraverso i progetti Virtual Observatory promossi da diverse agenzie internazionali. Una forte esigenza di maggiore consapevolezza del Cosmo emerge oggi più che mai dalla società, in particolare dal mondo della formazione e della scuola. Per questi motivi l’anno 2009, quattrocentesimo anniversario delle prime osservazioni al telescopio di Galileo, con le quali ha avuto idealmente inizio l’avventura della Scienza moderna, è stato proclamato Anno Internazionale dell’Astronomia (International Year of Astronomy - IYA2009) [ con il motto “L’Universo, a te scoprirlo”. Gli obiettivi IYA2009 possono essere brevemente così riassunti: - Diffondere più ampiamente la conoscenza scientifica; - Promuovere l’accesso alle nuove conoscenze e alle osservazioni astronomiche; - Rafforzare le comunità astronomiche nei paesi in via di sviluppo; - Promuovere la formazione scientifica formale ed informale; - Presentare un’immagine moderna della Scienza e degli scienziati; - Facilitare la nascita di nuove reti scientifiche, didattiche, amatoriali; - Migliorare la rappresentatività delle donne nelle carriere scientifiche; - Salvaguardare il patrimonio culturale rappresentato dai luoghi astronomici di interesse storico; - Sensibilizzare il pubblico sull’impoverimento culturale causato dall’inquinamento luminoso che nei paesi più sviluppati ha cancellato la visione del cielo stellato. Tutti questi temi costituiscono opportunità per la formazione dei più giovani, per l’educazione permanente degli adulti (Long Life Learning) e per la diffusione del sapere scientifico nell’attuale società della conoscenza . Un discorso sulla figura di Angelo Secchi si colloca pienamente sul solco di questi obiettivi in quanto egli ha avuto una profonda consapevolezza del complesso cammino della Scienza e del ruolo l’Astronomia svolge nella società

    Astronomia a Scuola. Prospettive per un insegnamento integrato delle Scienze

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    In occasione dell'Anno Internazionale dell'Astronomia, viene discusso il ruolo di questa scienza nell'ambito dell'insegnamento significativo delle scienze naturali della matematice e della fisica e presentata un'ampia panoramica delle risorse educative attualmente disponibili. Sono anche illustrate alcune attività didattiche non formali svolte in collaborazione tra università, scuola e strutture museali

    Il telescopio Cauchoix dell’Osservatorio Astronomico del Collegio Romano

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    Il rifrattore acromatico Cauchoix, da 16 cm di apertura, acquisito dall'Osservatorio Astronomico del Collegio Romano nel 1825, è stato uno strumento fondamentale nella storia dell'astrofisica. Infatti nella seconda metà dell'800 Angelo Secchi, accoppiandolo col prisma obiettivo, lo utilizzò per ottenere la prima classificazione spettrale delle stelle. Installato su una nuova montatura equatoriale nel 1885 il telescopio è rimasto in servizio fino al 1980, quando fu smantellato. Recentemente abbiamo ritrovato il suo obiettivo di cui si erano perse le tracce per più di trent'anni. Questo ritrovamento ha permesso di ricostruire la configurazione meccanica e ottica dello strumento così come era al tempo di Secchi. Il telescopio è oggi esposto presso l'Osservatorio Astronomico di Roma a Monte Porzio Catone

    The permanent Oriented World Globe installation at Roma Tre University

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    The Oriented World Globe (or Parallel Globe) is a common terrestrial globe whose axis is inclined with respect to horizontal plane at an angle equal to the latitude of the site (for Roma approximately 42°) and oriented along the meridian. I this way the axis will point towards North Celestial Pole, N.P. (Fig. 1) and will result parallel to the terrestrial axis. Placing the line of the meridian of the site represented on the globe map in coincidence with the true local meridian, the globe will show in real time the pattern of illumination of the Earth’s surface and its diurnal and seasonal variations. Since the terrestrial radius is negligible respect to the Earth-Sun distance, with good approximation we can consider the globe to be placed in the centre of the Celestial Sphere. Nevertheless such a Ptolemaic view, the globe turns out to be an ideal tool for a modern interdisciplinary teaching and meaningful learning of Astronomy, Geometry, Mathematics, Physics and Natural Sciences. For this reason small oriented world globe are commonly used in educational activities at school. The globe located in the centre of the Chiostro garden of the Physics Department E. Amaldi has been designed following the criteria recently proposed in the field of Architecture (Bozic et al. 2005) on the possible direct educational role of the indoor and outdoor spaces of schools and universities when these are arranged according to the principles of hands-on experiments
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