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Recensione a Eric Heinze, Hate Speech and Democratic Citizenship
Il libro di Eric Heinze, professore di Law & Humanities al Queen’s Mary di Londra, si colloca nel dibattito apertosi ormai da più di un decennio nei paesi di lingua inglese sui rapporti tra libertà di espressione e linguaggio dell’odio. Un tema di grande complessità, a cui è stata dedicata anche una sessione del G7 dell’avvocatura, tra i rappresentanti della professione legale delle sette potenze che fanno parte di questa istituzione. Il dilemma è molto semplice e radicale nella sua posizione: nei paesi democratici — meglio, nelle democrazie occidentali — è più importante difendere la libertà « assoluta » di espressione, di opinione, di stampa, di impiego delle tecnologie informatiche, anche quando essa diventi strumento del linguaggio di odio, di disprezzo o di persecuzione di individui e gruppi, oppure è più giusto (opportuno, o doveroso) apporre limiti all’espressione perché non diventi veicolo di intolleranza e di discriminazione? Heinze affronta il problema ricostruendo i concetti e i contesti in cui si usano il linguaggio, le formule espressive, le esternazioni in pubblico, e delinea una concezione della democrazia che propende per la libertà assoluta, anche se questa può presentare un pericolo per individui e minoranze
La forma-codice in Europa
Oggi la forma codice deve essere esaminata in un contesto piu` complesso: non viene in considerazione soltanto la componente esegetico-interpretativa, che vivifica il testo dei codici 5, ma anche la loro collocazione in un sistema in cui le leggi speciali hanno eroso le materie un tempo raccolte in quelle forme, o addirittura li hanno resi semplice ‘‘collante’’ delle disposizioni che sovvengono quando le regole speciali non provvedono a disciplinare compiutamente le fattispecie regolate. E, quanto alla interpretazione, occorre distinguere l’interpretazione costituzionalmente orientata, unionalmente orientata, convenzionalmente orientata, a seconda che l’ordinamento preveda una costituzione, sia subordinato all’ordinamento dell’Unione europea e alla Convenzione
europea dei diritti umani
A proposito delle fonti del diritto bancario (con riguardo alle intersezioni con il diritto civile)
Gli studiosi del diritto bancario usano di prammatica il metodo formalistico per esaminare le fonti.
Bisogna però ampliare l’orizzonte e tener conto del diritto vivente: dei modelli di sentenza, dei modelli contrattuali, delle tecniche di soft law, insomma di tutti gli strumenti di cui si avvalgono le autorità pubbliche, le associazioni private, gli esponenti di categoria ed altro per organizzare regole e parametri in base ai quali svolgere l’attività bancaria e partecipare al mercato finanziario.
Discutere delle fonti del diritto presuppone dunque la scelta di un metodo; semplificando il discorso, e isolando solo due concezioni tra le più note, quella formalista e quella giusrealista, si possono enfatizzare, alla luce del primo metodo, le fonti normative, e, alla luce del secondo, le fonti giurisprudenziali che comprendono i precedenti, in tutta la loro graduata vincolatività (esplicita od occulta) e le manifestazioni dell’autonomia privat
Proprietà privata, funzione sociale, poteri pubblici di "conformazione".
Nello studio della proprietà e nella evoluzione delle forme proprietarie si intrecciano i percorsi del diritto pubblico e del diritto privato: la proprietà è il diritto soggettivo per eccellenza e per tutto il cammino storico dell'umanità ha costituito il fulcro dell'economia. Solo con l'avvento della rivoluzione industriale, alla proprietà si sono affiancati il lavoro e il credito quali strumenti di volano dell'economia, ed oggi, con l'avvento dell'informatica e dell'intelligenza artificiale, ad essi si sono aggiunte l'innovazione, la creatività, l'impiego degli algoritmi
Diritti, libertà fondamentali e disciplina del contratto. modelli a confronto
Se si guarda alla letteratura giuridica sull'autonomia privata, in particolare sull'autonomia contrattuale, nella nostra esperienza dall'angolo visuale della tutela dei diritti e delle libertà fondamentali si scopre un paesaggio multiforme, con orientamenti tra loro in opposizione o comunque affiancati l'uno all'altro, ma certamente non uniformi
Code is Law: il bilanciamento dei valori e il ruolo del diritto
La catastrofe epidemica per la diffusione del “Covid-19” ha modificato le nostre vite in modo irreversibile, imposto pesanti limitazioni (prime fra tutte, quelle alla libertà personale, che -seppur temporaneamente- ha dovuto cedere il passo ai valori della vita e della salute) ed avuto riflessi positivi sulle tecnologie, sempre più utilizzate per consentire la prosecuzione delle attività didattiche, economiche, commerciali e finanziarie ove possibile.
