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Come pianificare la rigenerazione urbana
Recupero, riuso, riqualificazione, ricostruzione e ristrutturazione sono termini con i quali tradizionalmente, per almeno un secolo, si è fatto riferimento alla gamma dei possibili interventi sul patrimonio esistente; in alcuni casi con specifici riferimenti normativi e in altri attraverso prassi consolidate e riconosciute. A partire dall'ultimo ventennio si è assistito ad una progressiva quanto rapida sostituzione lessicale in favore del termine Rigenerazione, divenuto egemone ed omnicomprensivo di tutte le precedenti declinazioni, nonché formula sicura, utile a legittimare ogni intervento sul territorio urbanizzato. In assenza di un quadro normativo nazionale ben definito, proprio questa polisemia rischia però di erodere il significato e il potenziale innovativo della rigenerazione, riducendo quello che potrebbe essere un cambio di paradigma culturale ad una mera innovazione lessicale. Ri-conoscere la rigenerazione significa conoscere in maniera quanto più puntuale e precisa gli elementi che distinguono questo approccio dalle altre forme di intervento e individuarne con chiarezza la cornice normativa entro la quale amministratori e pianificatori possono indirizzare politiche e tecniche. Significa fare il punto sulle esperienze condotte rilevando criticità e best practice; significa in ultimo riattribuire al termine "rigenerazione" un reale e tangibile ruolo strategico nel delicato contesto economico posto all'indomani della crisi di inizio millennio
I principi e le regole per una migliore regolazione
Una completa riflessione sui principi in materia di chiarezza normativa e amministrativa e sulle tecniche di better regulatio
La controversa garanzia del giusto processo nei giudizi contabili: la forza euristica dell'art. 111 Cost. e le resistenze della giurisprudenza
Il lavoro ha lo scopo di analizzare i profili di specialità del processo contabile alla luce dei principi costituzionali del giusto processo per mettere in luce la particolarità di questo tipo di giudizio che diviene unico non solamente nel panorama giuridico nazionale, ma addirittura si distingue per peculiarità anche in un più ampio contesto europeo
ALFREDO FIORITTO - La trasparenza, ovvero il diritto ad essere informati. In ACTUALIDAD ADMINISTRATIVA – numero especial: «Transparencia y lucha contra la corrupción», No I, 1 de abr. de 2019, Editorial Wolters Kluwer; ISSN:1130-9946
En este artículo el autor reflexiona sobre el papel de la información como elemento intrínsecamente
unido a la confianza en las actuaciones públicas, la participación y la transparencia. Así, pone de relieve que la
información es un valor cada vez más importante ante la complejidad de la sociedad actual en la que se desenvuelve
la actividad pública. También destaca el rol que ejerce en relación al ejercicio del derecho de acceso para permitir a
los ciudadanos inmiscuirse en los asuntos públicos y la actividad administrativa. En último lugar se destaca el
papel de la información en el marco de las obligaciones de publicidad activa existentes en el ordenamiento italiano
Quali regole per la rigenerazione sostenibile del patrimonio edilizio
Lo sviluppo del territorio negli ultimi anni ha iniziato a tenere conto dell’esigenza di tutelare alcuni valori come l’ambiente, il paesaggio e la sicurezza del territorio stesso, al punto che tali aspetti vengono presi in considerazione nella realizzazione di interventi edificatori. Le esigenze di sostenibilità sono così state prese in considerazione attraverso la promozione della logica della “ricostruzione del costruito” ed il coinvolgimento dei privati. L’iniziativa privata, dunque, è stata indirizzata attraverso meccanismi incentivanti e premiali, al punto che l’attuazione dell’interesse pubblico è avvenuto attraverso l’intervento privato.
Sembra perciò che stia emergendo un ruolo strategico dei privati negli interventi di rigenerazione sostenibile, anche considerando che gli strumenti edilizi, nella visione del legislatore più recente, rispondono anche ad una funzione di promozione dello sviluppo economico. In quest’ottica, dunque, la rigenerazione urbana può orientare gli interventi in materia edilizia, diventando il punto di innesto delle iniziative di sviluppo economico e sociale sul tessuto urbano esistente. Di conseguenza, occorre chiedersi se il suo raggiungimento si basi su strumenti già esistenti nel nostro ordinamento, oppure su strumenti innovativi.
In particolare, si cercherà di rintracciare i principi e le disposizioni normative in materia edilizia che possono essere riferite al concetto di rigenerazione urbana e, nella medesima ottica si indagherà il rapporto fra la rigenerazione urbana e le norme sull’attività edilizia soprattutto all’indomani della loro semplificazione e liberalizzazione ad opera dei vari decreti “anticrisi”.The development of the territory in recent years has begun to take into account the need to protect certain values, such as environment, landscape and the security of the territory itself, to the point that those aspects are taken into account in the implementation of building interventions. Sustainability needs have thus been taken into consideration through the promotion of the logic of “reconstruction of the built” and the involvement of private citizens. The private initiative, therefore, has been directed through incentive and reward mechanisms, to the point that the implementation of the public interest took place through private intervention.
Therefore, it seems that a strategic role of private individuals is emerging in the interventions of sustainable regeneration, also considering that the building’s instruments, in the vision of the most recent legislator, also respond to a function of promoting economic development. So, in this perspective, urban regeneration can guide the interventions in the building sector, becoming the point of engagement of the economic and social development initiatives on the existing urban fabric. Consequently, it is necessary to ask whether its achievement is based on instruments already existing in our system, or on innovative instruments.