Il GDPR, che ha introdotto importanti novità normative rispetto alla disciplina dei dati sanitari previgente, è stato il punto di riferimento per la circolazione dei dati e così anche l’Unione europea, che si è dimostrata particolarmente attiva nel definire le modalità di trattamento dei dati sanitari
Manuale di diritto privato
Nel biennio 2020-2022 si sono registrati molti avvenimenti che hanno richiesto interventi legislativi e nuovi orientamenti giurisprudenziali per adeguare il sistema giuridico a fatti imprevedibili di così vasta portata : la pandemia del Covid-19 ha sollecitato interventi governativi volti a temperare i suoi effetti devastanti non solo sulle persone, sulle famiglie e sulle comunità, ma anche sui mercati ; la guerra scatenata dalla Russia in Ucraina ha aggiunto fibrillazioni sul piano internazionale, oltre che acuito le carenze energetiche e incrementato i prezzi del petrolio e del gas, con ripercussioni su tutte le attività economiche e sulle famiglie.
Si sono registrate anche la crisi delle monete digitali, una inflazione che ha superato il 10%, e corrispondentemente una riduzione del valore dell’ euro e della sterlina rispetto al dollaro.
In compenso, si è estesa l’applicazione delle tecniche di intelligenza artificiale, e quindi il contesto giuridico entro il quale esse operano.
Sul piano legislativo domestico si è completata la riforma del Terzo settore avviata con il d.lgs.3 luglio 2017, n. 117 con l’emanazione degli ultimi decreti attuativi. La legge costituzionale 11 febbraio 2022, n. 1 ha introdotto modifiche agli articoli 9 e 41 della Costituzione in materia di tutela dell'ambiente e la L. 18 febbraio 2022, n. 11 di conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 24 dicembre 2021, n. 221, ha prorogato lo stato di emergenza nazionale e introdotto ulteriori misure per il contenimento della diffusione dell'epidemia da COVID-19.
Si è approvata la riforma della giustizia civile , con particolare riguardo alle disposizioni del codice di procedura civile che fissano i termini delle diverse fasi del processo, con l’intento di rendere più veloci le procedure. È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 243 del 17 ottobre 2022 (suppl. ord. n. 38/L) il d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 149 recante attuazione della legge 26 novembre 2021, n. 206, per l’efficienza del processo civile e per la revisione della disciplina degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie . Si è finalmente introdotta la riforma del diritto processuale di famiglia, con la istituzione dei tribunali circondariali della famiglia . Innovazioni tecnologiche e sviluppi politici insieme con eventi imprevedibili hanno esteso il ruolo del diritto nella società “postmoderna” e quindi l’impegno sociale del giurist
Quale modello normativo europeo per l'intelligenza artificiale?
Il modello di disciplina dell’uso delle tecniche di intelligenza artificiale che l’Unione europea sta facendo proprio si fonda su valutazioni di natura etica e tiene conto di tutte le iniziative promosse dalle istituzioni dell’Unione per affrontare l’affermazione e la diffusione delle tecnologie di intelligenza artificiale. Le proposte di disciplina di tale fenomeno poggiano su tre pilastri: la tutela della persona, la responsabilità per i danni derivanti dall’uso di queste tecnologie, la tutela del diritto d’autore che sta alla base delle nuove tecnologie
Alle origini dei diritti della personalità
I diritti della persona sono i diritti riconosciuti all’individuo in correlazione con il suo ruolo.
Per poter comprendere il modo nel quale il diritto considera l’uomo in quanto soggetto di diritto e poi di persona in senso moderno, si deve risalire alle radici dei concetti e delle formule
normative come creati e trasmessi dalla cultura giuridica. Di qui l’esigenza di ricondurre ad un concetto organico e unitario una nozione per sua natura sfuggente e ambigu
Aspetti della nuova disciplina delle vendite nell'Unione europea
Il 3 aprile 2019 il Parlamento europeo e il Consiglio hanno approvato due Direttive in materia di vendita: una relativa alle vendite di beni di consumo (dir. 771/2019/UE) e l’altra relativa ai contratti di fornitura di contenuto digitale e di servizi digitali (dir. 770/2019/UE). Le due Direttive (entrambe del 20 maggio 2019, pubblicate in GUCE L136 del 22 maggio 2019) presentano un complesso di regole comuni ed hanno obiettivi similari, ma prendono vita da esperienze diverse pur realizzando finalità concorrenti: il primo testo è più ampio per quanto riguarda il tipo di prodotti, il secondo è più ampio per quanto riguarda la tipologia dei servizi. Di qui l’opportunità di esaminare i testi separatamente
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