In particular, I will try to find the principles and regulations in the building sector that can refer to the concept of urban regeneration. In the same vein, the relationship between urban regeneration and the rules on building activity will be investigated, especially in the aftermath of their simplification and liberalization, operated by “anti-crisis decrees”
Ri-conoscere la rigenerazione. Strumenti giuridici e tecniche urbanistiche
Questo volume è stato concepito come una sorta di studio preliminare nell’ambito del Progetto di Ricerca biennale 2017-2019, finanziato dal cda dell’Università di Pisa su «Politiche pubbliche e strumenti giuridici per la riconversione e il recupero di siti industriali dismessi» (coordinato da Michela Passalacqua), per soddisfare una specifica esigenza dello stesso gruppo di lavoro: comprendere il significato, i confini e i contenuti della cosiddetta rigenerazione urbana, verso cui il più ampio e complesso tema di ricerca sembrava inevitabile sviluppasse una vera e propria «tensione».
Occorreva quindi sforzarsi di condurre una riflessione prodromica quanto più organica ed interdisciplinare attorno ad un tema divenuto negli ultimi anni egemone nel dibattito urbanistico e politico attorno alla città, ma rimasto assai «evanescente» nei correlati profili giuridici.
Complice una diffusa consapevolezza ambientale che ha posto in luce le criticità legate all’espansione edilizia ed il tramonto di quei paradigmi economici che si sono tradizionalmente fondati, soprattutto in ambito urbano, sulle dinamiche di crescita, la rigenerazione ha progressivamente sostituito gran parte del vocabolario utilizzato nel corso del novecento per descrivere l’intervento sulla città esistente. La rigenerazione è allora divenuta allo stesso tempo strumento ed obiettivo della maggior parte delle politiche e delle proposte in campo urbanistico, mentre la sovrastruttura giuridica solo in ultimo ha cominciato a mostrare segni di adeguamento a questi mutamenti in atto.
Se il successo del termine segnala certamente una reale e sentita necessità di miglioramento delle condizioni di vita urbana, è innegabile del resto come esso abbia assunto un carattere eccessivamente generico, polisemico quanto incerto (quasi un brand urbano), tanto da ridurne fortemente la valenza strategica ed operativa nell’ottica marcatamente pragmatica della pianificazione.
L’assenza di una legge nazionale di riferimento e l’eterogeneità con la quale il tema è affrontato nella legislazione regionale in materia di governo del tterritorio non fa che accentuare tali criticità.
Cosa distingue la rigenerazione dalle altre forme di intervento sulla città esistente? Quali sono i contesti normativi entro i quali essa può trovare efficace collocazione? Quali da ultimo gli strumenti giuridici e tecnici per la sua applicazione? Sono questi interrogativi ritenuti da chi scrive imprescindibili per traghettare la rigenerazione dal campo degli intenti a quello della sua realizzazione. Un’«epifania» che nel contesto economico creatosi a seguito della crisi di inizio millennio sembra del resto indispensabile ed irrimandabile per il mantenimento dei livelli prestazionali di vaste parti delle città.
Da questi interrogativi muovono le riflessioni proposte, provenienti sia dalla scienza giuridica sia dalla scienza urbanistica, nella convinzione che solo dalla integrazione dei due saperi possano scaturire nuove istanze capaci di proporre efficaci percorsi di ricerca utili al progresso delle comunità urbane
Rigenerare, come e dove: strumenti analitici a supporto della rigenerazione urbana
La nozione di rigenerazione urbana è relativamente recente, comparso nei primi anni del nuovo millennio a sostituire progressivamente ma pressoché inesorabilmente nell’uso comune i termini di recupero e riqualificazione, che avevano monopolizzato il lessico riguardante l’intervento sul patrimonio edilizio e sui contesti urbani soggetti a degrado negli ultimi decenni del Novecento.
Una simile affermazione sulle abitudini lessicali non è certamente priva di precedenti in campo urbanistico: si pensi, solo per rimanere ai casi più recenti, alle alterne vicende nell’uso dei termini di sostenibilità e resilienza, oggi in calo rispetto alla tendenza in atto fino a pochi stagioni addietro. Ciò che tuttavia appare singolare è che, contestualmente alla sua rapida diffusione, il termine abbia progressivamente perso la sua chiarezza semantica e la specificità per divenire una nozione onnivora e generica, una sorta di umbrella term, sempre più utilizzato per coprire in modo indifferenziato – spesso con intento o effetto di legittimazione, di garanzia o semplicemente di marketing – l’intero perimetro dell’intervento sul costruito e ogni occasione o proposta di miglioramento, risanamento, ristrutturazione, rifunzionalizzazione, rivitalizzazione, riuso di porzioni deteriorate del territorio urbanizzato. Con il rischio che una simile palude lessicale, oltre naturalmente a confondere i termini della questione e rendere nebulosa o impossibile una discussione, svuoti i contenuti specifici del termine e vanifichi in concreto le possibilità di attivare processi di rigenerazione.
Saranno allora utili, in premessa, un breve richiamo al significato effettivo – o quanto meno originario – del termine di rigenerazione urbana, e un breve cenno alle condizioni che ne hanno alimentato l’introduzione fra le parole ricorrenti nel recente dibattito urbanistico. Alla luce di tali aspetti, sarà possibile e interessante discutere il ruolo che i metodi e gli strumenti analitici possono di fatto svolgere a suo sostegno
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